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Esperienze e opinioni

Aiutare gli anziani con il cibo e le medicine

Domanda: Mia madre, che ha l'Alzheimer, vive in una casa di cura e non sta mangiando bene. Non sente la fame e non può essere convinta a mangiare. Sono andata a darle da mangiare, ma lei mi morde e mi sputa addosso il cibo. Mi preoccupo se lei non mangia abbastanza, perderà peso e diventarà malnutrita. C'è qualcos'altro che posso fare?

Risposta: Con la progressione della demenza, una minore assunzione di cibo è comune nelle fasi avanzate della malattia. Parla con il personale e con il suo medico di base di queste preoccupazioni. E' importante mangiare e assumere una certa dose di calorie. Il personale della casa di cura può pesare tua madre ogni settimana per la perdita di peso. Possono offrire a tua madre bibite e cereali ad alto contenuto calorico e altri alimenti che contengono vitamine e altre sostanze nutritive importanti.

Se a tua madre piace raccogliere cibo e metterlo in bocca, considera ti tenere a disposizione un panino tagliato a pezzi durante la visita. Dalle un pezzo alla volta e consentile di mangiarlo a suo piacimento. Pensa di sottoporre tua madre a un esame per la depressione, che può causare una diminuzione dell'appetito. Ci sono alcuni farmaci che stimolano l'appetito, ma la decisione se usarli dovrebbe essere presa assieme al team medico. Come con qualsiasi farmaco, ci sono sempre effetti collaterali. Un'altra possibilità, se tua madre continua a perdere peso e non mangia, è un tubo di alimentazione innestato chirurgicamente direttamente nello stomaco. Il dietista della casa di cura può decidere la formula appropriata per tua madre.

Ricorda, con la progressione della demenza il desiderio di cibo è inferiore e tua madre non può sentire fame.

 

Domanda: Mio padre vive da solo e mi preoccupo che non stia prendendo le sue medicine con precisione. Quando lo vado a trovare, guardo le bottigliette di medicine e non sono state rinnovate. Quando glielo chiedo, mi dice che ha tutto sotto controllo. C'è un modo per verificare se mio padre sta prendendo le pillole senza mettere lui stesso in discussione e non fargli sentire che non sta facendo un buon lavoro?

Risposta: Inizia andando nella farmacia che serve tuo padre; ti possono dire se tuo padre sta rinnovando le sue medicine ogni 30 giorni. C'è la possibilità che tuo padre sta acquistando regolarmente le medicine e le mette sempre nelle stesse bottigliette. Se tuo padre non sta rinnovando le sue medicine parlane con il suo medico di base. Vedi con lui quali sono i farmaci più importanti e se qualcuno di essi può essere sospeso.

Forse tuo padre ti permetterà di riempire una scatola speciale di pillole, quelle che si possono acquistare in farmacia. Alcuni orologi possono essere programmati con un allarme per ricordare alla persona di prendere un farmaco o hanno un sistema di paging (teleavviso). Ci sono anche sistemi per ricordare o sollecitare l'assunzione di farmaci che possono essere acquistati o affittati, facili da usare. Alcuni di questi apparecchi sono in grado di avvisare un famigliare se il farmaco non viene preso.

Queste sono opzioni e idee, ma la sfida più difficile è che tuo padre accetti il cambiamento. Molte volte un genitore ascolta il medico che spiega il motivo per assumere il farmaco e la sua importanza.

Senior Savvy GHNSSenior GHNS Savvy


Scritto da Linda Sullivan, a sinistra, e Debbie Gitne.

MetroWest Daily News - Copyright 2011 Wicked Local Chatham. Alcuni diritti riservati.

Pubblicato su WickedLocal.com il 22 febbraio 2011
Traduzione di Traduzione di Franco Pellizzari. Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi, eventualmente citati nell'articolo, sono riservati ai rispettivi proprietari.
Liberatoria: Questo articolo non si propone come terapia o dieta; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo.
Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


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