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La demenza indotta da farmaci non è Alzheimer



La demenza indotta da farmaci non è Alzheimer"Più di 50 condizioni possono causare o imitare i sintomi della demenza" e "L'Alzheimer può essere distinto da altre forme di demenza solo all'autopsia", da una pubblicazione della Harvard University.

"I farmaci sono ormai emersi come una delle principali cause di danno mitocondriale, spiegando molti esiti negativi. Sono stati documentati danni ai mitocondri provocati da tutte le classi dei farmaci psicotropi, così come dalle statine, dagli analgesici come il paracetamolo, e da molti altri ... Sappiamo già che il danno ai mitocondri ha un ruolo nella patogenesi di una vasta gamma di disturbi apparentemente non correlati come la schizofrenia, la malattia bipolare, la demenza, l'Alzheimer, l'epilessia, l'emicrania, l'ictus, il dolore neuropatico, il Parkinson, l'atassia, l'attacco ischemico transitorio, la cardiomiopatia, la coronaropatia, la sindrome da affaticamento cronico, la fibromialgia, la retinite pigmentosa, il diabete, l'epatite C, e la cirrosi biliare primaria", Neustadt e Pieczenik, autori di «Danno e malattia mitocondriale indotti da farmaco».

"Stabilire la tossicità mitocondriale non è un requisito della FDA per l'approvazione di farmaci, quindi non c'è alcun modo reale di sapere quali agenti sono veramente tossici", Dott. Katherine Sims, Mass General Hospital.

"E' difficile trovare un uomo che capisce qualcosa, quando riceve lo stipendio per non capirlo!", Upton Sinclair, autore americano antifascista e antimperialista che scriveva nei primi anni del 20° secolo.

"Nessun produttore di vaccini sarà responsabile ... dei danni derivanti da un infortunio o da morte legati ai vaccini", presidente Ronald Reagan, nel firmare il National Act Childhood Vaccine Injury (NCVIA) del 1986, assolvendo le aziende farmaceutiche da ogni responsabilità medico-legali quando i bambini muoiono o sono resi invalidi ​​da un vaccino.


Nel corso degli ultimi decenni ci sono state una serie di campagne ben finanziate, promosse da persone in buona fede, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla condizione dei pazienti con demenza. La maggior parte di queste campagne provengono da gruppi di "sostegno ai pazienti" che inducono ambiguamente il pubblico a credere che ogni paziente di demenza abbia l'Alzheimer (AD).


Si scopre, senza sorpresa, che molte o forse tutte queste campagne sono state finanziate (di solito in segreto) dalle aziende farmaceutiche che traggono molti benefici economici, promuovendo indirettamente la vendita dei cosiddetti «farmaci di Alzheimer». Tali "campagne", generate dalle pubbliche relazioni aziendali, sono procedura operativa standard per tutti i farmaci di Big Pharma, in particolare i suoi farmaci psico-farmaceutici. Big Pharma ha scoperto che la promozione e la de-stigmatizzazione delle cosiddette "malattie mentali di eziologia sconosciuta" è un ottimo strumento per la commercializzazione dei farmaci.


Di recente dei gruppi di sostegno di Alzheimer in tutto il paese hanno commercializzato un documentario sul cantante country Glen Campbell che ha avuto da poco la diagnosi di Alzheimer (ad eziologia sconosciuta), nonostante il fatto ovvio che Campbell fosse famoso per il suo uso pesante cronico di farmaci che danneggiano il cervello, inducono demenza e dipendenza, e sono molto neurotossici, come la cocaina e l'alcol.


E, proprio come tante altre celebrità con una vita pesante, come la vittima di demenza Kris Kristofferson (ora in cura) e il suicida con inizio di demenza Robin Williams. Tutte e tre le celebrità erano note per aver ricevuto prescrizioni di farmaci neurotossici legali che alterano il cervello, aumentando le difficoltà già sopportate da cervello, fegato e psiche. E' molto probabile che tutti e tre stessero anche assumendo statine e fossero in regola con le vaccinazioni ad alto contenuto di mercurio e alluminio.


Si tratta di un dato di fatto che l'Alzheimer può essere diagnosticato in via definitiva solo con un esame post mortem della corteccia cerebrale, una pratica alla quale i pazienti di demenza non sono quasi mai sottoposti. A causa della rarità delle autopsie su pazienti di demenza, dobbiamo mettere in discussione l'accuratezza delle diagnosi, per esempio, degli ancora viventi Glen Campbell, Kris Kristofferson e dei nostri coniugi con memoria ridotta, come pure zie, zii, nonne e nonni, soprattutto perché così tanti di loro hanno assunto sostanze neurotossiche come quelle citate sopra.


E dobbiamo anche mettere in discussione le motivazioni delle corporazioni Big Pharma che finanziano sottobanco i gruppi di sostegno ai pazienti, come l'Alzheimer's Association. E, altrettanto importante, data la totale mancanza di riconoscimento della realtà della demenza indotta da farmaci, dobbiamo mettere in discussione l'affermazione spesso citata che i 2/3 di tutti i casi di demenza sono dovuti all'Alzheimer (di causa sconosciuta).

 

Alzheimer, autismo ed epidemie autoimmuni sono in realtà epidemie iatrogene, indotte da farmaci?

In coincidenza con i recenti forti aumenti di

  1. vaccinazioni infantili e adulte coadiuvate da alluminio neurotossico,
  2. uso di psicofarmaci neurotossici,
  3. uso di statine (farmaci ipocolesterolemizzanti) noti per causare deterioramento della memoria, e
  4. ingestione di una moltitudine di additivi alimentari neurotossici,

c'è stato un forte aumento parallelo di

  1. incidenza di malattie autoimmuni croniche, soprattutto nell'infanzia,
  2. l'incidenza dei disturbi dello spettro autistico,
  3. "malattie mentali di origine sconosciuta" e
  4. demenza.

Ognuna di queste 4 cause profonde e dei 4 disturbi neurologici che ne sono strettamente correlati sono certamente realtà multifattoriali. Ma la lezione importante è che sono anche prevenibili. Tuttavia, a causa del marketing furbo di Big Pharma e dell'ignoranza studiata della Big Medicina e del rifiuto dei Big Media di consentire agli studiosi di parlare dei collegamenti, si enfatizzano le "camminate per la cura" e il trattamento farmacologico, piuttosto che la prevenzione.


Perciò dobbiamo chiedere, e quindi pretendere, una risposta sincera alla domanda: ci potrebbe essere un collegamento in America tra la sovra-prescrizione sempre più comune di farmaci immunotossici, neurotossici e sintetici, e la corrispondente sovra-prescrizione di vaccini immunotossici e neurotossici (che spesso contengono i metalli pesanti alluminio e mercurio) e alcune delle patologie neurodegenerative che presumibilmente "non hanno alcuna causa nota"? L'epidemia americana disabilitante di malattie autoimmuni, di disturbi psichiatrici, di disturbi dello spettro autistico, ecc., (tutti presumibilmente di origine sconosciuta) potrebbe avere radice nelle cause iatrogene riconoscibili e quindi prevenibili? Grace E. Jackson, psichiatra e studioso, ha le risposte nel suo libro seminale (e black-listed) "Dementia Drug-Induced: A Perfect Crime" [Demenza indotta da farmaci: un crimine perfetto].


Queste sono questioni estremamente importanti, soprattutto nel caso dell'epidemia di demenza, perché i gruppi di sostegno ai pazienti di Alzheimer sembrano ignorare che molti farmaci psichiatrici sono noti per danneggiare irreversibilmente le cellule cerebrali (parzialmente avvelenando i loro mitocondri, cuori e polmoni microscopici di ogni cellula) e quindi è probabile che causino molti altri disturbi neurologici e mentali.


Uno dei grandi problemi nella cultura, del governo, delle aziende farmaceutiche e dei media americani controllati dalle corporazioni è che giganti multinazionali (soprattutto Big Pharma) stanno sviluppando e commercializzando tossine mitocondriali note senza alcun controllo da parte delle agenzie di regolazione. Queste aziende oscurano il fatto che ci sono cause note dei disordini e che sono prevenibili.


Le affermazioni non provate degli spot televisivi e delle riviste mediche che promuovono il nuovo farmaco-del-mese spesso si rivelano in seguito propaganda di semplice «olio di serpente» [sostanza senza effetto medico reale]. Dovremmo tutti preoccuparci che alcuni gruppi di sostegno di Alzheimer siano in realtà gruppi di facciata per l'industria farmaceutica che traggono profumatamente profitto dai pochi farmaci praticamente inutili, come Aricept, Exelon, Namenda, Hexalon e Razadyne.

 

Malattie mitocondriali indotte da farmaci e vaccini prescritti

Le malattie mitocondriali acquisite (al contrario dei rari disordini mitocondriali primari come la distrofia muscolare) possono essere causati da farmaci comunemente prescritti. Sono difficili da diagnosticare e sono generalmente poco conosciuti dalla maggior parte degli operatori sanitari. Quando ero alla Facoltà di Medicina, nessuno dei miei professori sapeva nulla degli effetti letali che molti farmaci sintetici e vaccini producono nei mitocondri delle cellule medie del cervello o del corpo. La scienza dei mitocondri era nell'infanzia.


C'è stata da allora molta ricerca mitocondriale, soprattutto a partire dagli anni 1990, e quella ricerca ha dimostrato le connessioni tra vari farmaci comunemente prescritti e i disturbi mitocondriali. Tale evidenza sembra essere stata abilmente occultata dai gruppi farmaceutici i cui farmaci sono i colpevoli. Big Pharma ha un enorme controllo sulla formazione medica della maggior parte dei fornitori di assistenza sanitaria, e alimentano la propaganda pro-farmaci e pro-vaccini per giornalisti senza etica di "assistenza sanitaria", la fonte da cui molti medici e pazienti ottengono le loro informazioni sanitarie.

 

Una guida sincera per il paziente di demenza (da Harvard)

Sono stato piacevolmente sorpreso di recente di trovare una guida abbastanza sincera per i pazienti di demenza su un sito web della Harvard University. Le informazioni in quel sito dicevano che ci sono più di 50 condizioni che potrebbero causare o imitare i sintomi della demenza precoce. Quale medico nel nostro ambiente clinico sovra-occupato ha il tempo per escludere a fondo le cause alla radice di 50 sintomi di demenza di fronte a un paziente con perdita di memoria? E' più semplice diagnosticare ogni caso di demenza come un altro caso di Alzheimer! Chi potrà mai contestare una tale diagnosi che suona così autorevole? Non certo coloro che vogliono impedire alla demenza di essere riconosciuta come un disturbo potenzialmente iatrogeno (causato dal medico o dal trattamento).


Dico spesso ai miei pazienti e ai partecipanti dei seminari: "Ci vogliono solo 2 minuti per scrivere una prescrizione, ma ci vogliono 20 minuti per non scrivere la ricetta". Nell'attuale cultura clinica a scopo di lucro, il tempo è denaro e pochissimi medici si prendono il "lusso" di perdere il tempo sufficiente ad ascoltare con attenzione i loro pazienti. (A difesa dei medici che conosco, non sono contenti di queste realtà, ma si sentono impotenti a fare qualsiasi cosa al riguardo).


E' una tentazione così grande per noi medici usare l'etichetta divulgatrice, ma piuttosto lacrimevole, di «demenza di Alzheimer», piuttosto che informarci sulla possibilità di demenza indotta da vaccino, da farmaci o da malnutrizione. Ma ciò che è così importante è che molte delle oltre 50 condizioni sono prevenibili o reversibili, che sarà terapeutico solo se vengono identificate le cause reali alla radice prima che si verifichi un danno cerebrale permanente. Solo un esempio è il soggetto del libro «Lipitor: Thief of Memory» [Lipitor: ladro di memoria], scritto dall'ex astronauta e chirurgo di volo Duane Graveline MD/MPH.


La guida di Harvard diceva in realtà che "i farmaci sono colpevoli comuni nel declino mentale. Con l'invecchiamento, il fegato diventa meno efficiente a metabolizzare i farmaci e i reni li eliminano dal corpo più lentamente. Come risultato, i farmaci tendono ad accumularsi nel corpo. Le persone anziane in cattive condizioni di salute e quelle che assumono farmaci diversi sono particolarmente vulnerabili".


La guida proseguiva con un elenco delle possibili classi di farmaci, che si contano a centinaia: "L'elenco dei farmaci che possono causare sintomi simili alla demenza è lungo. Esso comprende antidepressivi, antistaminici, farmaci anti-Parkinson, farmaci anti-ansia, farmaci cardiovascolari, anticonvulsivanti, corticosteroidi, narcotici, sedativi".


La guida di Harvard continuava sottolineando che l'Alzheimer può essere diagnosticato con precisione solo con un esame post mortem. La guida afferma che:

"L'Alzheimer si distingue da altre forme di demenza durante l'autopsia dalla presenza di placche appiccicose di amiloide-beta fuori dalle cellule cerebrali (neuroni) e dai grovigli fibrillari all'interno dei neuroni (tutti indicativi di morte cellulare). Sebbene tali lesioni possano essere presenti in qualsiasi cervello che invecchia, nelle persone con Alzheimer queste lesioni tendono ad essere più numerose e ad accumularsi in aree del cervello coinvolte nell'apprendimento e nella memoria".

"La teoria principale è che il danno al cervello deriva da infiammazione e da altri cambiamenti biologici che causano perdita e malfunzionamento sinaptico, interrompendo la comunicazione tra le cellule cerebrali. Alla fine le cellule cerebrali muoiono, generando perdita di tessuto e carcasse di cellule o cicatrici. Nelle scansioni, il restringimento del cervello di solito è evidente prima nell'ippocampo, che ha un ruolo centrale nella funzione di memoria".

 

La FDA non richiede a Big Pharma di testare i nuovi farmaci o vaccini per la tossicità mitocondriale

Ma anche la guida di Harvard inspiegabilmente non menziona tossine mitocondriali note come le statine, metformina, Depakote, anestetici generali, antibiotici fluorochinolonici (come Cipro), psicofarmaci fluorurati (come molti degli SSRI e i cosiddetti antipsicotici).

E anche le corporazioni Big Food [industrie alimentari] sono colpevoli di nutrirci con neurotossine. Ad esempio, quando l'onnipresente NutraSweet (aspartame), dolcificante per cibo sintetico, bibite e gomme da masticare raggiunge i 30°C (sia nel nostro corpo a 37°C che in qualche deserto del Medioriente, come successe a molti soldati americani che hanno sviluppato la Sindrome della Guerra del Golfo) ogni molecola rilascia una molecola dell'amminoacido eccitotossico fenilalanina e di acido aspartico e una molecola della tossina cellulare metanolo (alcol metilico). Il metanolo quindi si metabolizza rapidamente nel veleno mitocondriale conosciuto formaldeide (fluido di imbalsamazione), che è una grave tossina cellulare e mitocondriale.


Anche il dolcificante artificiale clorurato Splenda, che è stato inizialmente sviluppato come pesticida neurotossico, si trova in una varietà innumerevole di alimenti. Questi sono solo alcuni esempi delle sostanze chimiche sintetiche nei farmaci, nei vaccini e nei cibi trasformati che sono in grado di causare un danno mitocondriale nelle cellule del cervello e del corpo, con perdita di memoria, confusione e disfunzioni cognitive, tutti sintomi iniziali di demenza.


E' una tragedia che le demenze reversibili e prevenibili (o una qualsiasi delle molte patologie neurodegenerative) indotte da farmaci o vaccini siano erroneamente diagnosticate come Alzheimer (o disturbo neurologico) "di causa sconosciuta", perché se le cause alla radice non vengono riconosciute non ci può essere alcuna cura preventiva. E poi, quello che potrebbe essere anche peggio, i pazienti potrebbero essere messi su farmaci costosi, potenzialmente tossici e spesso inutili, che non sono stati testati per la loro potenziale tossicità mitocondriale.


C'è molto di più nella letteratura delle neuroscienze di base a dimostrare le connessioni tra farmaci e vaccini e i disturbi dello sviluppo neurologico. I ricercatori di neuroscienze di base che non hanno conflitti di interesse con Big Pharma e Big Medicina dovrebbero essere ascoltati. Mentre gli autori con conflitti di interesse monetari o professionali dovrebbero essere considerati con sospetto.


Non aspettiamoci che Big Pharma risponda a tali rivelazioni sgradite come detto sopra. Non aspettiamoci che Big Medicine riconosca l'esistenza di malattie iatrogene o offra scuse. Al contrario aspettiamoci smentite, rifiuti, divagazioni, ritardi e attacchi ad-personam contro i delatori, piuttosto che mea culpa sinceri. Quindi dipende dai consumatori di sostanze potenzialmente tossiche fare ricerche da se stessi, perché quelle sostanze potrebbero non mostrare sintomi fino al punto di non ritorno, quando il loro fegato non può più disintossicare il cocktail di veleni che riceve.


Il professore di Medicina Oliver Wendell Holmes ha detto una volta: "Se tutte le medicine del mondo fossero gettate in mare, sarebbe un male per i pesci, ma un bene per l'umanità". È tutto dire.


Ho trascorso molti anni facendo ricerca sull'industria farmaceutica potente, oscenamente redditizia e quindi facilmente corrotta e sulle molte false affermazioni che i suoi lobbisti, gruppi di riflessione e opinion leader cooptati nei mezzi di comunicazione stanno facendo. Conosco molte famiglie le cui vite sono state devastate da lesioni di farmaci e vaccini psichiatrici, compreso l'«autismo regressivo post-vaccinazione» che inequivocabilmente inizia a seguito di vaccinazioni di routine su infanti o bambini sani.


E prendo sul serio i precetti del giuramento di Ippocrate che ho fatto quando ho ricevuto la laurea in medicina. Quel giuramento dice che i medici devono prima di tutto non fare del male ai loro pazienti e, quindi, quando c'è evidenza di danno potenziale da un farmaco prescritto, vaccino o procedura, i medici dovrebbero esitare a fare quel trattamento dannoso fino a quando non è stato riesaminato approfonditamente e imparzialmente.


E' tragico che ci sia stata una proliferazione di grandi multinazionali mediche (compagnie di assicurazione sanitaria con scopo di lucro, cliniche con scopo di lucro, ospedali con scopo di lucro, ecc.) e di multinazionali farmaceutiche reticenti e spesso al di sopra della legge, che usano regolarmente la scienza corrotta per "provare" la sicurezza e l'efficacia dei loro farmaci oscenamente redditizi. Esse impiegano migliaia di lavoratori, ma lavorano principalmente per il beneficio economico dei loro azionisti, pazienti non a rischio.

 

 

 


Fonte: Gary G. Kohls MD in Reader Weakly (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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