Nuovo tipo di scansione rivela un colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

Una tecnologia di scansione avanzata, sviluppata da ricercatori della Università di Yale, ha aiutato a confermare che la distruzione delle sinapsi nel cervello è alla base dei deficit cognitivi sperimentati dai pazienti con morbo di Alzheimer (MA). Il loro studio è stato pubblicato il 17 febbraio su Alzheimer's & Dementia.


Per molti anni, gli scienziati hanno assunto che la perdita di connessioni tra le cellule cerebrali fosse la causa dei sintomi correlati al MA, come la perdita di memoria, ma la prova effettiva del ruolo della perdita sinaptica era ancora limitata a un piccolo numero di biopsie del cervello e a esami cerebrali post-mortem condotti su pazienti con malattia moderata o avanzata.


Tuttavia, l'emergere di una tecnologia di scansione con tomografia a emissioni di positrone (PET), sviluppata a Yale, ha permesso ai ricercatori di osservare la perdita di sinapsi nei pazienti viventi con sintomi persino lievi del MA.


La nuova scansione PET a glicoproteina 2A (SV2A) ha permesso agli scienziati di misurare l'attività metabolica nelle sinapsi del cervello di 45 persone con diagnosi di MA da lieve a moderato. I ricercatori hanno quindi misurato le prestazioni cognitive di ogni persona in cinque aree chiave: memoria verbale, abilità linguistiche, funzione esecutiva, velocità di elaborazione e abilità visuo-spaziali.


Hanno scoperto che la perdita di sinapsi, o di connessioni tra le cellule cerebrali, si è associata con forza a prestazioni scadenti sui test cognitivi. Hanno anche scoperto che la perdita sinaptica era un indicatore più forte di prestazioni cognitive scadenti rispetto alla perdita del volume complessivo di neuroni nel cervello.


I ricercatori di Yale possono ora monitorare la perdita di sinapsi nei pazienti nel tempo, potendo seguire meglio lo sviluppo del declino cognitivo negli individui, ha detto Christopher Van Dyck, professore di psichiatria, neurologia e neuroscienze della Yale, direttore dello Yale Alzheimer’s Disease Research Center e autore senior dello studio.


"I risultati ci aiutano a capire la neurobiologia della malattia e possono essere un nuovo biomarcatore importante per testare l'efficacia dei nuovi farmaci di MA"
, ha affermato Adam Mecca, assistente professore di psichiatria e primo autore dello studio.

 

 

 


Fonte: Bill Hathaway in Yale University (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Adam Mecca, Ryan O'Dell, Emily Sharp, Emmie Banks, Hugh Bartlett, Wenzhen Zhao, Sylwia Lipior, Nina Diepenbrock, Ming‐Kai Chen, Mika Naganawa, Takuya Toyonaga, Nabeel Nabulsi, Brent Vander Wyk, Amy Arnsten, Yiyun Huang, Richard Carson, Christopher Dyck. Synaptic density and cognitive performance in Alzheimer's disease: A PET imaging study with [ 11 C]UCB‐J. Alzheimer's & Dementia, 2022, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, me…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di me...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023 | Ricerche

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

Mega-analisi rivela perché la memoria declina con l’età

28.01.2026 | Ricerche

Rischio genetico per l’Alzheimer e diffuso restringimento del cervello legati a una maggiore perd...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare …

27.06.2018 | Ricerche

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle mo...

Svelati nuovi percorsi per la formazione di memoria a lungo termine

31.12.2024 | Ricerche

Ricercatori del Max Planck Florida Institute for Neuroscience hanno scoperto un nuovo percorso pe...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019 | Esperienze & Opinioni

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017 | Ricerche

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​​a...

Studio rafforza il legame tra vaccino contro l'herpes zoster e minore ris…

10.04.2025 | Ricerche

La nuova analisi di un programma di vaccinazione in Galles ha scoperto che il vaccino contro l'he...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018 | Ricerche

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto la ...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018 | Esperienze & Opinioni

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demenz...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023 | Esperienze & Opinioni

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheime…

1.10.2014 | Ricerche

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più c…

26.05.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per …

30.01.2019 | Ricerche

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel ...

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alz…

24.03.2022 | Ricerche

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'Al...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)