Come affrontare i comportamenti paranoidi deliranti di mia mamma con Alzheimer?

Spesso le persone con morbo di Alzheimer (MA) o altre cause di demenza sviluppano paranoia e comportamenti deliranti. Dobbiamo comprendere questi comportamenti per rispondere efficacemente e far fronte continuamente a questa condotta.


La paranoia è una paura o preoccupazione non realistica che un danno sia imminente, o un sospetto estremo e irragionevole sulle altre persone e sulle loro motivazioni. Tua madre potrebbe accusarti di aver rubato alcuni dei suoi beni, per esempio, o avere una tremenda sfiducia in te attraverso accuse e insulti.


Tu, come suo caregiver, sarai il bersaglio e forse lo scatenante di questi comportamenti, che possono essere sconvolgenti e snervanti per te. Inoltre, tua madre potrebbe condividere queste paure con altri familiari e amici, facendoli dubitare delle tue cure e provocandoti imbarazzo e angoscia.


I deliri sono false credenze fisse che non sono facilmente modificabili.


I comportamenti paranoidi deliranti sono comuni nelle persone con MA. La persona crede in pieno che le sue illusioni siano reali. Tieni presente che la persona con il MA ha perso ogni senso di ragionamento o logica; quindi, nessuna delle ragioni per convincere tua madre che le sue accuse sono false risolverà la situazione.


Man mano che la malattia progredisce e il cervello si deteriora, la persona colpita diventa più confusa e ciò che sente o vede può essere frainteso. Insieme alle compromissioni sensoriali, i deliri paranoici possono facilmente degenerare.


La rassicurazione è la chiave per calmare o ridurre i comportamenti paranoici, anche se probabilmente non li fermerà. Poiché queste illusioni sono reali per la persona con il MA, è importante convalidare quei sentimenti.


Entra nella realtà di tua madre. Ad esempio, se tua madre ti accusa di aver rubato i suoi soldi, potrebbe essere semplicemente più facile scusarsi, dirle che li stavi prendendo in prestito e ti sei dimenticata/o di dirglielo e che li restituirai il ​​prima possibile. Non stai solo convalidando i suoi sentimenti, stai anche risolvendo le sue paure e offrendole un po' di rassicurazione sul fatto che i suoi soldi non mancano davvero, il che la calma e le da un po' di pace.


Cerca di capire la natura della sua angoscia:

  • Era una persona sospettosa e diffidente prima dell'inizio della malattia? Se è così, la sua paranoia potrebbe aggravarsi.
  • Guarda le ore del giorno in cui accadono i deliri. Si verificano più tardi nel corso della giornata, intorno al periodo del 'sundowning' (sindrome del tramonto), quando la maggior parte delle espressioni comportamentali si intensificano?
  • Si presentano dopo un evento episodico come dopo un bagno quotidiano o quando viene allontanata dal suo ambiente familiare o quando ha avuto una giornata particolarmente faticosa?


L'ambiente può avere un ruolo importante nel calmare i deliri. Mantieni l'ambiente e le abitudini della tua mamma strutturati e familiari. Metti vestiti, soldi e altri oggetti personali nello stesso posto dopo che sono stati usati. Mentre la tua mamma diventa più sospettosa, può nascondere questi oggetti, pensando che siano a rischio di essere rubati, e quindi non è più in grado di trovarli, aggravando il problema e alimentando ulteriormente i deliri.


Inoltre, quando è nel suo stato d'animo accusatorio, cerca di distrarla e reindirizzarla con le cose che le piacciono. Fai una passeggiata, guarda vecchie foto o balla. Tienila interessata in un'attività che promuove la sua autostima e responsabilizzazione.


A seconda della gravità del comportamento delirante, potresti voler chiedere il parere di un medico. Guarda l'elenco dei farmaci di tua madre e discutili con il suo medico. Alcuni farmaci hanno gravi effetti collaterali, quindi tienilo a mente nella gestione delle sue cure.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021 | Ricerche

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023 | Ricerche

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

"Ci...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzh…

28.09.2018 | Annunci & info

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l…

4.08.2017 | Ricerche

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale amiloid...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021 | Esperienze & Opinioni

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianca...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più c…

26.05.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014 | Ricerche

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer…

20.07.2021 | Ricerche

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021 | Esperienze & Opinioni

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Rete mitocondri-metabolismo-calcio: un fattore centrale nella patologia dell&#…

22.01.2026 | Ricerche

Una revisione pubblicata su Genes & Diseases da ricercatori dell'Institute for Brain...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il ri…

22.07.2022 | Ricerche

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheime…

21.12.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)