Quattro spezie incredibili per aiutare a prevenire l'Alzheimer

Negli ambienti medici, si crede che ciò che va bene per il cuore vada bene anche per il cervello. Così, da cardiologo, mi piacerebbe parlarvi di 4 regali incredibili della natura che aiutano sia il cuore, sia a scongiurare l'Alzheimer.


Non è poco! Sono economici, hanno un sapore fantastico quando sono aggiunti al cibo che si mangia tutti i giorni, e i ricercatori di Alzheimer hanno dimostrato che danno un reale beneficio nella lotta contro l'Alzheimer. Ecco cosa si deve sapere ...


Le 4 incredibili spezie che aiutano a combattere l'Alzheimer

Anche se io non tratto l'Alzheimer, vedo spesso pazienti cardiaci che hanno anche questa condizione neurologica debilitante. Ecco perché sono correlate. In effetti, cardiologi e neurologi (medici del cervello) si riferiscono alle malattie cardiache e all'Alzheimer come "patologie gemelle". Ad esempio, l'ipertensione porta all'ictus che danneggia il cervello e l'infiammazione provoca l'accumulo di placche nei sistemi vascolari con conseguente diminuzione del flusso di sangue (e ossigeno) sia al cuore che al cervello. Queste condizioni contribuiscono allo sviluppo dell'Alzheimer.


Avere una malattia del cuore, poi, aumenta significativamente il rischio di sviluppare l'Alzheimer. Negli Stati Uniti 5,4 milioni di persone sono affette dal morbo, mentre circa 60 milioni di persone hanno un certo grado di malattia di cuore. Quindi si vede che ci sono molte più opportunità per gli americani con malattie cardiache di sviluppare anche l'Alzheimer. Mentre la malattia di cuore di solito viene trattata con successo, e anche curata, purtroppo non ci sono cure per l'Alzheimer, al momento.


Quindi, come cardiologo, mi piace assicurarmi che i miei pazienti di cuore stiano facendo tutto il possibile, sia per aiutare il loro cuore, sia per prevenire l'Alzheimer. Ecco perché descrivo l'importanza di aggiungere queste 4 spezie sorprendenti alla dieta regolare.

  1. Cannella. Il Journal of Alzheimer's Disease ha recentemente riferito che i ricercatori della University of California di Santa Barbara hanno dimostrato che i composti chimici attivi nella cannella - cinnamaldeide e epicatechina - impediscono la formazione dei grovigli di proteine "tau" che caratterizzano l'Alzheimer. Questi composti, dicono i ricercatori, sono antiossidanti ad alta potenza che combattono i danni dell'ossidazione dei radicali liberi che si traduce in infiammazione e sviluppo delle proteine tau, le killer della memoria. La cannella combatte anche il diabete, un fattore che aumenta il rischio di Alzheimer. La cannella usata nel loro studio era cannella di tipo Ceylon, non la Cassia il tipo usato nelle spezie comuni del negozio di alimentari. Il loro studio non indica se la cannella del supermercato (Cassia) abbia gli stessi benefici di combattere la proteina tau che ha la Ceylon. Ma ci sono, tuttavia, differenze nella soglia di sicurezza per il fegato della cannella Cassia (nota anche come vietnamita, cinese, asiatica), che contiene livelli molto più elevati di cumarina rispetto alla cannella di Ceylon. Si può trovare la Ceylon (nota anche come Sri Lanka, India, Madagascar) online (per esempio la «Frontier Herb Organic Ceylon» di Wal Mart) e nei negozi di alimenti naturali. Lo studio dell'UC mette in guardia dall'uso di più cannella di quella che viene in genere cosparsa sul cibo, quindi consiglio di non usarne più di circa 1/8-1/4 di cucchiaino al giorno. Cospargerla su cereali, pane tostato, mele, cacao, o berla con il tè.
  2. Rhodiola Rosea. La rhodiola è una erba/spezia ed è da lungo tempo presente nelle diete europee. Si ritiene che stimoli il sistema nervoso, migliori la resistenza e combatta la stanchezza. Recentemente, ricercatori cinesi hanno dimostrato che la rhodiola può migliorare significativamente (88%) la memoria e la concentrazione negli animali da laboratorio. Il suo principio attivo - la salidroside - ha dimostrato di stimolare l'acetilcolina, un neurotrasmettitore del cervello che aiuta a migliorare e conservare la memoria. La rhodiola è un neuro-stimolante, e quindi non dovrebbe essere assunto da persone con il disturbo bipolare. Può anche causare insonnia e irritabilità se assunto in dose troppo alte (1500mg o più). Consiglio di non andare oltre il dosaggio standard, partendo con 100-150mg al giorno per una settimana e poi aumentandolo a due volte al giorno, in totale 300mg al giorno. È anche possibile bere la rhodiola nel tè.
  3. Rosmarino. Una ricerca recente della Saint Louis University ha dimostrato che la spezia rosmarino migliora la memoria e la concentrazione e può ostacolare l'insorgenza dell'Alzheimer. L'alto valore antiossidante del rosmarino riduce lo stress ossidativo nelle aree del cervello che governano l'apprendimento e la memoria. Il rosmarino è usato frequentemente nei piatti mediterranei, e in quelli di stufato di manzo, agnello, pollo e tacchino, e molto altro. È possibile utilizzarlo come spezia in cucina, circa 1 cucchiaino per ricetta totale, o come olio da cucina aromatizzato. È anche possibile prendere le capsule di rosmarino (non più di 4-6 grammi al giorno). Non prendere olio di rosmarino essenziale e distillato internamente perchè può essere velenoso.
  4. Curcuma. Questa spezia tipicamente indiana (curry, la curcumina) è usata da secoli, fatto che potrebbe spiegare perché le culture indiane hanno una bassa incidenza di Alzheimer. Un recente studio indiano pubblicato sulla rivista Ayu, ha rivelato che i pazienti di Alzheimer che hanno assunto circa 1 grammo (764mg per l'esattezza) di curcuma al giorno per 12 settimane hanno mostrato un miglioramento notevole in molti dei loro sintomi. Dopo 1 anno di trattamento con curcuma, questi pazienti sono tornati a ri-riconoscere i loro familiari. I ricercatori ritengono che i composti attivi della curcumina impediscono l'accumulo di proteine amiloide-beta o tau. La curcuma può essere facilmente incorporata nella dieta quotidiana, mangiando semplicemente un paio di cucchiai di senape al giorno. È anche possibile prendere capsule di curcuma, 400-600mg x2-3 volte al giorno, o bere il tè di curcuma, o mangiare più cibi indiani che utilizzano la curcuma quasi dappertutto.


I ricercatori sanitari stanno scoprendo sempre di più le proprietà preventive sorprendenti delle spezie e delle erbe aromatiche per la salute e le malattie. Aggiungere queste 4 - e altre - alla dieta quotidiana può davvero contribuire a rafforzare i livelli di antiossidanti e tenere a bada le malattie dell'invecchiamento come l'Alzheimer, le malattie cardiache e il diabete.

 

 

 

 

 


Fonte: Dr. Mark A. Rosenberg, MD, coinvolto nella ricerca sui farmaci dal 1991; si occupa di nuovi composti per il trattamento del cancro e dell'obesità, compreso un nuovo farmaco sperimentale che funziona con la chemioterapia e un brevetto per un soppressore dell'appetito.

Pubblicato in foodtrients.com (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Scoperta ulteriore 'barriera' anatomica che difende e monitora il ce…

11.01.2023 | Ricerche

Dalla complessità delle reti neurali, alle funzioni e strutture biologiche di base, il c...

Mega-analisi rivela perché la memoria declina con l’età

28.01.2026 | Ricerche

Rischio genetico per l’Alzheimer e diffuso restringimento del cervello legati a una maggiore perd...

Come un meccanismo di difesa antivirale può portare all'Alzheimer

30.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che la tau iperfosforilata, il componente principale dei grovigli pato...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame t…

28.02.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo di ...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per …

30.01.2019 | Ricerche

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel ...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018 | Esperienze & Opinioni

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demenz...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo d…

17.04.2020 | Ricerche

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021 | Esperienze & Opinioni

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022 | Ricerche

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014 | Ricerche

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

Perché la tua visione può prevedere la demenza 12 anni prima della diagnosi

24.04.2024 | Ricerche

 

Gli occhi possono rivelare molto sulla salute del nostro cervello: in effetti, i p...

Flusso del fluido cerebrale può essere manipolato dalla stimolazione sensorial…

11.04.2023 | Ricerche

Ricercatori della Boston University, negli Stati Uniti, riferiscono che il flusso di liq...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzhe…

16.06.2016 | Annunci & info

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

Accumulo di proteine sulle gocce di grasso implicato nell'Alzheimer ad es…

21.02.2024 | Ricerche

In uno studio durato 5 anni, Sarah Cohen PhD, biologa cellulare della UNC e Ian Windham della Rockef...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, me…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di me...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)