L'Alzheimer è legato al minore afflusso di sangue al cervello?

 La sindrome metabolica, un termine usato per descrivere una combinazione di fattori di rischio che spesso portano a malattie cardiache e diabete di tipo 2, sembra essere legato a un basso flusso di sangue al cervello.

Lo dice una ricerca della School of Medicine e Public Health dell'Università del Wisconsin (UW).


Barbara BedlinLa D.ssa Barbara Bendlin (foto), ricercatrice del Wisconsin Alzheimer's Disease Research Center e professore assistente di medicina (geriatria) alla School of Medicine and Public Health della UW, ha detto che i partecipanti allo studio con molteplici fattori di rischio collegati alla sindrome metabolica (tra cui obesità addominale, ipertensione, glicemia alta e colesterolo alto) hanno in media il 15 per cento di minore afflusso di sangue al cervello rispetto a quelli in un gruppo di controllo, secondo i risultati delle scansioni del cervello per misurare il flusso ematico cerebrale.


"Pensavamo che le misurazioni del flusso sanguigno cerebrale del gruppo della sindrome metabolica sarebbero state più basse, ma è sorprendente quanto siano più basse"
, ha detto la Bendlin. Anche se il minore flusso di sangue potrebbe risultare in una riduzione eventuale della capacità di memoria, la Bendlin ha detto che non si sa ancora se le persone con sindrome metabolica possano contrarre l'Alzheimer. "Avere la sindrome metabolica in mezza età ha un effetto sul cervello, e ci sono indizi che avere un ridotto flusso di sangue riduce alcuni tipi di funzioni di memoria", ha detto. "La chiave sarà seguire queste persone nel corso del tempo, perché vogliamo sapere se il flusso di sangue più basso porta ad una graduale perdita di memoria e capacità cognitiva. Ma è troppo presto per dire se queste persone svilupperanno l'Alzheimer".


Lo studio, presentato il 17 luglio all'Alzheimer's Association International Conference a Vancouver nella British Columbia, ha coinvolto 71 persone di mezza età reclutate dal Registro del Wisconsin per la prevenzione di Alzheimer (WRAP). Di questo gruppo, 29 hanno soddisfatto i criteri per la sindrome metabolica e 42 no. La Bendlin ha detto che i prossimi passi saranno di effettuare scansioni cerebrali aggiuntive sulle persone con sindrome metabolica per ottenere informazioni più specifiche sul perché hanno flusso ematico cerebrale ridotto. "Confrontando le persone con sindrome metabolica con quelle che non ce l'hanno, non sappiamo quale dei fattori di rischio sono peggiori", ha detto. "L'elevato livello di glucosio nel sangue è peggio della pressione alta o è diverso dall'avere obesità addominale? Tutti questi fattori di rischio sono stati associati ad un maggiore rischio di demenza, ma sono raggruppati insieme. Se sapessimo quali sono i peggiori, potremmo colpirli con trattamenti specifici".


Lo studio è stato finanziato dall'Associazione Alzheimer.

 

 

 

***********************
Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti qui sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

***********************
Fonte: Materiale della University of Wisconsin-Madison, via Newswise.

Pubblicato in ScienceDaily il 18 Luglio 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:



Notizie da non perdere

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

Mega-analisi rivela perché la memoria declina con l’età

28.01.2026 | Ricerche

Rischio genetico per l’Alzheimer e diffuso restringimento del cervello legati a una maggiore perd...

Sonno insufficiente associato ad aspettativa di vita ridotta

22.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che dormire almeno sette ore a notte migliora il modo in cui ti senti ...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018 | Esperienze & Opinioni

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno deme…

17.08.2018 | Ricerche

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcune...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017 | Ricerche

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​​a...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020 | Ricerche

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Distinguere tra apatia e depressione può salvare la vita alle persone con dist…

2.03.2026 | Esperienze & Opinioni

Le persone con disturbi cerebrali, come il Parkinson e la demenza, ricevono spesso la di...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello acce…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018 | Esperienze & Opinioni

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ese...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021 | Esperienze & Opinioni

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021 | Esperienze & Opinioni

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per un...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, me…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di me...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della compa…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020 | Ricerche

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratteristi...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)