Modello della struttura dell'enzima potrebbe stimolare nuove terapie

In molte società farmaceutiche e laboratori universitari, gli scienziati stanno osservando da vicino i complessi chinasi poichè gli enzimi giocano un ruolo chiave nelle funzioni cellulari essenziali.

Con l'adozione di misure inusuali per esaminare un complesso chinasi, i ricercatori della Brown University e dei National Institutes of Health hanno trovato un ambito risultato: la descrizione dettagliata senza precedenti della sua struttura completa con una posizione rara per la sua struttura che potrebbe essere un obiettivo per nuovi farmaci terapeutici.

Un complesso: il p38alpha è un complesso enzimatico HePTP, mostrato da due punti di vista ruotato di 90 gradi, gioca un ruolo chiave nella regolazione delle funzioni cellulari. Risolvere la sua struttura permette nuove possibilità per combattere le malattie che si verificano a causa dell'errato regolamento. (Credit: Peti Lab / Brown University)

"L'errata regolazione porta sempre alla malattia", ha detto Wolfgang Peti, professore associato di medicina e chimica alla Brown University e autore di un articolo pubblicato online il 6 novembre in Nature Chemical Biology. "Per fare farmaci migliori, quello che vogliamo fare è guardare le cose individuali che sono diverse tra i diversi complessi. Il problema è che non sapevamo dove sono i punti non-comuni. Non abbiamo le strutture che ci raccontano la storia. Siamo stati i primi ad ottenere una di queste strutture".

La ricerca di possibili siti terapeutici aveva bisogno di una struttura modello. "Siamo stati i primi ad avere una di queste strutture". Il complesso che Peti, e della collega alla Brown Rebecca Page e la loro squadra ha ora caratterizzato, non è certo un nome familiare: p38alpha:HePTP. Interessa, tuttavia, milioni di famiglie in tutto il mondo. Si tratta di un membro della famiglia di chinasi MAP, enzimi che regolano le funzioni cellulari come la crescita e l'infiammazione. Malattie che sono correlate alle interruzioni di segnalazione delle chinasi MAP comprendono l'Alzheimer, l'artrite reumatoide e il cancro.

Per determinare la struttura, il gruppo ha preso la strada non convenzionale di combinare tecniche tra cui la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare e diffusione di raggi X di piccolo angolo, utilizzando la National Synchrotron Light Source del Brookhaven National Laboratory di Long Island. Il risultato è stato la figura più nitida finora di un complesso di chinasi MAP, che si rivela di soli 108 Angstrom (decimi di miliardesimi di metro) di lunghezza e di 30 Angstrom di larghezza. La risoluzione del modello risultante è sulla scala dei singoli atomi.

Per chiarire il loro modello, hanno sondato il complesso per scoprire zone dove il p38alpha si lega a diversi peptidi derivati del HePTP. Hanno trovato una specifica area denominata "KIS", che è responsabile del modo in cui il complesso p38alpha:HePTP si forma in un modo unico. "Questo in realtà ha mostrato che vi sono queste aree al di fuori dei siti comuni che probabilmente sono uniche tra i diversi complessi", ha detto Peti.

Il passo successivo è quello di saperne di più su KIS e il ruolo che potrebbe giocare in ultima analisi nella disregolazione e nelle malattie. Nel loro documento, gli autori hanno espresso ottimismo che la loro conoscenza rivelata avrà rilevanza clinica: "Questi risultati forniscono nuove conoscenze sulle interazioni molecolari che regolano l'intensità e la durata della chinasi MAP di segnalazione e, a loro volta, forniscono nuove vie per interventi terapeutici del malattie correlate alla chinasi MAP".

Oltre a Peti e Page, altri autori della Brown includono l'autore Dana Francis e la co-autrice Dorothy Koveal. Gli autori dall'Istituto Nazionale del Diabete e Malattie Digestive e Renali erano Bartosz Rozycki e Gerhard Hummer. La ricerca è stata finanziata dall'American Cancer Society.

 

 

 


Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

 

 


Fonte: Materiale della Brown University.

Riferimento: Dana M Francis, Bartosz Różycki, Dorothy Koveal, Gerhard Hummer, Rebecca Page, Wolfgang Peti. Structural basis of p38α regulation by hematopoietic tyrosine phosphatase. Nature Chemical Biology, 2011; DOI: 10.1038/nchembio.707.

Pubblicato in ScienceDaily il 6 novembre 2011 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi, eventualmente citati nell'articolo, sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non si propone come terapia o dieta; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer Riese. I siti terzi raggiungibili dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente; in particolare si segnala la presenza frequente di una istituzione medica con base in Germania (xcell-Center) che propone la cura dell'Alzheimer con cellule staminali; la Società Tedesca di Neuroscienze ha più volte messo in guardia da questa proposta il cui effetto non è dimostrato. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione, una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e a informarti:

Notizie da non perdere

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022 | Ricerche

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi d...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021 | Ricerche

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022 | Ricerche

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Come un meccanismo di difesa antivirale può portare all'Alzheimer

30.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che la tau iperfosforilata, il componente principale dei grovigli pato...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020 | Ricerche

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018 | Esperienze & Opinioni

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demenz...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023 | Esperienze & Opinioni

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alz…

24.03.2022 | Ricerche

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'Al...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024 | Ricerche

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo d…

17.04.2020 | Ricerche

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

Allenamento con i pesi protegge il cervello delle persone anziane dalla demenz…

15.04.2025 | Ricerche

Uno studio, condotto presso l'Università di Stato di Campinas (Brasile), ha scoperto che dopo sei...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023 | Ricerche

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l…

4.08.2017 | Ricerche

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Accumulo di proteine sulle gocce di grasso implicato nell'Alzheimer ad es…

21.02.2024 | Ricerche

In uno studio durato 5 anni, Sarah Cohen PhD, biologa cellulare della UNC e Ian Windham della Rockef...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015 | Ricerche

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale amiloid...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una delle ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.