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Una scansione può misurare l'età del tuo cervello? Serve cautela

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Una semplice scansione del cervello è in grado di determinare quanti anni ha il tuo cervello? Il tuo cervello ha la tua stessa età cronologica, naturalmente, ma quanto si è usurato negli anni? Sarebbe una prospettiva entusiasmante se fosse possibile. Innumerevoli persone potrebbero essere ansiose di "controllare la loro età cerebrale" per scoprire se stanno invecchiando prematuramente. Essi potrebbero essere particolarmente interessati se hanno una storia familiare di demenza, per esempio, o se sono portatori del genotipo ApoE4, che aumenta il rischio di Alzheimer.


Gli autori di un recente studio (ref. 1) affermano che è possibile fare esattamente questo, attraverso la tecnologia SPECT esistente (un tipo di scansione che usa un tracciante radioattivo e misura il flusso del sangue in tutto il cervello). I ricercatori hanno analizzato i dati di più di 60.000 scansioni del cervello, un campione di enormi dimensioni, e hanno rilevato che, con l'avanzare dell'età, c'è meno flusso di sangue in parti specifiche del cervello, come il cingolato anteriore, parti della corteccia prefrontale, e in altre regioni (come hanno trovato altri studi). Un flusso minore di sangue è coerente con una minore attività cerebrale in queste aree.


Hanno quindi usato queste correlazioni tra il flusso di sangue e l'età per valutare se determinate condizioni come l'ADHD e il disturbo bipolare sono coerenti con una maggiore età del cervello. I loro risultati hanno suggerito che alcune delle condizioni che hanno esaminato mostrano in effetti modelli di flusso di sangue nel cervello coerenti con una maggiore età cerebrale. Ad esempio, il cervello di individui con schizofrenia sembrava avere 4 anni in più della loro età reale, e il cervello degli utenti di cannabis sembrava essere quasi 3 anni più vecchio.


Alla fine del lavoro gli autori concludono:

"Questo implica che una semplice scansione cerebrale SPECT, per prevedere l'età del cervello, messa a confronto con l'età cronologica, può determinare se il cervello di un paziente è in fase di invecchiamento accelerato. Tali informazioni si possono usare per reclutare più presto i pazienti nei programmi di prevenzione e gestione del declino cognitivo“.


Queste conclusioni suggeriscono che le scansioni cerebrali possono essere offerte ai consumatori per determinare la loro "età stimata del cervello". La grande domanda per coloro che pensando di chiedere una tale scansione è se fornisce realmente informazioni utili sull'invecchiamento cerebrale.


Ci sono diverse ragioni per pensare molto attentamente prima di pagare per una di queste scansioni; recentemente ho parlato con un giornalista di questa ricerca, e lui ha fatto un ottimo lavoro per riassumere lo studio e alcune delle controversie ad esso correlate. I seguenti punti offrono ulteriore contesto in cui interpretare questi risultati.

 

 

Il flusso di sangue varia per qualsiasi condizione oltre all'età

Uno dei concetti più basici nel campo della ricerca è che le misure devono essere valide, cioè i ricercatori devono dimostrare che stanno effettivamente misurando quello che dicono di voler misurare. In questo studio, ciò significherebbe mostrare che le differenze nel flusso di sangue al cervello ci dicono necessariamente qualcosa sull'età del cervello di una persona.


Invece, i ricercatori hanno scoperto che il flusso di sangue ad alcune aree del cervello può variare in funzione di un tipo qualsiasi di condizione che ha poco o nulla a che fare con l'età, come l'uso di cannabis, l'ADHD e l'ansia. Essi non hanno dimostrato che dovremmo prendere la diminuzione del flusso di sangue come una indicazione assoluta dell'invecchiamento del cervello. Anche in questo caso, hanno mostrato il contrario, che qualsiasi cosa può diminuire il flusso di sangue al cervello, e queste altre condizioni possono non avere nulla a che fare con l'invecchiamento.


Per analogia, potremmo esaminare le ore di sonno e vedere se cambiano nel corso della vita. In realtà lo fanno; come il flusso di sangue al cervello, la quantità di sonno diminuisce da quando siamo infanti all'infanzia, all'adolescenza e all'età adulta. Ci sono anche condizioni come la depressione che sono associate a meno sonno. Questo significa che se sei depresso e dormi troppo poco, stai invecchiando prematuramente? Non necessariamente. Potrebbe significare semplicemente che molte cose possono influenzare il tuo sonno. L'invecchiamento è una di queste, come lo sono la depressione, l'insonnia e la caffeina.

 

 

Demenza associata a un "cervello più giovane"

Se la tecnica dei ricercatori fosse stata una buona misura dell'età cerebrale, la demenza è una condizione che hanno esaminato in cui dovremmo aspettarci di vedere di più un aumento dell'età cerebrale stimata. Ma non è quello che hanno trovato, e in effetti hanno trovato l'opposto. Questo risultato è probabilmente il più rivelatore dell'utilità di questo studio.


Nel loro campione di più di 1.600 persone con demenza, compreso l'Alzheimer, il loro cervello sembrava 4 anni più giovane della loro età reale. L'età media delle persone con demenza era di 54 anni, ma avevano il cervello di un 50enne. Dovremmo concludere che avere la demenza è un bene per il nostro cervello, visto che toglie una media di quattro anni alla nostra età cerebrale? Certamente no. Così è difficile concordare sulla tesi secondo cui i dati di questo studio possono essere usati per stimare l'età del cervello, in particolare nel contesto di una possibile demenza.

 

 

Le scansioni del cervello non sono utili per le diagnosi psichiatriche

Come scritto da me e da altri, le scansioni cerebrali possono essere molto utili in determinati contesti. Ad esempio, possono rivelare quali parti del cervello sono coinvolte in una diagnosi specifica come la schizofrenia. In un tipico studio, la dimensione media o l'attività in una determinata regione del cervello è diversa quando si confronta un gruppo con schizofrenia a un gruppo di controllo senza schizofrenia.


Tuttavia, questo non significa che siamo in grado di ottenere informazioni significative per fare una diagnosi psichiatrica, cercando nel cervello di una singola persona, per molte ragioni. Uno dei motivi principali è che c'è molta sovrapposizione tra le misure del cervello di persone con e senza una diagnosi specifica. È come l'altezza e il sesso, l'uomo medio è più alto rispetto alla donna media, ma conoscere l'altezza di una persona non è un buon predittore del suo genere. Una persona alta 175 cm, per esempio, potrebbe essere un uomo di altezza media o una donna alta.


In modo simile, è improbabile che possiamo dedurre informazioni interpretabili dell'«età cerebrale» di una persona guardando i risultati della scansione SPECT. Le analisi a livello di gruppo come quelle fatte in questo studio recente non ci permettono di fare determinazioni precise per gli individui.

 

 

La comunità psichiatrica è uscita contro questo uso delle scansioni SPECT

L'American Psychiatric Association ha pubblicato una dichiarazione di consenso (ref. 2) sull'uso delle scansioni del cervello in psichiatria. Sulla base di ricerche esistenti, hanno concluso che non c'è base scientifica adeguata per l'uso della SPECT e di altri tipi di scansione cerebrale per la diagnosi psichiatrica.


La commissione ha concluso che "La speranza è che la continua crescita della conoscenza finirà per avere applicazioni pratiche nel guidare trattamenti psicologici e farmacologici, ma il consenso generale è che la SPECT e altri tipi di neuroscansione non sono ancora raccomandati per la valutazione diagnostica e per monitorare il trattamento dei singoli pazienti".


E continuano dichiarando che l'unico uso valido delle scansioni cerebrali come la SPECT per la diagnosi si limita a "escludere la presenza di malattie neurologiche note". Nello specifico, l'analisi SPECT del flusso sanguigno nel cervello può essere utile per "la diagnosi del trauma cerebrale, di certi tipi di demenza, ictus, disturbi convulsivi e tumori cerebrali, in cui sono rilevabili dei modelli caratteristici di anomalie di perfusione". Inoltre, la SPECT può essere usata per valutare "le malattie cerebrovascolari, le demenze, l'epilessia, il trauma cranico, i tumori maligni al cervello, i disturbi del movimento, e la sindrome di Gilles de la Tourette". Si noti che queste condizioni sono neurologiche, non psichiatriche, nel senso che hanno marcatori consolidati nel cervello.

 

 

La linea di fondo

Purtroppo la speranza di determinare l'età del cervello sulla base di una scansione SPECT appare prematura. Una considerazione finale per chi sta pensando di fare una di queste scansioni è che la SPECT espone il corpo e il cervello a sostanze radioattive, che è una preoccupazione per chiunque e in particolare per bambini e adolescenti.


Tuttavia, non essere sorpreso se in un prossimo futuro vedi alcune aziende offrirti scansioni del cervello per determinare la tua età cerebrale. Dopo tutto, molti medici stanno già offrendo scansioni per la diagnosi psichiatrica, nonostante l'ampio consenso nella comunità scientifica che tali scansioni hanno ben poco da offrire.

 

 

 


Fonte: Seth J. Gillihan PhD, assistente professore di psicologia all'Università della Pennsylvania.

Pubblicato su Psychology Today (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Referenze
:

  1. D. G. Amen, S. Egan, S. Meysami, C. A. Raji, N. George. Patterns of regional cerebral blood flow as a function of age throughout the lifespan. Journal of Alzheimer's Disease,17 Jul 2018, DOI
  2. K.Botteron, C. Carter, F. X. Castellanos, D. P. Dickstein, W. Drevets, K. L. Kim, ..., J. K. Zubieta. Consensus report of the APA work group on neuroimaging markers of psychiatric disordersAmerican Psychiatric Association. pdf

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