Individuata una terapia per la sclerosi laterale amiotrofica, il morbo di Lou Gehrig

Corvallis, Oregon - Dei ricercatori hanno determinato che un composto di rame conosciuto da decenni può costituire la base per una terapia per la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), il morbo di Lou Gehrig.


In un nuovo studio appena pubblicato sul Journal of Neuroscience, scienziati provenienti da Australia, Stati Uniti (Oregon), e Regno Unito hanno dimostrato nei test su animali di laboratorio che l'assunzione orale di questo composto estende in modo significativo la durata della vita e migliora la funzione motoria di topi transgenici che erano stati geneticamente modificati per sviluppare questa malattia debilitante e terminale.


Negli esseri umani, non è ancora stata introdotta alcuna terapia per la SLA che possa estendere la longevità per più di pochi mesi. I ricercatori del Linus Pauling Institute della Oregon State University dicono che questo approccio ha il potenziale di cambiare la situazione, e può valere anche contro il morbo di Parkinson.


"Crediamo che, con ulteriori miglioramenti, e a seguito di studi clinici umani necessari per la sicurezza e l'efficacia, questo [composto] potrebbe diventare la nuova terapia importante per la SLA e, forse, per il Parkinson", ha detto Joseph Beckman, professore emerito di biochimica e biofisica nel College of Science della OSU. "Sono molto ottimista", ha detto Beckman, che ha ricevuto il Discovery Award 2012 dalla OHSU Medical Research Foundation come ricercatore medico leader in Oregon.


L'ALS è stata identificata come malattia neurodegenerativa progressiva e fatale alla fine del 1800 ed ha ottenuto il riconoscimento internazionale nel 1939 quando è stata diagnosticata alla leggenda Americana del baseball Lou Gehrig. E' nota per essere causata dal deterioramento e dalla morte dei motoneuroni del midollo spinale, ed è stata fatta risalire a mutazioni del superossido dismutasi di rame e zinco (SOD1). Di norma il superossido dismutasi è un antiossidante la cui funzione corretta è essenziale per la vita. Quando il SOD1 manca dei suoi cofattori metallici, esso si «schiude» e diventa tossico, portando alla morte dei motoneuroni. I metalli rame e zinco sono importanti nella stabilizzazione di questa proteina, e possono aiutarla a rimanere piegata per più di 200 anni.


"Il danno della SLA avviene principalmente nel midollo spinale e quello è anche uno dei luoghi più difficili del corpo per assorbire il rame", ha detto Beckman. "Il rame in sé stesso è necessario, ma può essere tossico; per cui i suoi livelli sono strettamente controllati nel corpo. La terapia verso cui stiamo lavorando trasporta il rame in modo selettivo nelle cellule del midollo spinale che ne hanno effettivamente bisogno. Altrimenti, il composto mantiene il rame inerte. Questo è un modo sicuro per fornire un micronutriente come il rame esattamente dove è necessario".


Ripristinando il corretto equilibrio del rame nel cervello e nel midollo spinale, gli scienziati ritengono di stabilizzare il superossido dismutasi nella sua forma matura, migliorando nel contempo la funzione dei mitocondri. Questo ha già esteso la longevità dei topi malati del 26%, e con la ricerca continua gli scienziati sperano di andare ancora più avanti.


Il composto che fa questo si chiama «rame ATSM», è stato studiato per essere usato in alcuni trattamenti contro il cancro, ed è relativamente poco costoso da produrre. "In questo caso, il risultato è stato esattamente l'opposto di quello che ci si poteva aspettare", ha dichiarato Blaine Roberts, autore principale dello studio e ricercatore dell'Università di Melbourne, che ha ricevuto il suo dottorato all'OSU lavorando con Beckman. "Il trattamento ha aumentato la quantità di SOD mutante e, in base al dogma acquisito, questo implica che gli animali dovrebbero peggiorare. Ma in questo caso, sono molto migliorati. Questo è perché stiamo somministrando in modo mirato il rame, solo nelle cellule che ne hanno bisogno. Questo studio apre una strada precedentemente trascurata per nuove terapie, per la SLA e le altre malattie neurodegenerative".

 

**********
Altri collaboratori di questa ricerca includono l'OSU, l'Università di Melbourne, l'University of Technology di Sydney, la Deakin University, l'Australian National University, e l'Università di Leeds nel Regno Unito. Il finanziamento è arrivato dal Australian National Health and Medical Research Council, dal National Institutes of Health degli Stati Uniti, dal Linus Pauling Institute e da altri gruppi in Australia e Finlandia.

 

 

 

 

 


FonteOregon State University  (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti:  B. R. Roberts, N. K. H. Lim, E. J. McAllum, P. S. Donnelly, D. J. Hare, P. A. Doble, B. J. Turner, K. A. Price, S. Chun Lim, B. M. Paterson, J. L. Hickey, T. W. Rhoads, J. R. Williams, K. M. Kanninen, L. W. Hung, J. R. Liddell, A. Grubman, J.-F. Monty, R. M. Llanos, D. R. Kramer, J. F. B. Mercer, A. I. Bush, C. L. Masters, J. A. Duce, Q.-X. Li, J. S. Beckman, K. J. Barnham, A. R. White, P. J. Crouch. Oral Treatment with CuII(atsm) Increases Mutant SOD1 In Vivo but Protects Motor Neurons and Improves the Phenotype of a Transgenic Mouse Model of Amyotrophic Lateral Sclerosis. Journal of Neuroscience, 2014; 34 (23): 8021 DOI: 10.1523/JNEUROSCI.4196-13.2014

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021 | Esperienze & Opinioni

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024 | Annunci & info

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee guida...

Il litio potrebbe spiegare, e trattare, l'Alzheimer?

19.08.2025 | Ricerche

Qual è la prima scintilla che innesca la marcia ruba-memoria del morbo di Alzheimer (MA)...

Stimolazione a 40 Hz efficace a lungo termine nelle scimmie anziane: potenzial…

15.01.2026 | Ricerche

Un gruppo di ricerca del Kunming Institute of Zoology (KIZ) di Kunming (provincia di Yun...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020 | Ricerche

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carriera...

Come un meccanismo di difesa antivirale può portare all'Alzheimer

30.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che la tau iperfosforilata, il componente principale dei grovigli pato...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzh…

28.09.2018 | Annunci & info

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una delle ...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della compa…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021 | Esperienze & Opinioni

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianca...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021 | Ricerche

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria MeshC...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022 | Ricerche

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014 | Ricerche

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari no...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019 | Ricerche

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA), ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)