Vivere con l'Alzheimer: soddisfare un desiderio

Anche se mio padre ha l'Alzheimer, non ha perso il senso dell'umorismo! L'altro giorno, mentre aiutavo la mamma a cambiarlo, gli ho detto "Venite qui spesso?"; "Solo nella stagione degli amori" è stata la sua risposta immediata.

Non cessa mai di stupirmi la complessità della mente; non mi conosce né sa dove è, ma se gli si chiede quand'è il suo compleanno, lo dirà esattamente.


Un'altra settimana è passata. Il medico di famiglia è stato qui e mio padre ha un'altra infezione toracica. Questo spiega le notti insonni e la maggiore confusione. E' fuori dall'ospedale solo da due settimane e io e mia madre siamo abbastanza giù, a volte. Penso che abbia qualcosa a che fare con il fatto che entrambe sappiamo che il futuro non potrà essere più facile, ogni cambiamento non potrà che essere in peggioramento; quanto tempo ci vorrà, non sappiamo.


Se si pensa a un paziente che ha una operazione o una malattia curabile, ci si attacca al fatto che è una questione di settimane o mesi e poi recupera, ma si spera che andrà meglio. Con mio padre non abbiamo questa speranza, guardando al futuro. L'Alzheimer è una malattia che continua a progredire e la sua salute diminuirà.


Inoltre, mia mamma dice che è come se avesse perso il suo migliore amico; sono andati in ogni dove insieme e non sono mai stati separati. Lui è la sua vita. Le mancano le conversazioni e l'essere in grado di uscire e godersi la vita insieme. La sua vita è completamente cambiata, ora è dedicata alla sua cura ed è fermamente convinta che mio padre non andrà in una casa di cura. Io la sostengo ma sono preoccupata che le risorse della comunità possano consentirle di realizzare questo desiderio.


Il mio compito è ora quello di assicurare che la mamma abbia l'aiuto e il supporto di cui ha bisogno, in modo che mio padre non finisca inutilmente in ospedale. Mi sono rivolta a un gruppo di assistenza comunitaria e una assistente è venuta a fare una valutazione urgente. La sua priorità è quella di cercare di rendergli la sua mobilità e lo ha ammesso al reparto virtuale. Sono riuscita a raggiungere l'infermiera della memoria e alla mamma è stato finalmente detto quanto verrà a costare la cura di mio padre, anche se non sembra che otterranno il supporto della sanità pubblica.


Essere un caregiver è come essere su un ottovolante emozionale, e tuttavia dicono che "la conoscenza è potere", così trasformo questa frustrazione nella lettura di tutto quello che ha a che fare con la demenza, e ci sono un sacco di informazioni là fuori. Lo sapevi che c'è una strategia di cura della demenza o un percorso di assistenza del fine vita per la demenza? No, neanch'io, ma sto acquisendo queste informazioni e le uso per fare in modo che mio padre abbia l'attenzione che merita.


Sto anche tweeting (postando su Twitter) così tanto che i miei pollici mi fanno male e sono in contatto con molti carers e operatori sanitari in una vera e propria "comunità virtuale" per la demenza. Tuttavia la parte migliore di questa settimana è stato trovare l'assistente comunitaria - una voce amica all'altro lato del telefono che possiamo chiamare se abbiamo bisogno di aiuto o consigli.


Comunque ora le mie domande sono: perché devo uscire e trovare tutte queste informazioni e aiuto da sola? Perchè se si ha avuto una diagnosi di Alzheimer, non viene fornito il sostegno e la cura per guidare il paziente lungo il percorso?

 

Sally

 

 

 


Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

 

 


Pubblicato in NursingTime.net il 28 gennaio 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X.
I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare a informarti. Clicca qui a destra:

Notizie da non perdere

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021 | Ricerche

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per moni...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l…

22.09.2015 | Ricerche

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021 | Esperienze & Opinioni

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianca...

Sonno insufficiente associato ad aspettativa di vita ridotta

22.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che dormire almeno sette ore a notte migliora il modo in cui ti senti ...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016 | Ricerche

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Subiamo un 'lavaggio del cervello' durante il sonno?

4.11.2019 | Ricerche

Una nuova ricerca eseguita alla Boston University suggerisce che questa sera durante il ...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscono…

31.01.2022 | Ricerche

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università del...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023 | Normativa

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021 | Ricerche

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari no...

Il sonno resetta i neuroni per i nuovi ricordi del giorno dopo

11.09.2024 | Ricerche

Tutti sanno che una buona notte di sonno ripristina l'energia di una persona; ora un nuo...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Diagnosi di Alzheimer: prenditi del tempo per elaborarla, poi vai avanti con m…

4.12.2023 | Esperienze & Opinioni

Come posso accettare la diagnosi di Alzheimer?

Nathaniel Branden, compianto psicoterape...

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall�…

2.11.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020 | Ricerche

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.