[Carol Bursack] Café Alzheimer può essere un’ancora di salvezza per le coppie all'inizio della vita con demenza

Cara Carol: temo che io e mio marito rappresentiamo un triste cliché dei tempi. Entrambi avevamo un reddito dignitoso. Abbiamo rimandato molte cose per risparmiare per la pensione perché avevamo grandi progetti di viaggio. Poi, pochi mesi dopo che mio marito era andato in pensione, siamo diventati più consapevoli di cambiamenti significativi nella sua memoria e nella sua capacità di ragionare. Avevamo un presentimento dei cambiamenti da un bel po’, ma come molte persone, li negavamo. Poi ha avuto un episodio con la macchina che ci ha convinto che aveva bisogno di una valutazione. Dopo i test cognitivi, gli fu confermato che aveva l'Alzheimer. Ora siamo diventati una coppia isolata e io devo aiutarlo sempre di più mentre continuo a conoscere la cura a lungo termine della demenza. Hai qualche suggerimento su come potremmo stare insieme ad altre coppie che affrontano questo dilemma? ~SG

Caffè Alzheimer Itinerante Riese Pio X dal GazzettinoCaffè Alzheimer Itinerante a Riese Pio X (Foto: Il Gazzettino)

Cara SG: il mio pensiero va a entrambi. La tua domanda illustra come la demenza cambia le dinamiche di una coppia. Sappi che tu e tuo marito non siete i soli a perdere la vostra vita pre-demenza, compresa, ovviamente, la vita sociale.


Innanzitutto, spero che tu abbia aderito a un gruppo di supporto. Puoi trovarli tramite la tua associazione Alzheimer locale, i servizi sociali del tuo comune, l'ente sanitario locale o una associazione per malati cronici o per anziani. I gruppi di auto-mutuo-aiuto sono in genere gratuiti. Cercali in rete se non ci sono nella tua zona. Molti caregiver trovano utile anche la consulenza personale, quindi potresti voler cercare in loco un consulente di persona o online.


Vorrei anche evidenziare un gruppo di iniziative chiamate Caffé Alzheimer. La maggior parte di queste organizza incontri in cui le persone con demenza e i loro caregiver – molti dei quali coniugi – si incontrano per socializzare, istruirsi e condividere risorse. Questo è un luogo in cui tutti condividono lotte simili.


Insita nel gruppo è la consapevolezza che le persone con demenza e i loro caregiver possono vivere una vita molto solitaria, soprattutto con il progredire della malattia. Amici e familiari potrebbero allontanarsi, non perché siano persone cattive, ma perché non hanno l’istruzione e l’esperienza necessarie per interagire comodamente con coloro che hanno una perdita di memoria.


Inoltre, molte persone con demenza e i loro caregiver si sentono impreparati ad affrontare le decisioni, le transizioni e i cambiamenti che la malattia alla fine introdurrà nella loro vita. Sebbene le risorse siano inestimabili, la compagnia offerta da un Caffé Alzheimer è il luogo in cui brilla questa risorsa. Le persone sono libere di piangere e ridere insieme, il che è davvero curativo. Condividono anche conoscenze e risorse di cui altri potrebbero non essere a conoscenza.


È comune per le persone che frequentano i Caffé Alzheimer stabilire amicizie durature, e di profondo impatto, con altri che stanno intraprendendo un viaggio simile. Finalmente capiscono di non essere soli.

 

 

 


Fonte: Carol Bradley Bursack in InForum (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020 | Ricerche

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani, ...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020 | Ricerche

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratteristi...

Con l'età cala drasticamente la capacità del cervello di eliminare le pro…

31.07.2015 | Ricerche

Il fattore di rischio più grande per l'Alzheimer è l'avanzare degli anni. Dopo i 65, il rischio r...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017 | Ricerche

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di Alzheimer. Ho avuto pr...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018 | Ricerche

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024 | Ricerche

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'…

16.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda più ...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021 | Esperienze & Opinioni

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018 | Esperienze & Opinioni

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demenz...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari no...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022 | Ricerche

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

L'invecchiamento è guidato da geni sbilanciati

21.12.2022 | Ricerche

Il meccanismo appena scoperto è presente in vari tipi di animali, compresi gli esseri umani.

Questo approccio di medicina di precisione potrebbe aiutarti a ritardare la de…

5.12.2025 | Ricerche

Secondo un nuovo studio condotto alla Università della California di San Francisco, la c...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheime…

1.10.2014 | Ricerche

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021 | Ricerche

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio plu...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)