Associazione Alzheimer ONLUS logo

Esperienze e opinioni

Una guida del psicologo per riprendersi dal burnout

relaxed lady reading a bookFoto: Alfred Eisenstaedt / Getty

All'inizio di questo mese, è diventata virale una storia su Buzzfeed a proposito del 'burnout dei millennial', ed è diventato abbondantemente chiaro che molti di noi, indipendentemente dalla generazione, hanno visto almeno un frammento di noi stessi nello sfinimento dell'autrice Anne Helen Petersen, insieme alla sua vergogna per non essere riuscita a buttare i compiti banali fuori dalla sua lista di cose da fare, una condizione che ha chiamato 'paralisi delle commissioni'.


Quando ho letto l'articolo, mi ero già posto alcune domande su come riaccendere una scintilla creativa e ripristinare le mie priorità (nel 2019!). Mi ero di recente trovato circondato e ispirato da amici rinvigoriti dai principali cambiamenti della vita: lasciare il lavoro, cambiare città, avere bambini, avere cani.


Questi sono ripartenze che la mia collega Sarah Todd chiama Principio Cocktail di Molotov, ovvero: far saltare in aria qualcosa. Come ha scritto la scorsa settimana Jessanne Collins di Quartz a proposito di diventare genitore, tali cambiamenti possono mettere in crisi i propri valori e priorità.


Mentre far esplodere il proprio paradigma è un modo sicuro per introdurre nuove energie e prospettive, io stavo cercando soluzioni a impatto leggermente più basso, quindi ho chiamato Amanda Crowell, psicologa cognitiva e allenatrice del miglioramento, per qualche consiglio.


"Puoi sentirti esaurito anche se ami il tuo lavoro, ami il tuo fidanzato e ami il tuo appartamento", ha detto. "A volte in realtà non c'è niente di sbagliato ... tranne il fatto che non ti stai dando alcuno spazio per retrocedere".


Ma come lo si può fare in realtà?


Soprattutto, dice, con pazienza. "La trasformazione è una questione di accumulazione", dice la Crowell. I grandi cambiamenti non avvengono da un giorno all'altro, ma piuttosto identificando ciò che si desidera e facendo piccole cose per arrivarci. E questo è importante da ricordare, perché sentirsi sopraffatti non solo è il peggio, ti farà tirare i freni.

 

Passo 1. Prenditi il ​​tempo per una pausa

"Non puoi pensare in grande quando sei sfinito", dice la Crowell. Quindi, se lo sei, lei dice "riportati indietro dal limite". Disingannati dall'idea che devi essere costantemente al lavoro, o disponibile per il lavoro, e stabilisci dei limiti. Oltre all'auto-cura di base come il sonno e l'esercizio fisico, concediti del tempo, sia che si tratti di un paio di giorni o di un paio d'ore, di fare ciò che senti un ristoro. (La ricetta personale della Crowell è guardare The Great British Baking Show a letto, la mia è leggere riviste in bagno).


A coloro i cui obblighi non permettono un riposo, la Crowell offre un'ampia definizione di pausa. Se non riesci a scappare in campagna, al mare o nel tuo letto per un tempo considerevole, prova a lasciare il telefono in fondo alla borsa mentre guardi fuori dal finestrino durante il tragitto giornaliero. Allontanati dal computer all'ora di pranzo o fissa una riunione di 30 minuti a metà pomeriggio e fai una passeggiata.


"C'è del lavoro da fare anche nel periodo di riposo"
, ricorda ai drogati della produttività. "È quando il tuo cervello fa cose di cui la tua mente cosciente non può far parte".

 

Passo 2. Cerca un indizio

Una volta che sei riposato, puoi iniziare a farti domande più grandi su cosa ti porterà più gioia: più controllo sul tuo tempo? Più natura? Più risate? Creatività? Ordine finanziario? La Crowell suggerisce una manciata di esercizi per iniziare a scoprire le risposte a quelle domande. "Sembrano quasi sdolcinature", dice, "ma ti riportano ad avere degli obiettivi". Eccoli:

  • Descrivi la storia della tua vita tra 10 anni, se tutto dovesse andare nel modo desiderato.
  • Se sei visivamente incline (o ami le riviste), crea un tabellone pieno di immagini che riflettono i cambiamenti che vuoi vedere.
  • Prova i suggerimenti del libro di esercizi Love Your Life in 30 Days di Mike Dooley.

"Non aspettarti di avere una chiarezza totale", afferma la Crowell. "Prendi un indizio e agisci su di esso".

 

Passo 3. Sii occupato con piccole azioni

Una volta che hai capito ciò che stai cercando, crea piccoli obiettivi al servizio di esso. La Crowell suggerisce di scrivere 30 piccoli modi per avvicinarsi ad esso, e quindi sceglierne uno solo da fare questa settimana. E inizia da uno piccolo. Se desideri ardentemente più natura nella tua vita, forse inizia semplicemente con una passeggiata di 20 minuti all'esterno prima o dopo il lavoro. Se vuoi seguire una dieta più sana, inizia con la lista della spesa.


Anche The Artist's Way di Julia Cameron è una guida amata per i tipi creativi, con pratiche utili come le 'pagine del mattino', un famoso rituale di corrente-presa-di-coscenza per liberare la testa dalle ansie che l'annebbiano. Se hai bisogno di aiuto per creare piccole abitudini a sostegno delle tue speranze più grandi, la Crowell raccomanda anche Better than Before di Gretchen Rubin.


La chiarezza su obiettivi significativi ti aiuterà a riconoscere quali piccole cose meritano di essere sudate, e quali no. La tua casella di posta potrebbe non farti sentire così oppressa se ti rendi conto che puoi semplicemente ignorare gran parte di ciò che è lì dentro.

 

E ricorda, non sei solo!

Poco dopo aver letto quel pezzo su Buzzfeed, sono andato all'ufficio postale per spedire un pacco che era rimasto sul mio tavolo da pranzo per ben 10 giorni. Ho semplicemente dovuto ignorare qualcosa - qualsiasi cosa! - dalla mia lista. Mi sono imbattuto in un amico, che ha avuto la stessa reazione.


A Quartz, i membri dello staff si sono scambiati liste di cose da fare per commiserazione. Molti hanno persino firmato un patto per mettere in ordine i documenti delle procure. Il punto è: ognuno sta affrontando, e non affrontando, questo tipo di sfide di gestione della vita.


"Quando gestisci te stesso, devi essere molto, molto gentile", dice la Crowell. La chiave è identificare ciò che è importante per te, e poi farne fuori un pezzetto dopo l'altro, lentamente. "Non puoi farlo in un colpo solo", dice. "Devi scavare come un piccolo archeologo ... Come ottieni un po' più di gioia, o un po' più di bellezza, o un po' di qualsiasi cosa, il sogno si apre un po' di più per te".

 

 

 


Fonte: Jenni Avins in Quartzy (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta r...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per curare l'A…

30.01.2019

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'

16.11.2018

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda pi...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo'

5.11.2018

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzheimer

28.09.2018

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizione nel…

10.09.2018

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno dem…

17.08.2018

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcu...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambia forma

11.07.2018

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare placche

27.06.2018

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle m...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di H...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno sco...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demen...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ...

Ritmi cerebrali non sincronizzati nel sonno fanno dimenticare gli anziani

18.12.2017

Come l'oscillazione della racchetta da tennis durante il lancio della palla per servire un ac...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di ...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l'Alzheimer

4.08.2017

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzheimer…

16.06.2016

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale ami...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l'ippocam…

17.02.2016

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l'Alzh…

22.09.2015

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della comp…

27.08.2015

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Con l'età cala drasticamente la capacità del cervello di eliminare le protei…

31.07.2015

Il fattore di rischio più grande per l'Alzheimer è l'avanzare degli anni. Dopo i 65, il rischio...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

I ricordi più belli e appassionati sono i primi a sparire nell'Alzheimer

17.06.2015

Ricercatori della Johns Hopkins University hanno pubblicato un nuovo studio questa settimana sugl...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Alzhei…

27.04.2015

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Alzheim…

30.01.2015

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picc...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheimer

21.12.2014

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello accelerando la…

5.12.2014

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimost...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adul…

21.11.2014

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall'Amiloid…

2.11.2014

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheimer

1.10.2014

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

Rivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer ... oppure al cancro

21.09.2014

Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto...