Gli occhi potrebbero essere una finestra sulla diagnosi precoce dell’Alzheimer

diagram of the eye

Secondo una nuova ricerca condotta allo Houston Methodist di Houston (Texas/USA), gli occhi, in particolare l’area esterna della retina, potrebbero costituire una finestra sulla diagnosi precoce del morbo di Alzheimer (MA) molto prima che si verifichi un danno cerebrale irreversibile. Questa scoperta potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui la malattia viene diagnosticata, monitorata e trattata.


Lo studio, apparso sul Journal of Alzheimer's Disease, e guidato da Stephen Wong PhD, docente di ingegneria biomedica allo Houston Methodist e direttore del Center for Brain, rivela che la retina periferica (rispetto a quella centrale) potrebbe essere una finestra sulla diagnosi precoce del MA.


"Gli occhi sono davvero una finestra sul cervello, ma il nostro studio rivela che stiamo guardando la parte sbagliata della finestra", ha detto Wong. "Mentre la maggior parte degli esami oculistici clinici si concentrano sulla retina centrale, i primi indicatori critici del MA sembrano essere nascosti alla periferia dell'occhio. Identificando questi cambiamenti retinici che si verificano prima che fallisca il sistema 'idraulico' del cervello, i medici potrebbero eventualmente essere in grado di usare esami oculistici di routine per individuare e curare la malattia anni prima che inizi la perdita di memoria".


La ricerca è stata condotta su topi modello e ha rivelato che le glia di Müller, cellule di supporto della retina, rispondono nelle prime fasi della malattia e subiscono cambiamenti cellulari e strutturali significativi prima che compaiano altri sintomi di MA.


"Poiché la retina periferica contiene più cellule gliali rispetto alla retina centrale, volevamo capire come questi tipi di cellule e vasi sanguigni interagiscono in diverse parti della retina nella fase iniziale del MA", ha detto la prima autrice Glori Das, assistente di ricerca del Wong Laboratory e dottoranda della Texas A&M University.


Nello specifico, i ricercatori hanno scoperto che l'acquaporina-4, una proteina nel sistema nervoso centrale che aiuta a eliminare i rifiuti metabolici, comprese le proteine ​​legate al MA, aumenta nelle prime fasi della malattia. Ciò si manifesta come stress nella retina periferica, evidenziato dall'aumento delle dimensioni e del numero delle cellule gliali.


Wong ha detto che questa è la prova visiva che il corpo sta lavorando di più per mantenere l’equilibrio prima che il sistema alla fine fallisca nelle fasi successive della malattia. Ha detto che questa ricerca potrebbe cambiare il modo in cui il MA viene diagnosticato e monitorato e potrebbe fornire un nuovo obiettivo per lo sviluppo di farmaci di intervento precoce.


Ha inoltre osservato che un test di scansione retinica ad ampio campo semplice e non invasivo, rispetto a scansioni costose e invasive o ad altre procedure, potrebbe diventare una parte standard dell'assistenza agli anziani durante gli esami oculistici.

 

Cross section of retinal layers with Muller glia by Otosakanum2 via wikiSezione degli strati della retina con le glia di Muller a destra (viola) Fonte: Otosakanum2 via Wikipedia

 

 

 


Fonte: Houston Methodist (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: G Das, [+5], ST Wong. Retinal Müller glia alterations and their impact on ocular glymphatic clearance in an Alzheimer’s disease mouse model. J Alz Dis, 2026, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023 | Ricerche

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzhe…

16.06.2016 | Annunci & info

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023 | Ricerche

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021 | Esperienze & Opinioni

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Stimolazione a 40 Hz efficace a lungo termine nelle scimmie anziane: potenzial…

15.01.2026 | Ricerche

Un gruppo di ricerca del Kunming Institute of Zoology (KIZ) di Kunming (provincia di Yun...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambi…

11.07.2018 | Ricerche

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscono…

31.01.2022 | Ricerche

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università del...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023 | Esperienze & Opinioni

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021 | Ricerche

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018 | Esperienze & Opinioni

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ese...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016 | Ricerche

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Gas xeno potrebbe proteggere dall'Alzheimer, almeno nei topi; previsti te…

30.01.2025 | Ricerche

Molti dei trattamenti perseguiti oggi per proteggere dal morbo di Alzheimer (MA) sono co...

Il litio potrebbe spiegare, e trattare, l'Alzheimer?

19.08.2025 | Ricerche

Qual è la prima scintilla che innesca la marcia ruba-memoria del morbo di Alzheimer (MA)...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020 | Ricerche

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015 | Ricerche

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.