Associazione Alzheimer ONLUS logo

Denuncia & Advocacy

Rendere più conveniente e accessibile l'assistenza sanitaria agli anziani: idee da USA e Francia

doctor and worried patient

Un numero significativo di paesi dell'OCSE ha recentemente sperimentato un aumento ripido della percentuale dei cittadini anziani a causa della ondata dei baby-boom che ha passato la barriera dei 65 anni. Negli USA e in Francia, la popolazione vulnerabile over-65 aumenterà a causa dell'invecchiamento della popolazione, della crescente prevalenza di condizioni a lungo termine e degli effetti del Covid-19 sulla salute.


Nonostante le differenze enormi tra i sistemi sanitari dei due paesi, l'istituzione nel 1966 del programma Medicare per gli over-65 ha portato il livello di assicurazione sanitaria degli USA più vicino a quello della Francia e di altri paesi con un'assistenza sanitaria universale.


Tuttavia, poiché i costi della sanità e dell'assistenza a lungo termine hanno continuato ad aumentare in entrambi i paesi, sono aumentati anche i costi diretti per la popolazione coperta (ciò che resta da pagare dopo il rimborso dei piani sanitari pubblici e privati). Inoltre, rimangono disuguaglianze persistenti nell'accesso alle cure, tra i vari stati degli USA o tra i dipartimenti della Francia. Ridurre i pagamenti diretti per gli anziani residenti più vulnerabili, costituisce quindi una sfida politica comune per USA e Francia.

 

Sfide comuni

Nel 2018, i residenti over-65 erano il ​​20% della popolazione in Francia e il 16% negli USA. Entro il 2060, si prevede di raggiungere il 23% negli USA e il 27% in Francia. Poiché tale percentuale sale, così farà la domanda di cura e assistenza a lungo termine. Nel 2018, la quota del prodotto interno lordo (PIL) dedicata dal governo alla spesa sanitaria ha raggiunto il 14,3% negli USA e 9,3% in Francia. La percentuale di PIL destinata alla spesa pubblica per l'assistenza a lungo termine è rimasta relativamente bassa, 0,5% negli USA e 1,9% in Francia.


L'alto prezzo dei farmaci innovativi è una preoccupazione per tutti i paesi sviluppati. Negli ultimi due anni, sono state approvate le prime terapie cellulari e geniche negli USA e in Europa. Questi farmaci sono costosi e riguardano solo un piccolo numero di persone, rendendo difficile la condivisione dei costi. Nei prossimi anni si prevede un aumento significativo del numero di prodotti / indicazioni per le terapie geniche e cellulari, insieme a nuove sfide in termini di sostenibilità finanziaria e di accesso alle cure per i più vulnerabili.


Ci sono differenze internazionali rilevanti per la spesa sanitaria diretta. Nel 2018, tali pagamenti rappresentano il 9% della spesa sanitaria in Francia, la percentuale più bassa nei paesi OCSE, e l'11% negli USA. Nonostante questo livello medio basso, l'accesso alla sanità e all'assistenza a lungo termine per gli over-65 rimane mal coordinato e integrato, ed è inefficiente in entrambi i paesi.

 

L'accessibilità all'assistenza a lungo termine è una sfida seria in Francia

In Francia, un programma specifico ('Affections de longue durée') offre assistenza completa, a costo zero al punto di servizio per le malattie croniche e costose. Rappresenta il 70% della spesa sanitaria per i pagamenti dell'assicurazione sanitaria obbligatoria. Riguardava il 17% della popolazione francese nel 2017, mentre la popolazione over-65 è il 53% di tutti i destinatari. Ma questo meccanismo non impedisce elevati pagamenti diretti, a causa della mancanza di un limite annuale prefissato.


Questo è ancora più vero per le persone con più di 60 anni. La politica di assistenza a lungo termine si basa su uno schema di assistenza a domicilio destinata agli anziani disabili (Allocation personnalisée d'autonomie), che è stato trasferito alle autorità locali (dipartimenti) nel 2004, e su un assegno di invalidità (Allocation aux adultes handicapés). La gestione locale, pur avendo dei vantaggi, può anche portare a disparità nei pagamenti diretti per esigenze di determinati stati di salute e di cura. In tutto, il pagamento diretto medio mensile per l'assistenza domiciliare era di 300 euro nel 2011.

 

... e l'accessibilità alla cura è un problema immenso in USA

Il sistema sanitario degli USA è caratterizzato da problemi di pagamenti diretti alti e di accesso territoriale diseguale alla sanità e all'assistenza di lunga durata. Nel 2018, il 94,1% degli over-65 erano coperti da un piano pubblico. Medicare copre 57,8 milioni di persone, vale a dire il 17,8% della popolazione, rispetto al 15,6% nel 2013. La spesa totale di Medicare è stata di 741 miliardi di dollari nel 2018. Due terzi di anziani beneficiari di Medicare usano l'assistenza a lungo termine o segnalano di incontrare difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane. L'assistenza a lungo termine deriva dal programma Medicaid, e l'ammissibilità dei requisiti, i servizi e le politiche di ripartizione variano da stato a stato.


Per ridurre l'onere delle spese di farmaci, nel 2006 è stato introdotto il programma Medicare Part D che ha diminuito la mortalità degli anziani del 2,2% annuo e, si stima, che a sua volta fornisca prestazioni assistenziali da vite salvate comprese tra 1,5 e 4,8 miliardi di dollari. Il 'Part D' ha anche portato ad un calo del 15% dei sintomi depressivi. Ha tagliato i ricoveri e aumentato l'uso di farmaci da prescrizione attraverso una riduzione dei pagamenti diretti (OOP, out-of-pocket).


Nonostante le prestazioni previste dal programma Medicare, nel 2017 il 23% degli americani over-65 ha dovuto rinunciare all'assistenza a causa dei costi, quasi cinque volte il tasso in Francia, che è stato solo del 5%. La differenza è una diretta conseguenza del costo delle cure negli USA. Per esempio, il trattamento per le malattie cardiovascolari può richiedere un pagamento diretto di 317 dollari l'anno. Per il diabete, la cifra è di 237 $, e per l'ipertensione 150 $. Questo a sua volta ha un impatto sulla salute finanziaria degli americani: uno studio del 2016 di Kaiser Family Foundation ha scoperto che le spese mediche sono state un fattore chiave di almeno 1 milione di fallimenti personali nel 2015 e stima che 52 milioni di statunitensi hanno avuto difficoltà a pagare le spese mediche.


A causa della crescita del numero di over-65, e del fascino dell'opzione 'Medicare Part D', si stima che i costi del programma aumenteranno del 7,3% nei prossimi cinque anni. I costi OOP per l'assistenza sanitaria e di lunga durata per gli anziani, non solo sono in aumento, ma ci sono anche alte disuguaglianze regionali per l'assistenza a lungo termine; in particolare, l'applicazione dell'espansione dell'ammissibilità Medicaid prevista dell'Affordable Care Act varia da stato a stato.

 

Capire la vulnerabilità

La definizione di vulnerabilità nella salute non è né universale, né assoluta. Tuttavia, stabilisce le regole della responsabilità finanziaria. Vulnerabilità può basarsi su una definizione oggettiva, come ad esempio un approccio medico (schema malattia-cronica in Francia). Il riconoscimento di vulnerabilità può anche essere definito dal raggiungimento di un'età chiave: 65 anni per i destinatari di Medicare negli USA, 60 per il programma di assistenza domiciliare in Francia.


Vulnerabilità può anche riferirsi alla capacità finanziaria individuale, misurata in termini assoluti (mezzi di test per Medicaid negli USA o la “Complémentaire santé solidaire” in Francia) o in termini relativi (come il livellamento dei pagamenti diretti). Quest'ultimo sistema esiste in diversi paesi, in particolare in Germania, Belgio e Svizzera, e in una certa misura, in Francia e negli USA. In Francia, il livellamento dei pagamenti diretti annuali è stato discusso nel 2007, ma non implementato. Un recente rapporto francese chiede un limite superiore ai pagamenti diretti, che ridurrebbe i costi OOP e migliorerebbe la cura per i residenti anziani non autosufficienti.


Negli USA, i limiti deboli sui prezzi dei farmaci e l'assenza di un limite a 'Medicare Part D' potrebbero peggiorare ulteriormente l'accesso alle cure. I costi dei farmaci prescritti sono un problema significativo, dato che il 55% degli americani anziani prende quattro o più farmaci prescritti, contro il 22% dei francesi. Tra gli altri fattori, questa differenza è guidata da alti tassi di patologie come obesità, demenza, malattie respiratorie e artrite reumatoide, dalla sovra-prescrizione di antipsicotici, e dall'accesso relativamente veloce a nuovi trattamenti.


Un insieme di piani di cura gestiti favorisce l'integrazione Medicare-Medicaid per coloro che si qualificano per entrambi, chiamati 'dual eligibles'. Circa il 20% degli aventi diritto a Medicare si qualifica anche per Medicaid, circa 12,1 milioni di individui. Questo è innovativo, poiché quelli che si qualificano per entrambi in genere non avranno costi OOP dell'assistenza sanitaria.

 

Ostacoli politici

Allargare l'accesso degli americani all'assistenza sanitaria a prezzi accessibili è da tempo oggetto di dibattito politico, e una proposta è l'opzione di assicurazione sanitaria pubblica indicata dall'ex vice-presidente e attuale candidato alla presidenza Joe Biden. Tra i provvedimenti, userebbe la copertura più ampia per negoziare prezzi più bassi con le aziende farmaceutiche per ridurre il costo complessivo della cura, così come ridurre i costi OOP per i pazienti. Il sito web della Casa Bianca indica che, se rieletto, il presidente Donald Trump continuerebbe a cercare di abrogare l'Affordable Care Act, ma non specifica con cosa lo sostituirebbe.

 

 

 


Fonte: Thomas Barnay, professore ordinario di Economia all'Università Paris-Est Créteil Val de Marne (UPEC)

Pubblicato su The Conversation (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

 

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a m...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, men...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di…

6.05.2020

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, m…

6.05.2020

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di m...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo da zero

17.04.2020

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nell...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Hupe…

27.03.2020

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame tra …

28.02.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo d...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta r...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per curare l'A…

30.01.2019

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'

16.11.2018

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda pi...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo'

5.11.2018

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzheimer

28.09.2018

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizione nel…

10.09.2018

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno dem…

17.08.2018

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcu...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambia forma

11.07.2018

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare placche

27.06.2018

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle m...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di H...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno sco...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demen...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ...

Ritmi cerebrali non sincronizzati nel sonno fanno dimenticare gli anziani

18.12.2017

Come l'oscillazione della racchetta da tennis durante il lancio della palla per servire un ac...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di ...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l'Alzheimer

4.08.2017

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzheimer…

16.06.2016

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale ami...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l'ippocam…

17.02.2016

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili...

Tutti gli articoli da non perdere