L’amiloide-beta può sconvolgere il ruolo utile della tau Una nuova ricerca condotta alla Università della California di Riverside (UCR) suggerisce che il morbo di Alzheimer (MA) non deriva semplicemente dalla formazione di placche nel cervello...
Le misurazioni della salute dei vasi sanguigni derivate dalle letture di routine della pressione arteriosa possono aiutare a identificare gli adulti con un rischio più alto di demenza, secondo una ricerca presentata alla sessione scientifica annuale...
Il diabete di tipo 1 è associato a un rischio maggiore di sviluppare demenza, secondo uno studio pubblicato su Neurology®. Il diabete di tipo 2 era già associato a un rischio più elevato di demenza rispetto a chi non ha il diabete. Questo studio...
Un team dell’Università di Barcellona ha progettato e validato su modelli animali un composto innovativo con un meccanismo d’azione pionieristico per il trattamento del morbo di Alzheimer (MA). A differenza dei farmaci attuali, che rimuovono...
Gli anziani con un rischio genetico di morbo di Alzheimer (MA) non hanno sperimentato l'atteso aumento del declino cognitivo e del rischio di demenza se consumavano quantità relativamente grandi di carne. Lo dimostra un nuovo studio del Karolinska...
Studio rileva cambiamenti nelle cellule nervose e immunitarie che compaiono prima della perdita di memoria. Il morbo di Alzheimer (MA) colpisce milioni di persone in tutto il mondo, ma la malattia è più difficile da diagnosticare nella fase...
Decine di milioni di persone in tutto il mondo hanno la demenza, che comprende varie malattie neurodegenerative che colpiscono la memoria, il pensiero e la routine quotidiana. La malattia renale cronica (CKD) è stata identificata come un fattore di...
In Giappone, molti anziani fanno affidamento sulle biciclette per il trasporto quotidiano, molto più degli anziani in Europa o negli Stati Uniti. Ricerche precedenti hanno dimostrato che le persone che vanno in bicicletta tendono ad essere più...
Un nuovo studio guidato da ricercatori del VIB e della KU Leuven (Belgio) e pubblicato su PNAS, mostra che le cellule immunitarie chiamate microglia possono promuovere attivamente la formazione di placche nel morbo di Alzheimer (MA), sfidando la visione...
Misurato in campioni di sangue, il biomarcatore p-tau217 si è collegato con forza al rischio di demenza nei decenni esaminati in un’ampia e diversificata coorte di donne statunitensi.Ricercatori dell’Università della California di San Diego hanno...
Gli uomini vedovi subivano un calo della salute fisica e cognitiva, nonché del supporto sociale, mentre le donne vedove tendevano ad avere un aumento della felicità e della soddisfazione di vita.La perdita di un coniuge è un’esperienza incredibilmente...
Con oltre 100 milioni di neuroni nel tratto digestivo, l’intestino è chiamato anche il 'secondo cervello' in numerose culture, che includono antica Grecia, Giappone, Cina e India, poiché collega la digestione al benessere fisico e mentale. Ora, un nuovo...
Un importante studio britannico su oltre 165.000 pazienti con demenza ha scoperto che il risperidone (Risperdal e Belivon) aumenta il rischio di ictus in modo trasversale, sfidando i presupposti di sicurezza, non lasciando alcun 'gruppo sicuro'. Il...
Nuove scoperte mostrano che i cambiamenti nella forma delle proteine, piuttosto che nella loro quantità, offrono potenzialmente un nuovo modo per rilevare e monitorare l'Alzheimer.Secondo l'Alzheimer's Association, il morbo di Alzheimer (MA) colpisce...
Un nuovo studio ha trovato aptameri che puntano il neurofilamento a catena leggera, una proteina rilasciata nel sangue quando i neuroni sono danneggiati.Con la popolazione che continua a invecchiare, non è mai stato così urgente avere strumenti migliori...
Il progetto DOUBTS ha dimostrato che verde urbano, luce artificiale notturna e inquinamento atmosferico da traffico veicolare impattano sul rischio di insorgenza della demenza precoce e sull’evoluzione dei sintomi nei pazienti già diagnosticati.Il...
Un nuovo studio offre strategie pratiche per incorporare la valutazione spirituale nelle cure neurologiche di routine.Le persone con malattie neurologiche come il morbo di Parkinson, la demenza e l’epilessia hanno di fronte non solo il declino fisico...
Ricercatori del WPI-Worcester Polytechnic Institute (Massachusetts/USA) hanno impiegato una forma di intelligenza artificiale (AI) per analizzare i cambiamenti anatomici nel cervello e prevedere il morbo di Alzheimer (MA) con una precisione quasi del 93%...
In uno studio pubblicato su Nature Communications, ricercatori della Mayo Clinic di Rochester (Minnesota/USA) hanno identificato specifici cambiamenti a livello del DNA nel cervello delle persone con morbo di Alzheimer (MA). Usando analisi biologiche...
Secondo uno studio eseguito alla Mayo Clinic di Rochester (Minnesota/USA) pubblicato su JAMA Network Open, i cambiamenti cerebrali legati al morbo di Alzheimer (MA) sono progrediti fino a 20 volte più velocemente nelle donne che avevano anche livelli...
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