La tecnologia sviluppata dal team di ingegneri elettronici dell'Università di Pisa (Unipi) permetterà di rilevare in tempo reale i marcatori dell’Alzheimer, presenti anche molti anni prima l’insorgere dei sintomi Minuscoli aghi digitali penetrano...
Secondo una ricerca pubblicata sull'European Heart Journal, le persone che si impegnano anche solo in pochi minuti di attività intensa al giorno hanno meno probabilità di sviluppare otto malattie principali, tra cui l'artrite, le malattie cardiache e la...
Ricercatori dell’Università di Oslo (UiO), dell’Akershus University Hospital (Ahus) e collaboratori internazionali hanno pubblicato una nuova revisione di esperti su Nature Aging. Lo studio riunisce più di 25 scienziati, tra cui medici ed esperti di spicco...
Il modo in cui impegniamo il nostro cervello stando seduti per lunghi periodi può influenzare la salute cognitiva più avanti nella vita. Un nuovo studio eseguito al Karolinska Institutet (Stoccolma/Svezia), pubblicato sull’American Journal of Preventive...
Quattro anni fa, un gruppo di ricerca dell’Università di Oslo ha fatto quella che sarebbe diventata una scoperta importante: hanno scoperto che un estratto del frutto della passione aveva il potenziale di rallentare lo sviluppo del morbo di Alzheimer (MA)...
Una ricerca internazionale ha scoperto un meccanismo di regolazione precedentemente sconosciuto nelle cellule umane. Dimostra per la prima volta che un interruttore molecolare chiave regola i 'centri di riciclaggio' della cellula. I risultati, pubblicati su...
Uno studio di neuroscienze dimostra che il collegamento con la natura modifica l’attività cerebrale legata all’attenzione e al rilassamento, aiutando a spiegare perché il tempo trascorso all’aria aperta sembra rigenerante. Trascorrere del tempo...
Uno studio italiano mostra che il campo elettrico della stimolazione elettrica cerebrale a bassa intensità può modificare le fibrille di amiloide e rallentare la formazione delle placche La demenza di Alzheimer è la più frequente tra le malattie...
Questi e altri interventi mente-corpo possono essere particolarmente utili quando i programmi sono più brevi, più semplici e cognitivamente meno impegnativi e quando i caregiver danno supporto. Interventi non farmacologici, come la consapevolezza...
Una nuova scoperta di ricercatori della McGill University di Montreal (Canada) fa luce su come conserviamo i ricordi nel tempo, anche se l’attività cerebrale è in costante cambiamento. Il loro studio preclinico, pubblicato su Nature, ha scoperto che...
Secondo uno studio eseguito alla Università della California di San Francisco e dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, l’analisi basata sull’apprendimento automatico delle onde cerebrali registrate durante il sonno può aiutare a...
L’amiloide-beta può sconvolgere il ruolo utile della tau Una nuova ricerca condotta alla Università della California di Riverside (UCR) suggerisce che il morbo di Alzheimer (MA) non deriva semplicemente dalla formazione di placche nel cervello...
Le misurazioni della salute dei vasi sanguigni derivate dalle letture di routine della pressione arteriosa possono aiutare a identificare gli adulti con un rischio più alto di demenza, secondo una ricerca presentata alla sessione scientifica annuale...
Il diabete di tipo 1 è associato a un rischio maggiore di sviluppare demenza, secondo uno studio pubblicato su Neurology®. Il diabete di tipo 2 era già associato a un rischio più elevato di demenza rispetto a chi non ha il diabete. Questo studio...
Un team dell’Università di Barcellona ha progettato e validato su modelli animali un composto innovativo con un meccanismo d’azione pionieristico per il trattamento del morbo di Alzheimer (MA). A differenza dei farmaci attuali, che rimuovono...
Gli anziani con un rischio genetico di morbo di Alzheimer (MA) non hanno sperimentato l'atteso aumento del declino cognitivo e del rischio di demenza se consumavano quantità relativamente grandi di carne. Lo dimostra un nuovo studio del Karolinska...
Studio rileva cambiamenti nelle cellule nervose e immunitarie che compaiono prima della perdita di memoria. Il morbo di Alzheimer (MA) colpisce milioni di persone in tutto il mondo, ma la malattia è più difficile da diagnosticare nella fase...
Decine di milioni di persone in tutto il mondo hanno la demenza, che comprende varie malattie neurodegenerative che colpiscono la memoria, il pensiero e la routine quotidiana. La malattia renale cronica (CKD) è stata identificata come un fattore di...
In Giappone, molti anziani fanno affidamento sulle biciclette per il trasporto quotidiano, molto più degli anziani in Europa o negli Stati Uniti. Ricerche precedenti hanno dimostrato che le persone che vanno in bicicletta tendono ad essere più...
Un nuovo studio guidato da ricercatori del VIB e della KU Leuven (Belgio) e pubblicato su PNAS, mostra che le cellule immunitarie chiamate microglia possono promuovere attivamente la formazione di placche nel morbo di Alzheimer (MA), sfidando la visione...
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