La tecnologia sviluppata dal team di ingegneri elettronici dell'Università di Pisa (Unipi) permetterà di rilevare in tempo reale i marcatori dell’Alzheimer, presenti anche molti anni prima l’insorgere dei sintomi Minuscoli aghi digitali penetrano...
Negli ultimi anni, nel nostro Paese, la popolazione straniera anziana (≥60 anni) è cresciuta fino a oltre 590.000 persone e si stima che circa 45.000 migranti convivano oggi con disturbi cognitivi o demenza, ma ci sono barriere rilevanti nell’accesso e...
Negli ultimi anni il panorama scientifico sul morbo di Alzheimer (MA) è cambiato, il futuro è a portata di mano. Un futuro in cui la diagnosi precoce sarà un processo di routine. Un'epoca in cui potremo sapere con un decennio o due di anticipo se un...
Il nuovo libro di scienziati dell’Università di Swansea (GB) offre una nuova prospettiva sulla demenza sfidando uno dei presupposti più familiari sulla condizione: che la perdita di memoria sia sempre il sintomo più precoce e determinante. A New...
Secondo una ricerca pubblicata sull'European Heart Journal, le persone che si impegnano anche solo in pochi minuti di attività intensa al giorno hanno meno probabilità di sviluppare otto malattie principali, tra cui l'artrite, le malattie cardiache e la...
La maggior parte delle persone pensa al morbo di Alzheimer (MA) come a una malattia dell’invecchiamento. Ma in realtà, i cambiamenti cerebrali che la caratterizzano iniziano molto prima, intorno alla terza decade di vita. Nel primo di questi cambiamenti...
Ricercatori dell’Università di Oslo (UiO), dell’Akershus University Hospital (Ahus) e collaboratori internazionali hanno pubblicato una nuova revisione di esperti su Nature Aging. Lo studio riunisce più di 25 scienziati, tra cui medici ed esperti di spicco...
Invecchiando, è normale notare cambiamenti nel sonno che possono includere meno ore di sonno, risvegli più frequenti durante la notte e difficoltà ad addormentarsi. Tuttavia, nonostante l’opinione generale secondo cui le persone anziane tendono ad aver...
Il modo in cui impegniamo il nostro cervello stando seduti per lunghi periodi può influenzare la salute cognitiva più avanti nella vita. Un nuovo studio eseguito al Karolinska Institutet (Stoccolma/Svezia), pubblicato sull’American Journal of Preventive...
Quattro anni fa, un gruppo di ricerca dell’Università di Oslo ha fatto quella che sarebbe diventata una scoperta importante: hanno scoperto che un estratto del frutto della passione aveva il potenziale di rallentare lo sviluppo del morbo di Alzheimer (MA)...
Presunti trattamenti a base di cellule staminali, venduti ai pazienti sul web o attraverso i canali social o somministrati a domicilio a fronte di lauti esborsi di denaro da società e cliniche private con sede all’estero. È la nuova preoccupante tendenza...
Una ricerca internazionale ha scoperto un meccanismo di regolazione precedentemente sconosciuto nelle cellule umane. Dimostra per la prima volta che un interruttore molecolare chiave regola i 'centri di riciclaggio' della cellula. I risultati, pubblicati su...
Uno studio di neuroscienze dimostra che il collegamento con la natura modifica l’attività cerebrale legata all’attenzione e al rilassamento, aiutando a spiegare perché il tempo trascorso all’aria aperta sembra rigenerante. Trascorrere del tempo...
Cara Carol: vengo da una famiglia di tre figli maschi e, grazie alla vicinanza, sono diventato il caregiver dei nostri genitori anziani. Per fortuna, sono più adatto emotivamente. Tuttavia, essere il più adatto non significa che sia facile per me. Nostro...
Uno studio italiano mostra che il campo elettrico della stimolazione elettrica cerebrale a bassa intensità può modificare le fibrille di amiloide e rallentare la formazione delle placche La demenza di Alzheimer è la più frequente tra le malattie...
Questi e altri interventi mente-corpo possono essere particolarmente utili quando i programmi sono più brevi, più semplici e cognitivamente meno impegnativi e quando i caregiver danno supporto. Interventi non farmacologici, come la consapevolezza...
Una nuova scoperta di ricercatori della McGill University di Montreal (Canada) fa luce su come conserviamo i ricordi nel tempo, anche se l’attività cerebrale è in costante cambiamento. Il loro studio preclinico, pubblicato su Nature, ha scoperto che...
Per molti anziani, la vita è piena di routine. Preparare la colazione, pagare le bollette, fare la spesa, guidare, gestire gli appuntamenti e tenere traccia dei farmaci sono compiti svolti quasi automaticamente. Per la maggior parte, queste routine si...
Secondo uno studio eseguito alla Università della California di San Francisco e dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, l’analisi basata sull’apprendimento automatico delle onde cerebrali registrate durante il sonno può aiutare a...
L’amiloide-beta può sconvolgere il ruolo utile della tau Una nuova ricerca condotta alla Università della California di Riverside (UCR) suggerisce che il morbo di Alzheimer (MA) non deriva semplicemente dalla formazione di placche nel cervello...
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