Corpi di Levy: malattia poco conosciuta che ha bisogno di più consapevolezza

Quando il leggendario personaggio della radio Casey Kasem è morto, il suo necrologio riportava che aveva sofferto di malattia a Corpi di Lewy.


"Lewy-cosa?" si è chiesta la maggior parte delle persone.


Ma io lo sapevo di prima mano, mentre guardavo il declino di mia madre causato da questo tipo di demenza progressiva poco conosciuta, pur essendo il secondo più diffuso dopo l'Alzheimer.


"Cammina come il Parkinson e parla come l'Alzheimer", mi ha detto Angela Taylor, direttore dei programmi della Lewy Body Dementia Association. Valutata in circa il 20 per cento dei casi di demenza, e chiamata "Parkenheimer", la demenza a Corpi di Lewy ha lo stesso grado di consapevolezza pubblica che aveva l'Alzheimer 40 anni fa.


Prima che le fosse diagnosticata, l'agitazione di mia madre le induceva delle allucinazioni e lei chiamava il 911 (numero telefonico per emergenze in USA e Canada), sostenendo che delle persone stavano cercando di ucciderla. Credeva che le sculture che aveva realizzato fossero vive. Mi ha mostrato nervosamente due pezzi astratti di alabastro, chiedendo: "Non li vedi fare sesso?". Non lo vedevo.


Frustrata, perché non sapevo come aiutarla, le coprivo le mani con i guanti perchè non potesse graffiarsi con i movimenti a scatti involontari, causati da questo incrocio tra Alzheimer e Parkinson. Mia madre mi ha fatto promettere di non metterla in una casa di cura. Come figlia di un povero immigrato russo durante la Grande Depressione, ha vissuto in un orfanotrofio dall'età di 2 anni fino ai 15. "Sono cresciuta come sotto tutela legale, e non voglio finire in quel modo", diceva spesso.


Lei non prendeva nemmeno in considerazione di traslocare nel mio appartamento di due camere, con mio marito, mia figlia e me stessa. "Mia madre mi diceva che due donne non dovrebbero mai condividere la stessa cucina", insistiteva. Per cinque anni sono riuscita a occuparmi di lei a 2.500 km di distanza, cercando soluzioni e assumendo assistenti 24 ore su 24.


"Ha bisogno di più farmaci", mi diceva Maria, la sua aiutante part-time. Nina l'assistente sociale ha detto: "Ha chiamato Maria «cane». Le mette le mani sul viso e si arrabbia quando qualcuno cerca di prenderle il braccio per evitare che cada. Gli assistenti dicono che il suo comportamento è terribile". "Ma è la malattia", risposi. "Tu lo fai sembrare come se fosse colpa di mia madre". "Lei deve usare il deambulatore o cade ... e allora avrete problemi reali".


Una mattina ha squillato il telefono alle 7 del mattino. Maria mi ha detto: "Vuole andare al tempio, ma non mi lascia andare dentro e sedermi con lei". "Non vuole mettere nessuna delle mie giacche", mi ha spiegato la mamma. "Non può andare al tempio con una t-shirt". Una donna di 94 anni che cerca di costringere la sua aiutante ad indossare una giacca suonava realmente di demenza. Ma se si scava sotto la superficie e si risolve l'enigma, aveva perfettamente senso: un'anziana con una riverenza per l'osservanza religiosa, sentiva fortemente che la persona seduta accanto a lei nel tempio doveva essere vestita adeguatamente.

"Mamma, la gente può andare a tempio in t-shirt adesso".
"Possono? Pregherò per te. Pregherò per tutti".
"E devi usare il girello".
"Non lo farò".
"Ti ritroverai con un'anca rotta".
"Stai dicendo che pensi che cadrò. Me ne starò a casa! ... No, voglio vedere i miei nipoti ..."
"Lascia che Maria ti aiuti".
"Non voglio che mi tocchi".

Chi potrebbe darle torto? Uno sconosciuto sotto la doccia con lei.

"Come sono arrivata qui?" chiese la mamma.
"Voglio tornare al mio appartamento".
"Tu sei nel tuo appartamento, mamma".
"Questa non è la mia casa. Non posso nemmeno parlare più con te"
. Lei gemeva, cercando le parole a tentoni.
"Nessuno mi vuole ... portami a casa", ha implorato. "Ancora nella 18a strada".
"Non hai mai vissuto sulla 18a strada".
"Ohhhhh ..."
gemiti di dolore.


Sentivo come se dovessi scuoterla per farla tornare alla realtà, se solo avessi potuto. "Mamma, se non usi il deambulatore ... dovrai andare in una casa di cura", sbottai, pentendomi subito di quello che avevo detto. "Mi stai facendo arrabbiare". Ha riattaccato. Alcuni giorni riuscivo a far fronte meglio di altri. Ha minacciato di suicidarsi. Sono forse stata troppo energica per il girello? Se gli aiutanti smettono a causa del suo cosiddetto "comportamento terribile", non avrei avuto altra scelta che trasferirla in una casa di cura.


L'ho portata da uno psichiatra, che ha detto che mia madre aveva la malattia di Picks e le ha prescritto il Zoloft, nella speranza di attenuare la sua agitazione. "Ci sono effetti collaterali?" Ho chiesto. "Non ci sono controindicazioni". La sua voce era profonda e incisiva. "A volte ci sono effetti collaterali sessuali ... ma non dobbiamo essere preoccupati per questo", ha detto in modo impassibile.


Ho studiato la malattia di Picks; è diagnosticabile solo attraverso l'autopsia; forse ereditata geneticamente. La fine è uno stato vegetativo permanente. Mio marito mi ha detto di smettere di leggere così tanto. La mamma non è stata diagnosticata correttamente prima che fosse troppo tardi per provare i farmaci che avrebbero potuto alleviare il suo disagio estremo. Costretta a letto con un'anca rotta, giocherellava costantemente con le mani.


Il suo aiutante che viveva in casa Nellie ha chiesto se aveva l'abitudine di lavorare a maglia, osservando il modo in cui le sue dita continuavano a tessersi a vicenda. "Sì", dissi, "ma credo che faccia parte della sua malattia". La diagnosi di demenza a Corpi di Lewy per mia madre è arrivata troppo tardi per aiutarla, ma spero che altri possano trovare qualche sollievo.


Forse la mamma stava lavorando a maglia qualcosa da portare con sé, o un regalo d'addio per me. Ho ancora una maglia di lana che mi ha fatto ai ferri alle superiori, con una serie di riquadri colorati. È troppo vecchia da indossare ora, ma ogni tanto la prendo dall'armadio, e ammiro la sua opera passando le dita attraverso le forme geometriche che mia madre aveva una volta cucito insieme con cura.

 

 

 

 

 


Fonte:  Candy Schulman in HuffingtonPost  (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018 | Esperienze & Opinioni

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demenz...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023 | Ricerche

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

"Ci...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023 | Ricerche

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

[Dana Territo] Studi indicano che l'aromaterapia può avere benefici signi…

29.01.2026 | Esperienze & Opinioni

"L’aromaterapia può dare benefici a chi soffre di Alzheimer?"

Il termine 'aromat...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017 | Ricerche

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di Alzheimer. Ho avuto pr...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022 | Ricerche

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi d...

Sonno insufficiente associato ad aspettativa di vita ridotta

22.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che dormire almeno sette ore a notte migliora il modo in cui ti senti ...

Diagnosi di Alzheimer: prenditi del tempo per elaborarla, poi vai avanti con m…

4.12.2023 | Esperienze & Opinioni

Come posso accettare la diagnosi di Alzheimer?

Nathaniel Branden, compianto psicoterape...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023 | Normativa

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021 | Ricerche

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per moni...

Il litio potrebbe spiegare, e trattare, l'Alzheimer?

19.08.2025 | Ricerche

Qual è la prima scintilla che innesca la marcia ruba-memoria del morbo di Alzheimer (MA)...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Dana Territo: 'La speranza può manifestarsi da molte fonti nella cerchia …

14.01.2025 | Esperienze & Opinioni

Come trovi speranza nel nuovo anno con una diagnosi di Alzheimer?

Avere speranza...

Stimolazione a 40 Hz efficace a lungo termine nelle scimmie anziane: potenzial…

15.01.2026 | Ricerche

Un gruppo di ricerca del Kunming Institute of Zoology (KIZ) di Kunming (provincia di Yun...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022 | Ricerche

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

[Dana Territo] Sii delicato e paziente quando parli ad amici e familiari della…

30.09.2025 | Esperienze & Opinioni

Come parlare alla famiglia della mia diagnosi di Alzheimer?

È difficile discerne...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)
We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.