Iscriviti alla newsletter

Pesticidi DDT legati a metabolismo lento, obesità e diabete

Pesticidi DDT legati a metabolismo lento, obesità e diabeteAcclamato come un miracolo scientifico, il pesticida dicloro-difenil-tricloroetano (DDT) è stato usato per il controllo della malaria durante la Seconda Guerra Mondiale. Fino al 1955, gli americani sono stati ingannati, permettendo che oltre 31 milioni di acri di terra fossero spruzzati con questo veleno "innocuo". Anni dopo gli studi raccontano una storia completamente diversa ... (Fonte: vactruth.com)

L'esposizione di topi in gravidanza al pesticida DDT è legata a un aumento nella prole femminile del rischio di obesità, diabete, colesterolo alto e condizioni relative più tardi nella vita, secondo uno studio condotto dalla University of California di Davis.


Lo studio, pubblicato online il 30 luglio sulla rivista PLoS ONE, è il primo a dimostrare che l'esposizione al DDT durante lo sviluppo aumenta il rischio successivo delle femmine di sviluppare la sindrome metabolica, un insieme di condizioni che comprendono l'aumento del grasso corporeo, la glicemia e il colesterolo.


Il DDT è stato vietato negli Stati Uniti nel 1970, ma continua ad essere usato per il controllo della malaria in vari paesi, tra cui l'India e il Sud Africa.


Gli scienziati hanno dato ai topi delle dosi di DDT paragonabili alle esposizioni delle persone che vivono in regioni infestate dalla malaria, in cui è regolarmente spruzzato, così come a quelle delle madri in gravidanza degli adulti statunitensi che ora hanno tra 50 e 60 anni. "Le donne e gli uomini ai quali questo studio è maggiormente applicabile negli Stati Uniti, sono attualmente nell'età in cui hanno più probabilità di sviluppare la sindrome metabolica, perché queste sono malattie di mezza e tarda età adulta", ha detto l'autore Michele La Merrill, assistente professore di tossicologia ambientale alla UC Davis.

Può essere rilevante perché:

I componenti della sindrome metabolica (obesità, diabete, colesterolo, glicemia) sono tutti importanti fattori di rischio per la demenza.


Il DDT stesso è stato collegato direttamente all'Alzheimer da uno studio.


Gli scienziati hanno scoperto che l'esposizione al DDT prima della nascita rallenta il metabolismo dei topi femmina e abbassa la loro tolleranza al freddo. Questo aumenta la loro probabilità di sviluppare la sindrome metabolica e le sue numerose patologie correlate. "Come mammiferi, dobbiamo regolare la nostra temperatura corporea per vivere", ha detto La Merrill. "Abbiamo scoperto che il DDT riduce la capacità dei topi di sesso femminile di generare calore. Se non si genera abbastanza calore, invece di bruciare calorie, si immagazzinano".


Lo studio ha riscontrato forti differenze di genere nella risposta dei topi al DDT. Le femmine avevano un rischio più alto di obesità, diabete di tipo 2 e colesterolo; ma nei maschi l'esposizione DDT non ha influenzato i livelli di obesità o di colesterolo e ha causato solo un lieve aumento dei livelli di glucosio. Una dieta ricca di grassi, nei topi di sesso femminile, causa più problemi con il glucosio, l'insulina e il colesterolo, ma non è un fattore di rischio per i maschi. Secondo gli autori, le differenze di sesso richiedono ulteriori ricerche.

 

**********
Lo studio è stato finanziato dal National Institute of Environmental Health Sciences. Co-autori includono Emma Karey e Michael La Frano della UC Davis; John Newman della UC Davis e del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti; e Erin Moshier, Claudia Lindtner, e Christoph Buettner della Mount Sinai School of Medicine.

 

 

 

 

 


FonteUniversity of California - Davis  (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti:  Michele La Merrill, Emma Karey, Erin Moshier, Claudia Lindtner, Michael R. La Frano, John W. Newman, Christoph Buettner. Perinatal Exposure of Mice to the Pesticide DDT Impairs Energy Expenditure and Metabolism in Adult Female Offspring. PLoS ONE, July 30, 2014 DOI: 10.1371/journal.pone.0103337

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Accumulo di proteine sulle gocce di grasso implicato nell'Alzheimer ad es…

21.02.2024

In uno studio durato 5 anni, Sarah Cohen PhD, biologa cellulare della UNC e Ian Windham della Rockef...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee g...

Felici e contenti: cosa possiamo imparare dalle 'zone blu'

24.01.2024

I residenti delle 'zone blu' hanno vite lunghe e felici. Proviamo il loro modo di vivere sano.

<...

È un comportamento eccentrico o è Alzheimer?

16.01.2024

Hai un genitore anziano che dimentica il nome del nipote e ti chiedi se è ora di trovare...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Perché bisogna dormire? Il sonno insufficiente è legato a molte malattie croni…

27.12.2023

"Termina ogni giorno prima di iniziare il successivo e i...

Diagnosi di Alzheimer: prenditi del tempo per elaborarla, poi vai avanti con m…

4.12.2023

Come posso accettare la diagnosi di Alzheimer?

Nathaniel Branden, compianto psicoterape...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Perché avere troppi hobby non è una brutta cosa

27.10.2023

Alcune persone vengono in terapia sentendosi sopraffatti e incerti sulla loro tendenza a...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

La demenza ci fa vivere con emozioni agrodolci

23.05.2023

Il detto è: dolce è la vita. E, anche se vorremmo momenti costantemente dolci, la vita s...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

Qualità della vita peggiora quando l'Alzheimer è complicato dal cancro

28.04.2023

Che considerazioni si possono fare per una persona con Alzheimer che riceve anche la diagnosi di can...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Farmaci per il sonno: limitazioni e alternative

18.04.2023

Uno studio pubblicato di recente sul Journal of Alzheimer's Disease è l'ultima ...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.