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Ricerche

Estratto di erbe aumenta di quasi un quarto la vita dei moscerini della frutta

Rhodiola rosea. (Credit: Opioła Jerzy/Wikimedia)Rhodiola rosea. (Credit: Opioła Jerzy/Wikimedia)L'estratto di erbe di una pianta di montagna dai fiori gialli, usato da molto tempo per alleviare lo stress, si è dimostrato capace di aumentare la durata della vita dei moscerini della frutta mediamente del 24 per cento, secondo ricercatori della University of California di Irvine.


Ma è il modo in cui la Rhodiola rosea (conosciuta anche come radice d'oro) ottiene questo risultato che ha catturato l'attenzione dei responsabili dello studio Mahtab Jafari e Sam Schriner. Hanno scoperto che la Rhodiola funziona in modo completamente estraneo alla restrizione dietetica e colpisce diversi percorsi molecolari.


Questo è significativo, ha detto Jafari, professore associato di scienze farmaceutiche, perché la restrizione dietetica è considerata il metodo più affidabile per migliorare la durata della vita negli animali da laboratorio, e gli scienziati si stanno affannando per identificare i composti che possono mimare i suoi effetti. "Abbiamo scoperto che la Rhodiola effettivamente aumenta la durata della vita, oltre a quella della restrizione dietetica", ha detto Jafari. "Questo dimostra che la Rhodiola può agire anche negli individui che sono già longevi e sani. Ciò è abbastanza diverso dal resveratrolo, che sembra agire solo in individui sovranutriti o malati".


I ricercatori hanno dimostrato questo fatto imponendo una dieta ipocalorica a dei moscerini. E' stato dimostrato che i moscerini vivono di più quando diminuisce la quantità di lievito che consumano. Jafari e Schriner si aspettavano che, se la Rhodiola avesse operato come la restrizione dietetica, non avrebbe funzionato in questi animali. Ma lo ha fatto. Hanno anche testato la Rhodiola nei moscerini ai quali avevano disattivato geneticamente i percorsi molecolari della restrizione dietetica. E ha funzionato ancora.


Non solo la Rhodiola migliora la durata della vita media del 24 per cento in entrambi i sessi e in varie specie di moscerini, ma ritarda anche la perdita di prestazioni fisiche nei moscerini quando invecchiano e estende la vita dei moscerini anziani. Il gruppo di Jafari aveva in precedenza dimostrato che l'estratto diminuisce la produzione naturale di molecole delle specie reattive dell'ossigeno nei mitocondri della mosca e protegge sia le cellule dei moscerini che quelle umane in coltura dallo stress ossidativo.


Jafari e Schriner, assistente scienziato di progetto nel laboratorio di Jafari, non stanno affermando che gli integratori di Rhodiola consentiranno agli esseri umani di vivere più a lungo, ma la loro scoperta migliora la comprensione scientifica di come gli integratori ritenuti promotori della longevità operano in effetti nel corpo.


La Rhodiola ha già mostrato i possibili benefici per la salute negli esseri umani, come ad esempio nella diminuzione della fatica, dell'ansia e della depressione, nel migliorare l'umore, la memoria e la capacità di resistenza, e nel prevenire il mal di montagna. Coltivata in climi freddi ad alta quota, l'erba è usata da secoli dagli scandinavi e dai russi per ridurre lo stress. Si crede che abbia anche proprietà antiossidanti.


Il gruppo di ricerca di Jafari sta attualmente esplorando il potenziale della pianta nell'uccidere le cellule tumorali, migliorare l'Alzheimer e aiutare le cellule staminali a crescere. La Rhodiola è già disponibile online e nei negozi di alimenti naturali. Jafari, però, ha analizzato diversi prodotti commerciali e scoperto che non contengono quantità sufficienti di composti attivi analizzati - come rosavin e salidroside - che caratterizzano i prodotti di alta qualità.

 

 

 

 

 


Fonte: University of California - Irvine.

Riferimento: Samuel E. Schriner, Kevin Lee, Stephanie Truong, Kathyrn T. Salvadora, Steven Maler, Alexander Nam, Thomas Lee, Mahtab Jafari. Extension of Drosophila Lifespan by Rhodiola rosea through a Mechanism Independent from Dietary Restriction. PLoS ONE, 2013; 8 (5): e63886 DOI: 10.1371/journal.pone.0063886

Pubblicato in Science Daily (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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