Ruolo dell'infiammazione cerebrale nell'Alzheimer e nel Parkinson può dipendere dal comportamento delle microglia

Microglia mediated neuroinflammationL’attivazione proinfiammatoria delle microglia nel sistema nervoso centrale può portare a un’eccessiva secrezione di citochine, chemochine e altri fattori proinfiammatori che alla fine intensificano infiammazione e neuroinfiammazione, che a loro volta possono causare neurodegenerazione e malattie associate. (Fonte: Ajoolabadyet al / Neurobiol Dis)

Ricercatori dell’Alzheimer’s Center della Temple (ACT) forniscono nuove informazioni su come le microglia, le cellule immunitarie del cervello, esibiscono un’apparente duplice funzione con la capacità sia di aumentare che di diminuire l’infiammazione nel cervello. Una comprensione più approfondita di questo fenomeno potrebbe dare forma alla possibilità di identificare le cause e il possibile trattamento di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer (MA) e il Parkinson.


L'autore senior dello studio, pubblicato su Neurobiology of Disease, il dott. Domenico Praticò MD, cattedra di ricerca in MA, professore di scienze neurali all'ACT, insieme al primo autore Amir Ajoolabady, della Temple University di Filadelfia (Pennsylvania/USA), hanno coordinato la revisione con collaboratori internazionali in Cina, Corea del Sud e Arabia Saudita.


Le microglia sono regolatori chiave del sistema immunitario del cervello. In condizioni sane, mantengono l’omeostasi eliminando i rifiuti e proteggendo i neuroni, ma nelle malattie, queste stesse cellule possono diventare iperattive, provocando infiammazione cronica e contribuendo alla perdita neuronale.


“Le microglia sono un’arma a doppio taglio”, afferma il dott. Domenico Praticò. "Da un lato, possono sopprimere l'infiammazione e promuovere la riparazione del cervello; dall'altro, possono amplificare il danno neuroinfiammatorio. Comprendere gli interruttori molecolari che controllano questo comportamento potrebbe aprire la porta a strategie terapeutiche completamente nuove per le malattie neurodegenerative".


La revisione evidenzia la recente ricerca su due proteine ​​cruciali che influenzano la funzione microgliale, TREM2 (Triggering Receptor Expressed on Myeloid Cells 2), che supporta la sopravvivenza microgliale e l’eliminazione dei detriti, e HMGB1 (High Mobility Group Box 1), che promuove l’infiammazione quando viene rilasciato dalle cellule danneggiate. Insieme, queste molecole fanno parte di una complessa rete di segnalazione che determina se le microglia agiscono come protettori o aggressori nel cervello.


“Il nostro obiettivo è individuare obiettivi molecolari che possano spostare la microglia verso uno stato neuroprotettivo”, spiega il dott. Praticò. “Modulando questi percorsi, speriamo di sviluppare nuovi trattamenti che non solo rallentino la progressione della malattia ma preservino anche la funzione cognitiva”.


Ulteriori ricerche sul duplice comportamento delle microglia potrebbero estendersi oltre l’Alzheimer e il Parkinson, con implicazioni per malattie come la sclerosi multipla e altre condizioni che comportano l’infiammazione cronica nel cervello.

 

 

 


Fonte: Temple University via Newswise (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: A Ajoolabady, [+7], D Praticò. Dual role of microglia in neuroinflammation and neurodegenerative diseases. Neurobiol Dis, 2025, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Flusso del fluido cerebrale può essere manipolato dalla stimolazione sensorial…

11.04.2023 | Ricerche

Ricercatori della Boston University, negli Stati Uniti, riferiscono che il flusso di liq...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheime…

1.10.2014 | Ricerche

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Come evitare che la demenza derubi i tuoi cari del loro senso di personalità, …

25.11.2025 | Esperienze & Opinioni

Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo sviluppa la demenza; sono oltre 57 milioni di perso...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020 | Esperienze & Opinioni

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare ...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021 | Esperienze & Opinioni

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una delle ...

Dana Territo: 'La speranza può manifestarsi da molte fonti nella cerchia …

14.01.2025 | Esperienze & Opinioni

Come trovi speranza nel nuovo anno con una diagnosi di Alzheimer?

Avere speranza...

Stimolazione a 40 Hz efficace a lungo termine nelle scimmie anziane: potenzial…

15.01.2026 | Ricerche

Un gruppo di ricerca del Kunming Institute of Zoology (KIZ) di Kunming (provincia di Yun...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l…

22.09.2015 | Ricerche

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

Cibo per pensare: come la dieta influenza il cervello per tutta la vita

7.10.2024 | Esperienze & Opinioni

Una quantità di ricerche mostra che ciò che mangiamo influenza la capacità del corpo di ...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.