Iscriviti alla newsletter



Registrati alla newsletter (giornaliera o settimanale):
Ricevi aggiornamenti sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.


La tecnologia

Negli ultimi anni sono nate, e stanno nascendo, moltissime iniziative per il mercato emergente dei prodotti e dei servizi che migliorano la vita della popolazione sempre più grande di anziani, e, per quanto ci riguarda, per alleviare le limitazioni della demenza.

Ogni tecnologia ha vantaggi e svantaggi. Alcune sono ancora sperimentali e altre già commercializzate, alcune sono più costose di altre, e alcune potrebbero anche causare confusione al paziente. Trovare lo strumento giusto per soddisfare le esigenze del proprio caro può richiedere tempo, tentativi a vuoto ed errori. Alla fine, si potrebbe scoprire che anche lo strumento più semplice può fare la differenza per la qualità della vita della persona cara.

Di seguito una selezione delle innovazioni che ci sono sembrate più utili e interessanti, l'elenco sarà aggiornato con l'apparire di altre proposte sul mercato.

 

Tecnologie per la diagnosi

Headset for BrainWavesCuffia che rileva le onde cerebrali

Una nuova azienda dell'Irlanda del Nord ha sviluppato un auricolare che secondo loro può individuare i primi segnali della demenza.

La BrainWaveBank dice che la cuffia auricolare, che gli utenti devono indossare mentre giocano su un telefono, potrebbe essere in vendita al pubblico tra tre anni.

Leggi tutto ...

 


Magnetoencefalografia

Un casco per individuare in anticipo i cambiamenti dell'AlzheimerIl MEG alla Universidad Politécnica de Madrid (Fonte: UPM) La magnetoencefalografia (MEG) è una tecnica che misura con precisione i campi magnetici prodotti dall'attività neuronale del cervello.

[...]  i ricercatori hanno trovato che i pazienti con deterioramento cognitivo lieve avevano una comunicazione minore tra le aree frontali e parietali, rispetto ai coetanei in buona salute. Dopo di che, i ricercatori hanno usato questi risultati per diagnosticare, senza avere alcuna informazione preventiva, i pazienti coinvolti nei centri internazionali. I risultati dimostrato che con questa tecnica i ricercatori hanno classificato i partecipanti dei gruppi internazionali come anziani sani o come pazienti con deterioramento cognitivo lieve con il 82% di accuratezza. Leggi articolo ...

 

Theprocessionofthetrojanhorseintroybygiovannidomenicotiepolo.jpgProcessione del cavallo di Troia di Giovanni Domenico Tiepolo


Anticorpi «Cavalli di Troia»

Un 15enne britannico di origine Indiana ha sviluppato un test potenziale per l'Alzheimer, che potrebbe consentire di diagnosticare la condizione 10 anni prima della comparsa dei primi sintomi.

Krtin Nithiyanandam di Epsom nel Surrey (GB), ha sviluppato un anticorpo «cavallo di Troia» che può penetrare nel cervello e legarsi alle proteine neurotossiche che sono presenti nelle prime fasi della malattia.

Gli anticorpi, che verrebbero iniettati nel sangue, sono anche associati a delle particelle fluorescenti che possono poi essere individuate su una scansione cerebrale.

[...] Gli ultimi test di laboratorio mostrano anche che essi «ammanettano» le proteine tossiche, impedendo loro di svilupparsi ulteriormente, fatto che potrebbero fermare l'Alzheimer nel suo percorso. Leggi articolo ...

 


Virtual RealityUn gioco di realtà virtuale per la stimolazione cerebrale può rilevare l'MCI, che spesso precede l’Alzheimer

Ricercatori greci hanno dimostrato le potenzialità di un gioco di stimolazione cognitiva che rappresenta un supermercato virtuale, come strumento per individuare i pazienti con decadimento cognitivo lieve (MCI - Mild Cognitive Impairment) su un campione di anziani.

L'MCI è una condizione che spesso precede l'Alzheimer (AD) ed è caratterizzata da perdita di memoria e incapacità di eseguire attività complesse come la pianificazione finanziaria.

Leggi tutto

 


NeuroRacer08072015NeuroRacer - Un gioco per individuare l’Alzheimer

La Pfizer, una società farmaceutica, sta lavorando con lo sviluppatore di giochi Akili Interactive Labs per usare il loro gioco Neuroracer atto a rilevare i primi segni dell’Alzheimer o della demenza in giocatori anziani apparentemente sani.

La Akili è stata cofondata dal neuroscienziato Adam Gazzaley con l'obiettivo di trasferire la sua ricerca in prodotti medici per l’Alzheimer. Neuroracer richiede ai giocatori di rimanere sulla carreggiata, abbattendo segnali sulla strada.

Uno studio iniziale condotto da Adam Gazzaley ha scoperto che i giocatori anziani dopo aver giocato migliorano il multitasking, la memoria e la messa a fuoco. Il miglioramento del multitasking cambia realmente l'attività cerebrale e i benefici cognitivi passano alla vita di tutti i giorni. Forse la cosa più importante è che lo studio ha confermato che la funzione cognitiva può essere migliorata con un trattamento e metodi di allenamento adeguati.

Con ulteriori test l'applicazione potrebbe diventare un punto di riferimento per i medici per testare la risposta del paziente ad altri metodi di trattamento e potrebbe aprire la strada per ulteriori giochi come strumenti medici. Vai al sito di Akili

 


VRFCAT_01.jpgRealtà virtuale per predire precocemente l’AD

Lo strumento di realtà virtuale «Virtual Reality Functional Capacity Assessment Tool» (VRFCAT) può essere utile per mandare un allarme precoce sull'Alzheimer (AD) e sul decadimento cognitivo lieve (MCI).

"Il VRFCAT misura la capacità funzionale, in modo innovativo, interattivo e basato sul gioco, usando un ambiente simulato realistico per ricreare le attività di routine della vita quotidiana. L'uso del VRFCAT può migliorare la validità e la sensibilità della misura delle funzioni negli studi clinici di pazienti con disturbi del sistema nervoso centrale", ha detto la dott.ssa Atkins all'assemblea annuale 2015 della Società Americana di Psicofarmacologia Clinica (ASCP).  Leggi tutto

 


Dem@care project speech recording and automatic analysis

Una app per smartphone sviluppata nel laboratorio della IBM in Israele si è dimostrata affidabile all'85% nel rilevare la demenza in fase precoce... Un sistema in sviluppo alla IBM di Israele è in grado di rilevare la demenza nella fase iniziale con l'85 per cento di precisione, analizzando gli schemi di voce e parlato di una persona ...

Leggi tutto

 


Presentato nuovo apparecchio per diagnosi di demenzaSistema eVox di Evoke Neuroscience

La Evoke Neuroscience, società tecnologica focalizzata su valutazioni cerebrali approfondite, sarà presto in grado di fornire ai medici rapporti specializzati sulla memoria, per aiutarli a eseguire diagnosi precoci e trattamenti per l'Alzheimer.

Leggi tutto ...

 

 


La penna digitale è uno strumento di previsione della demenza migliore di un medico?Anoto digital pen

Un nuovo strumento di previsione della demenza potrebbe diagnosticare in anticipo la condizione, e con maggiore precisione, usando la tecnologia della penna digitale.

L'innovazione in realtà si basa su un metodo tradizionale di screening per il deterioramento cognitivo, noto come test di disegno dell'orologio. I soggetti sono invitati a disegnare un orologio che mostra le 11:10, e quindi copiare un orologio pre-disegnato che mostra la stessa ora.

Il test dimostra le prestazioni della persona quando si tratta di comprensione verbale, di memoria e di conoscenza spaziale, ed è usato per rilevare l'Alzheimer e il Parkinson.

Leggi tutto ...

 

Trattamento

Tovertafel Original productProiettore interattivo di immagini

La semplice combinazione di un proiettore e un sensore a infrarossi ha un enorme impatto sulla vita dei pazienti con demenza, secondo John Ramsay, che distribuisce il proiettore Tovertafel nel Regno Unito, con nome Magic Table. Leggi tutto

 


UltrasuoniTecnologia ad ultrasuoni

Scienziati del Queensland (Australia) hanno scoperto che la tecnologia ad ultrasuoni non invasiva può essere usata per trattare l'Alzheimer e ripristinare la memoria.
I ricercatori dell'Università del Queensland (UQ) hanno scoperto che l'approccio innovativo non-farmacologico rompe le placche amiloidi neurotossiche che determinano la perdita di memoria e il declino cognitivo. Leggi tutto

 


neuronix-device.jpg48847.jpgUltrasuoni al cervello: nuova opportunità terapeutica?

Le tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva idonee alle condizioni mentali e neurologiche comprendono la stimolazione magnetica transcranica (TMS) per la depressione, e  la stimolazione (elettrica) transcranica a corrente continua (tDCS), che dimostrano di migliorare la memoria.

Anche la stimolazione ecografica transcranica (TUS) dimostra risultati promettenti e sono in corso esperimenti per trattare con questa tecnica traumi cerebrali, Alzheimer e disturbi da stress post-traumatico. Leggi tutto

Sito Neuronix
Sito Functional Neuromodulation

 


simulation_supermarket.jpgUn nuovo software tridimensionale è stato sviluppato per testare e riabilitare le funzioni cerebrali nei pazienti con demenza precoce e ictus.

Medici dell'Istituto Nazionale di Neuroscienze (NNI) di Singapore hanno detto che il programma di simulazione di realtà virtuale, è il primo del suo genere al mondo. Il programma è sviluppato da Integrated Health Information Systems (IHiS) e NNI. Il software funziona come un gioco interattivo, simulando situazioni di vita reale alle quali i pazienti asiatici possono facilmente riferirsi. Queste includono attività come andare in un supermercato di generi alimentari e scegliere gli ingredienti per preparare la colazione. Il programma premia i pazienti con una risposta immediata ed effetti sonori e dispone di diversi livelli di complessità per corrispondere alle diverse abilità. Quando il paziente esegue diversi compiti con i comandi del computer, i dati delle sue azioni e le decisioni sono tracciate e registrate. Leggi tutto.
Sito Integrated Health Information Systems

 


Startup coreana dice di avere 'quasi pronta una cura per l'Alzheimer'Startup coreana dice di avere 'quasi pronta una cura per l'Alzheimer' (Giungo 2015)

La startup del settore tech-sanitario Ybrain di Seoul ha sviluppato dei dispositivi medici indossabili per i pazienti che soffrono di Alzheimer ad esordio precoce e sta lavorando ad una piattaforma mobile di assistenza sanitaria per analisi dettagliate dirette alla diagnosi della malattia e a trattamenti e servizi personalizzati.

Leggi di più

 


La terapia della luce può aiutare il cervello?La terapia della luce può aiutare il cervello?

Facendo seguito a risultati promettenti di un lavoro pilota, dei ricercatori del VA Boston Healthcare System stanno testando gli effetti della terapia con la luce sulle funzioni cerebrali di veterani con la malattia della Guerra del Golfo.

I veterani nello studio indossano un casco foderato con diodi che emettono luce, che inviano luce rossa e del vicino infrarosso al cuoio capelluto. Essi hanno anche dei diodi posizionati nelle narici, per erogare fotoni alle parti più profonde del cervello.

La luce è indolore e non genera calore. Un trattamento dura circa 30 minuti. Questa terapia, anche se è ancora considerata "sperimentale" e non coperta dalla maggior parte dei piani di assicurazione sanitaria, è già usata da alcuni operatori di medicina alternativa per curare le ferite e il dolore.

Leggi di più

 


easel.jpgArte terapia con ePad

L'ePAD è uno strumento computerizzato con touch-screen per arte terapeuti. Lo strumento permette ai terapeuti di progettare applicazioni informatiche individuali per clienti particolari.

Le applicazioni risultanti sembrano programmi di pittura, ma di solito sono più semplici, possono aderire agli obiettivi terapeutici del progettista terapeuta, e possono essere adattati alle esigenze particolari dell'utente, tenendo conto delle capacità visive, uditive e motorie.

Lo strumento contiene anche un programma di intelligenza artificiale che stima quanto è impegnata la persona, e tenta di riportarla nel processo creativo si dovesse diventare disimpegnata. I metodi utilizzati per fare questo sono completamente personalizzabili dal progettista terapeuta.

Infine, lo strumento registra le interazioni per la successiva valutazione del terapeuta, forse un metodo più preciso e meno invasivo rispetto ai metodi cartacei tradizionali.

Vai al sito del progetto della University of Waterloo

 

Stimolazione fisica / mentale


App sviluppata da studenti aiuta i pazienti con demenza a ritrovare i ricordi

Remember Me!

A volte le persone con Alzheimer e altre forme di demenza legate all'età hanno difficoltà a riconoscere gli amici e la famiglia o a sapere di cosa parlare durante una visita.

Una nuova app (applicazione, programma) creata da un gruppo di studenti della Cornell University può aiutare i pazienti a rimanere in contatto con i loro ricordi e, quindi, ad amici e familiari, e forse potrà anche aiutarli a tenere una conversazione.

Leggi tutto ...

 

 


La realtà virtuale in aiuto alle persone con deterioramento cognitivoLa realtà virtuale in aiuto alle persone con deterioramento cognitivo

La realtà virtuale è un potente strumento per simulare ambienti e situazioni di vita reale. Gli scienziati del Politecnico di Hong Kong hanno individuato questo mezzo per aiutare le persone con limitazioni cognitive a superare le difficoltà della vita.

Leggi tutto

 


220px-Wiifit.jpgExergames: Giochi al computer che 'potrebbero aiutare a combattere la demenza'

Esperti dicono che fare esercizio con giochi al computer, può mantenere il cervello e il corpo in forma e potrebbe allontanare la demenza.

Uno studio rivela che i cosiddetti "exergames" [giochi con esercizio fisico], che combinano l'attività fisica con caratteristiche interattive del videogioco, aumentano i poteri mentali e fisici dei giocatori.

Caratteristiche come la concorrenza e i scenari tridimensionali invogliano la gente ad utilizzare i giochi più spesso e intensamente.

La ricerca ha dimostrato che l'esercizio fisico può prevenire o ritardare la demenza - ma solo il 14% delle persone nella fascia di età di 65-74 anni e solo il 7% degli ultra-75enni lo fanno regolarmente.  Leggi di più

 


Lumosity Brain Trainer

Lumosity aiuta a migliorare il richiamo dei ricordi e a imparare in modo più efficiente. Questa applicazione usa strumenti clinicamente provati, progettati da neuroscienziati per chiarire e accelerare il pensiero, migliorare la soluzione dei problemi, la concentrazione e la memoria.

(app x iTunes, gratuita)

 


iCueMemory.jpgiCue Memory

Più che un allenatore per il cervello, iCue insegna realmente a ricordare i numeri così bene che è approvato come strumento di allenamento dal Campionato Memory USA.

Meglio ancora, puoi anche competere con persone di tutto il mondo per raggiungere punteggi più alti nelle classifiche Global Memory.

(app x iTunes $3)

 


The-Microsoft-Research-Se-011.jpgSenseCam di Microsoft

SenseCam è una fotocamera da portare addosso che scatta foto automaticamente. Originariamente concepita come 'scatola nera' personale per registrare gli incidenti, è diventato presto evidente che la revisione delle immagini registrate in precedenza tende a suscitare un ricordo molto vivido dell'evento originale.

Questo effetto eccitante ha costituito la base di molte ricerche in tutto il mondo sull'utilizzo della SenseCam. Steve Hodges, capo del gruppo Microsoft Research di Cambridge, ritiene che non passerà molto tempo prima che l'uso di telecamere indossabili diventi normale per coloro che hanno perdite di memoria. "A volte, un inventore si presenta con la soluzione perfetta, ma il mondo non è ancora pronto per questo", dice.

Sito Microsoft Research

Il dispositivo di Microsoft era disponibile da Vicon Revue, ma la commercializzazione è stata sospesa. Fotocamere indossabili a scatto continuo tipo SenseCam sono in vendita su Narrative e su Autographer

 


memex3.jpgMemeXerciser

 

L'allenatore cognitivo, sviluppato alla Carnegie Mellon University e alla University of Pittsburgh, per aiutare le persone con deterioramento della memoria episodica (Episodic Memory Impairment - EMI), un sintomo precoce dell'Alzheimer con un enorme impatto sulla qualità di vita di un paziente e del caregiver. Catturando le esperienze passate e distillando spunti salienti, gli individui possono essere supportati a ricordare in modo più efficace le esperienze passate.

I sistemi lifelogging (di registrazione della vita) pervasivi usano tecnologie di sensori indossabili o applicati come telecamere, registratori audio, tracciatori di posizione e sensori fisiologici, per registrare passivamente e automaticamente le esperienze personali dell'utente. Le tecnologie lifelogging permettono alle persone con EMI la registrazione automatica, la revisione, e quindi la possibilità di ritrovare la consapevolezza di esperienze personali significative nella vita per mantenere il loro senso di sé. Per superare la quantità opprimente di dati raccolti, e che può essere sia noiosa che difficile da rivedere, i sistemi lifelogging devono essere progettati per selezionare le informazioni più importanti e presentarle in modo coinvolgente all'utente.

Leggi tutto (inglese)

 


RemindMusicforMemory-570x320.jpgRemind Music

La musica è un'esperienza incredibile. Ci ricorda momenti importanti nella nostra vita e le emozioni associate a quei tempi. Secondo l'Alzheimers' Foundation of America la musica può essere molto potente nello scatenare ricordi nelle persone con la malattia, anche nelle fasi avanzate. La fondazione incoraggia le persone a usare la musica in tutte le fasi della malattia. Ad esempio, nelle prime fasi, ballando e andando a vari eventi e concerti; nelle fasi intermedie, usarla come sottofondo per migliorare il loro stato d'animo; o negli stadi avanzati, far sentire vecchie canzoni preferite e cantare di gruppo.

Alive Inside è un famoso documentario sulla capacità della musica di risvegliare le nostre menti, esplorando gli effetti positivi della musicoterapia sulle persone che vivono con Alzheimer. In una scena, un operatore di una casa di cura dà un riproduttore musicale a un malato di Alzheimer 90enne, che era poco comunicativo. Quando l'uomo sente la sua musica preferita, comincia a cantare e ballare.

Dopo approfondite ricerche, Emily Keller, studentessa di design all'Umeå Institute of Design in Svezia e tre colleghe hanno cercato di creare una piattaforma di musicoterapia che considerasse tutte le esigenze di un malato di Alzheimer, della famiglia, degli amici e del caregiver. Così hanno costruito Remind, un lettore di musica digitale che si collega a una applicazione per smartphone. Leggi articolo originale in ingleseVideo

 

Assistenza / Caregiving

Sat trackerTracciatori satellitari

Numerosi sono gli studi che hanno accertato i benefici per il paziente, il caregiver e i famigliari, che derivano dall'uso dei tracciatori satellitari nel periodo di wandering, di vagabondaggio del paziente.

Nella sezione Tracciatori satellitari del nostro sito sono in vendita alcuni modelli.

 


CareJack: supporto alla schiena dei caregiverCareJack: supporto alla schiena per i caregiver

Ogni anno milioni di persone in Europa si feriscono al lavoro a causa del sollevamento di carichi pesanti o di movimenti sbilanciati, finendo con il contrarre gravi problemi di salute.

I ricercatori del Fraunhofer, insieme con l'industria, stanno sviluppando un corpetto progettato per togliere la fatica ai caregiver e agli altri che hanno lavori impegnativi fisicamente.

Leggi di più

 


Xandem.jpgRete senzafili per rilevare cadute degli anziani

Ingegneri elettrici dell'Università dello Utah hanno sviluppato una rete di sensori wireless [senzafili] in grado di rilevare una persona che cade.

Questa tecnologia di monitoraggio potrebbe essere collegata ad un servizio che invoca un aiuto di emergenza per gli anziani, che non dovrebbero portare dispositivi di monitoraggio. Leggi di più.

Sito Xandem Technologies

 


SllepCycle.jpgSleep Cycle alarm clock

Se si tende a svegliarsi intontiti, può essere perché ci si sveglia nel momento sbagliato del ciclo del sonno.

La Maciek Drejak Labs ha creato un'applicazione economica che controlla il sonno proprio da sotto il cuscino, poi ci sveglia nel momento di sonno più leggero per garantire di alzarsi ben riposati e pronti ad affrontare la giornata. (app, Sleep Cycle $1)

 


SafewanderSafeWander

SafeWander è il primo sistema di sensori indossabili per rilevare il vagabondaggio dei pazienti a causa di condizioni che possono includere: Alzheimer, Parkinson, demenza mista, demenza vascolare, demenza a corpi di Lewy, degenerazione frontotemporale, CTE, e molte altre forme di demenza. Può anche rilevare se i pazienti con rischio di caduta hanno lasciato il letto. Abilitato da una tecnologia all'avanguardia Bluetooth Low Energy, il sistema consuma pochissima energia e dura per mesi, senza sostituire la piccola batteria.

Un sensore, applicato ai calzini, si attiva quando la persona scende dal letto e invia un messaggio al cellulare del caregiver/famigliare. Vai al sito

 


ActiveProtective

WearableAirbag.jpgClicca per vedere il videoIndumenti intelligenti per ridurre le lesioni traumatiche usando la tecnologia indossabile con Airbag.

Rileva le cadute: fornisce dispositivi della massima precisione per controllo degli anziani.

Riduce le fratture dell'anca: tecnologia di protezione con airbag distribuiti attorno all'anca, che si attivano subito prima dell'impatto, per ridurre le fratture dell'anca.

Vai al sito

 


Evermind.jpgEvermind

Sistema costituito da apparecchi simili ad adattatori elettrici, ai quali sono collegati i piccoli elettrodomestici della casa (macchina caffè, spremiagrumi, ecc.).

L'accensione di uno di questi apparecchi provoca l'invio di un messaggio wireless al sistema Evermind che aggiorna la situazione sullo smartphone del caregiver. Oltre all'acquisto degli adattatori, c'è un abbonamento mensile, forse solo per USA. Vai al sito.

 


Reminder Rosie

Reminder_Rosie_Pic_w_left_waves.jpg.opt443x215o00s443x215.jpgUna semplice sveglia che ricorda, con messaggi vocali pre-registrati, appuntamenti, l'ora di prendere pillole specifiche, e tutti gli impegni ripetitivi o singoli che vengono predisposti.

Rosie può rendere la vita molto meno stressante e offrire alla persona cara maggiore sicurezza e indipendenza. Usando tecnologia all'avanguardia, Rosie è facile da usare e riduce lo stress del caregiver e/o dei famigliari. Vai al sito

 


GoogleGlassGoogle Glass

Gli occhiali sviluppati da Google prendono foto, danno indicazioni, traducono le lingue e molto altro ancora, il tutto con un semplice comando, portando un paio di occhiali.

Per merito del sistema GPS, gli occhiali sono straordinariamente promettenti come strumento per gli anziani con Alzheimer; ricordando loro dove vogliono andare e come arrivarci, supportano le funzioni della memoria. Gli anziani possono continuare con le passeggiate quotidiane, andare a negozi e altre iniziative che li aiutano a sentirsi più indipendenti e in controllo.

Inoltre, i Google Glass offrono funzionalità di riconoscimento facciale che collegano i volti con i nomi e le relazioni. Quindi, gli anziani che li indossano avrebbero spunti immediati su chi è la persona di fronte a loro.

Di più, parenti e caregivers possono usare le funzionalità degli occhiali per monitorare la posizione dell’anziano.

 


LivelyLively

Sistema di sensori applicati nei punti strategici della casa, su persone e su specifici oggetti, che monitorano costantemente l'attività di chi ci vive.

Gli avvenimenti critici della vita quotidiana (mancata assunzione di medicinali, alterazione dell'andatura, mancata doccia/bagno, forno lasciato aperto, ecc.) sono segnalati sullo smartphone.

Il servizio di allerta sembra attivo solo negli USA.

Vai al sito Lively

 


vista_sala1.jpgRegione Marche: UP-TECH Tecnologie a casa del paziente

l progetto UP-TECH, oltre alla presa in carico del paziente da parte del Case Manager, ha previsto la sperimentazione di nuove tecnologie per il supporto del malato e del suo caregiver, e la consulenza dello “Sportello virtuale per gli ausili tecnologici e l’adattamento all’ambiente domestico”.

Le tecnologie sono dispositivi già diffusi e commercializzati, semplici da usare e che non richiedono di elevata expertise tecnica per l’installazione e la manutenzione. Sono state assegnate ai soggetti del gruppo di trattamento UP-TECH dopo una valutazione dell’ambiente domestico effettuata dal Case Manager Assistente Sociale.

Gli ausili tecnologici vengono installati dal Case Manager che provvede anche a formare il caregiver sul loro utilizzo al momento dell’accesso domiciliare.

Vai al sito dedicato

 


pratoline-funk-klingelmatte.jpgTappeto sensibile salvavita e rilevatore di movimento nel letto

Prodotto da un´azienda tedesca, è utile per la cura di persone anziane affette da sonnambulismo o persone con problemi di deambulazione o declino cognitivo o wandering notturno. Con il tappeto è possibile essere avvisati se la persona monitorata scende dal letto durante la notte, senza limitare la sua libertà di movimento.

Sito del produttore  -  Video di presentazione

 

 

 


La soluzione giusta?

Le persone reagiscono in modo diverso a diversi prodotti. Per esempio, qualcuno potrebbe trovare utile avere un messaggio registrato che suona quando apre la porta di casa, ricordandogli di prendere le chiavi, mentre un altro potrebbe trovarlo confondente. Alcune persone possono anche diffidare delle cose nuove o trovare difficile apprendere nuove abilità. La scelta del dispositivo giusto non è quindi sempre un compito facile. Se si deve fare una valutazione, questa deve essere particolareggiata e centrata sulla persona in modo che la soluzione si adatti all'individuo e alla sua situazione. E' importante anche sottolineare che la tecnologia assistiva può essere efficace solo se combinata con una buona cura.

Molti dispositivi possono essere acquistati autonomamente, ma prima di farlo è consigliabile contattare il terapeuta professionale o il medico di famiglia della persona, o i servizi sociali dell'ente locale. Anche se non possono offrire i prodotti, la persona con demenza può trarre benefici da una valutazione adeguata, e un aiuto a trovare il miglior prodotto o una assistenza finanziaria.

Consigli utili:

  • Cercare soluzioni che possono essere integrate nella normale routine della persona, con il minimo disturbo.
  • Coinvolgere la persona nelle decisioni su quale prodotto o soluzione usare, e tenere conto del loro parere.
  • C'è una maggiore probabilità di successo se si introducono le tecnologie assistive quando la demenza è ancora in una fase iniziale, così che la persona possa abituarsi gradualmente al nuovo modo di fare le cose.
  • Idee semplici, come un diario o una bacheca possono fornire un promemoria di appuntamenti, numeri di telefono importanti e attrattive turistiche.
  • Decidere un posto fisso dove tenere oggetti importanti, come le chiavi, e etichettare gli armadi o le stanze per aiutare la persona con demenza a ricordare dove sono le cose.

Ricerca e sviluppo

Bath Institute of Medical Engineering (BIME)

Bime è una no-profit di progettazione e sviluppo che lavora fianco a fianco con diversi partner per promuovere e stabilire il potenziale di utilizzo di nuove tecnologie nel campo della cura della demenza. Il loro primo progetto è stata la Gloucester Smart House, un progetto di collaborazione con Dementia Voice e Housing and care 21. Questo è stato seguito dal progetto ENABLE per fornire una serie di elementi tecnologici indipendenti alle persone affette da demenza.


Centre for Usable Home Technology

The Centre for Usable Home Technology riunisce gruppi di ricerca interdisciplinari e lavora in collaborazione con le persone anziane e disabili per garantire che le future tecnologie della casa rispondano alle esigenze sociali e personali reali. Il centro dispone di un bungalow di 3 stanze da letto all'Università di York per dimostrare e testare diverse tecnologie in un ambiente domestico. Le tecnologie includono un lavandino che si alza e si abbassa; un sistema di monitoraggio in tele-assistenza; un frigorifero in grado di dare consigli parlati sul suo contenuto; un telefono cellulare facile da usare con due soli pulsanti; e un salva-schermo TV che diventa centro messaggi e foto.


CIRCA Project

I ricercatori della Dundee University hanno sviluppato il Computer Interactive Reminiscence and Conversation Aid (CIRCA). Si tratta di un programma per computer che permette alle persone con demenza e ai loro caregiver di selezionare foto, video e musica tramite un touch screen, con l'obiettivo di facilitare la comunicazione e il recupero dei ricordi. Il touch screen dà alle persone con demenza l'opportunità di guidare le interazioni e fare le proprie scelte su ciò che vogliono vedere o sentire.


COGKNOW

COGKNOW è un progetto europeo triennale che mira a sviluppare soluzioni che aiutano le persone con demenza precoce a sperimentare una maggiore autonomia e senso di controllo, e di godere di una migliore qualità della vita. L'obiettivo è aiutare le persone a ricordare, mantenere il contatto sociale, svolgere le attività della vita quotidiana e migliorare il senso di sicurezza attraverso tecnologie di rinforzo cognitivo. L'obiettivo principale di COGKNOW è arrivare a una svolta nello sviluppo di un dispositivo protesico cognitivo, riuscito e validato dall'utente, con servizi associati per le persone con demenza lieve.


Talking Mats

Communication and Dementia: How Talking Mats can help people with dementia to express themselves di Joan Murphy, Cindy M Gray e Sylvia Cox. Joseph Rowntree Foundation.

Il rapporto valuta come il Talking Mats, uno strumento di comunicazione a bassa tecnologia, può essere efficace per aiutare le persone in diversi stadi di demenza a esprimere le proprie opinioni. Lo studio ha coinvolto 31 persone che sono state intervistate su ogni loro benessere utilizzando sia il Talking Mats, un sistema di semplici simboli, e i metodi di comunicazione abituali. I ricercatori hanno confrontato l'efficacia di ciascun metodo e hanno scoperto che Talking Mats migliora la capacità delle persone in tutte le fasi della demenza di comunicare, rispetto ai metodi di comunicazione abituali; e riduce anche il comportamento ripetitivo e contribuisce a mantenere i partecipanti impegnati in una conversazione.


Health Design & Technology Institute (HDTI)

L'Health Design & Technology Institute della Coventry University, riunisce imprese, operatori sanitari, docenti universitari e utenti finali per concentrarsi su quattro aree chiave integrate di progettazione:

  • Progettazione e validazione di prodotti e servizi necessari per migliorare l'assistenza sanitaria nella comunità
  • Ricerca con gli operatori e l'industria
  • Formazione di operatori sanitari di comunità, caregiver e pazienti che si auto-gestiscono
  • Nuovi corsi multidisciplinari di progettazione e di assistenza sanitaria.

DAISY Dynamic Assistive Information System

DAISY Dynamic Assistive Information System si basa su un precedente progetto di fattibilità chiamato DIMPLE anch'esso portato avanti dal Gruppo Accessibility dell'University College di Londra. Il suo scopo è enfatizzare l'indipendenza delle persone con difficoltà di apprendimento che necessitano di informazioni pre- e durante-viaggio su precorsi pedonali e spostamenti con trasporti pubblici, 'industrializzando' il software DIMPLE e fornendo uno strumento di navigazione facile da usare su smartphone. Il  progetto DAISY ha sviluppato un modo di combinare un Global Positioning System (GPS) con l'uso di immagini per fornire un sistema di posizionamento accurato, ma semplice, che viene poi accoppiato alla consulenza (via voce o testo) all'utente su dove andare successivamente. Questo è incapsulato in un telefono mobile. Il sistema si è dimostrato facile da padroneggiare e le persone con difficoltà di apprendimento erano soddisfatte della versione di prova del sistema quando l'hanno testata.


Intelligent Assistive Technology and Systems Lab (IATSL)

Lo IATSL sviluppa tecnologia assistiva che è adattabile, flessibile e intelligente, consentendo agli utenti di partecipare a pieno titolo alla loro vita quotidiana. Basata nel Dipartimento del Scienza del Lavoro e Terapia Professionale dell'Università di Toronto, lo IATSL è un gruppo multidisciplinare di ricercatori con esperienza di ingegneria, informatica, terapia professionale, patologia del linguaggio e gerontologia. La ricerca include:


KITE (Keeping In Touch Everyday)

KITE (Keeping In Touch Everyday), è un progetto di ricerca che si propone di esplorare le opinioni delle persone con demenza e dei caregiver su: i) uso della tecnologia per garantire di cammianre in modo sicuro; ii) accettabilità dei dispositivi esistenti per le persone con demenza e i loro caregiver e iii) come migliorare la tecnologia. Il progetto si concentrerà quindi sulla progettazione e lo sviluppo di una soluzione 'Assistive Technology' in grado di soddisfare le esigenze delle persone che vivono con, e affrontano, la demenza. Saranno presi in considerazione diversi tipi di tecnologia, compreso, ma non limitato a: interruttori elettronici / sensori sulle porte e cancelli; tecnologia senza fili (Bluetooth, MOTES, ecc); Tecnologia GSM personale; tecnologia GPS di posizionamento satellitare. Il progetto è ospitato dal Centro di eccellenza per le scienze della vita nel Nord Est dell'Inghilterra.


Match Project

MATCH (Mobilising Advanced Technologies for Care at Home) è un progetto di ricerca collaborativa focalizzata sulle tecnologie per l'assistenza in casa. Il progetto ha competenze specialistiche nelle reti di assistenza domiciliare, monitoraggio dello stile di vita, comunicazione vocale, e tecnologie assistive (dispositivi per disabili). Gli utenti finali previsti sono quelli che vivono a casa con malattie fisiche o mentali di lungo termine.


Mylife

Mylife mira a sostenere l'indipendenza degli anziani con funzione cognitiva ridotta, come MCI o demenza, dando loro accesso ai servizi Internet semplici e intuitivi. I servizi offerti da Mylife supportano l'orientamento, la comunicazione e l'intrattenimento. Questi vengono visualizzati sul touch screen della persona con un design accessibile. Mylife può essere adattato alle esigenze e ai desideri della persona attraverso un sito web amministrato dai caregiver.

Mylife è un progetto Ambient Assisted Living Joint Programme (AAL JP) e viene sviluppato dai partner del consorzio in Norvegia, Germania e Regno Unito.


Networked Carers

I ricercatori della Networked Carers del Coventry and Warwickshire NHS Partnership Trust e della University of Warwick stanno investigando sull'uso attuale e futuro della tecnologia per i caregiver di persone con demenza. Stanno chiedendo ai caregiver, in particolare ai familiari e agli amici delle persone affette da demenza, le loro esperienze e opinioni su tecnologie nuove e di rete. Queste includono internet, sistemi di teleassistenza, e altre tecnologie di collegamento tra persone e servizi in luoghi diversi. Essi cercano anche le opinioni di persone che lavorano con i caregiver. I risultati hanno lo scopo di informare la politica e nuovi sviluppi.


New Technology in Elderly Care Project (NTEC)

NTEC è un progetto per valutare i benefici di ausili e dispositivi con nuove tecnologie per gli anziani che vivono in comunità, ospedali, case di riposo e di cura. Il progetto è una joint venture tra la London Borough of Ealing, la Ealing Family Housing Association, la Hammersmith Hospitals Trust e l'Imperial College di Londra. Gli aiuti e i dispositivi che sono in corso di valutazione comprendono: sistemi di videosorveglianza; marcatura elettronica; tracciamento elettronico; monitor letto; monitor sedie; monitor sanitari; e rilevatori cadute.


Safe2walk

Alzheimer's Australia WA sta conducendo la ricerca sull'uso di un telefono mobile con GPS specificamente per le persone che vivono con demenza. Il progetto Safe2Walk sta valutando l'uso di questa tecnologia per sostenere l'inclusione sociale, il mantenimento dell'autodeterminazione e la riduzione del peso del caregiver. Sono inoltre presi in considerazione questioni sull'etica, sull'uso del servizio di emergenza e l'importanza dell'indipendenza.

 

Comunicazione da remoto

 

Echo ShowAmazon Echo Show

È un successo per molti caregiver i cui anziani hanno problemi a usare la maggior parte della tecnologia faccia a faccia.

Con questo dispositivo, una volta configurato, puoi 'incontrare' il tuo caro in qualsiasi momento, eliminando la sua necessità di rispondere alla chiamata.

Cerca una guida all'uso in rete.

 

 


Alexa Care Hub:

È una nuova funzionalità gratuita nell'app Alexa di Amazon che fornisce un modo per vigilare da remoto sulle persone vulnerabili.

Ti avvisa anche se chiedono aiuto.

 

 

 


cellphone for alzheimers.pngSmartphone Mobility RAZ

Questo smartphone è fatto specificamente per le persone con sfide cognitive, quindi la semplice schermata iniziale mostra solo le immagini preimpostate delle (massimo 6) persone da contattare.

La tecnologia complicata è nascosta.

Dal momento che il dispositivo è sempre attivo, l'anziano tocca semplicemente l'immagine di una faccia e la chiamata parte. Non è necessario ricordare come rispondere a una chiamata.

 

 

 


ViewClix:

Questa è una versione migliorata di una cornice elettronica. Oltre alle foto, tuttavia, Viewclix può accettare videochiamate, quindi è un prodotto polifunzionale.

Puoi confrontare questo prodotto con Amazon Echo Show per le caratteristiche offerte.

 

 

 


Notes to Brighten:

Se ti piace l'idea che il tuo caro riceva un biglietto di auguri settimanale da te, ma il problema è acquistare cartoline o addirittura ricordare di spedirle regolarmente, questo servizio potrebbe piacerti. Puoi personalizzare le immagini da inviare via email con regolarità, ma loro si prenderanno cura di sceglierle, spedirle e ricordare. Non c'è bisogno di uscire e fare acquisti (ndt: attivo solo per gli Stati Uniti).

 


Candoo Tech

Questa azienda fornisce supporto tecnico e formazione orientata agli anziani. Le lezioni dal vivo e online coprono argomenti come introduzione al tablet, alle e-mail e a Zoom. C'è un questionario per aiutare a decidere quali competenze vuoi sviluppare o affinare. C'è anche un'assistenza per coloro che hanno problemi di udito o vista. (ndt: solo in inglese, di persona solo nell'area di New York, nel resto del paese via telefono. Citato solo come idea di servizio per l'Italia)

 

Trova centinaia di prodotti per la casa e/o il caregiving su

 


Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.