Perché i disturbi del sonno sono così comuni nella demenza?

I disturbi del sonno sono incredibilmente comuni nella demenza. Se il tuo caro ha difficoltà ad addormentarsi, si sveglia nel mezzo della notte e si mette a vagare, o dorme durante la giornata, la domanda a cui rispondere è il motivo per cui si verificano queste interruzioni del sonno.


Una volta che abbiamo capito il motivo per cui si verificano possiamo lavorare per migliorare la situazione. Qui prendiamo in considerazione la rottura del sonno causata da problemi nel ciclo di sonno e dall'igiene del sonno; nel prossimo articolo vedremo i disturbi del sonno.

 

Il sonno dipende principalmente da due fattori: pressione del sonno e ritmo circadiano

Due processi lavorano insieme per determinare quando siamo addormentati e svegli:

  • Pressione del sonno (chiamato anche debito di sonno), che si accumula mentre siamo svegli; più restiamo svegli, maggiore è la pressione che sentiamo a dormire. La pressione del sonno è legata all'accumulo di alcune sostanze chimiche nel cervello, i cui livelli di tornano alla normalità quando dormiamo.
  • Ritmo circadiano, che governa i nostri modelli normali quotidiani di sonno e veglia; è il motivo per cui possiamo svegliarci prima che la sveglia suoni e il motivo per cui si soffre di jet lag. Il nostro ritmo circadiano è fissato dalla luce che vediamo durante il giorno, che innesca il rilascio di melatonina ore più tardi. La melatonina è un ormone che il nostro corpo produce per renderci assonnati.

 

I disturbi del sonno possono essere dovuti ad attività a letto, all'entrata in un ciclo cattivo, o per cercare di dormire troppo

Più del 10% delle persone hanno difficoltà ad addormentarsi (insonnia) o un altro problema di sonno. Anche se i problemi di sonno possono essere dovuti a un disturbo medico, più spesso sono legati a cattive abitudini di sonno. Se il tuo caro trascorre molte ore a letto facendo attività da sveglio, può avere difficoltà a dormire in quel letto quando vuole. La sensazione di essere a letto dovrebbe essere un segnale al corpo che è il momento di andare a dormire.


È meglio usare il letto solo per dormire e per l'attività sessuale, anche se molte persone stanno bene se passano un breve periodo a leggere o guardare la televisione a letto prima di dormire. Se, tuttavia, si passano ore a letto parlando al telefono, mangiando, o facendo altre attività, vengono inviati segnali sbagliati al corpo su cosa serve il letto.


Un altro problema comune è quando entriamo in un ciclo di sonno cattivo. Questo problema si verifica in genere quando si rimane alzati fino a tarda notte o si rimane a letto troppo a lungo al mattino. Restare alzati fino a tardi di solito si verifica a causa di una certa attività in cui si è impegnati, come uscire con gli amici, guardare la televisione o leggere fino a tarda notte.


Dormire troppo a lungo al mattino può essere semplicemente il nostro tentativo di compensare per essere andati a letto tardi. Ma può anche essere dovuto a un tentativo di dormire troppe ore. La maggior parte delle persone ha bisogno di circa otto ore di sonno ogni notte, la gamma media è tra 7 e 9.


Molte persone pensano di aver bisogno di più sonno quando invecchiano, ma in realtà non è vero. In media, gli anziani hanno bisogno della stessa quantità di sonno di quando erano più giovani, o forse anche trenta minuti in meno! Così, il sonno medio degli anziani è tra 6,5 e 9 ore.


A volte queste difficoltà possono essere estreme. Di recente ho visto un individuo con demenza la cui famiglia ci ha chiesto di prescrivere sonniferi perché restavano svegli ogni notte fino alle tre del mattino. Si è scoperto, tuttavia, che il problema era che andavano a letto alle sette, quindi alle tre del mattino avevano già dormito otto ore!

 

Brevi sonnellini vanno bene come parte del totale di sonno

Cosa c'è di sbagliato nel fare un pisolino nel pomeriggio? Assolutamente niente! Anche un breve pisolino può alleviare la pressione del sonno che si accumula durante il giorno. Inoltre, i sonnellini pomeridiani sono in realtà costruiti nel nostro ritmo circadiano.


È per questo che in paesi come la Spagna e l'Italia è comune fare una siesta nel pomeriggio. Le due cose importanti da ricordare sui sonnellini è che essi dovrebbero essere brevi, non più di un'ora, e che contano come parte del totale delle ore di sonno.


Quindi, se il tuo caro dormiva otto ore ogni notte e si sentiva riposato quando stava lavorando e, ora che è in pensione, fa un pisolino di un'ora ogni giorno, va bene, ma dovrebbe ridurre il suo sonno notturno a 7 ore in modo da non dormire troppo.

 

 

 


Fonte: Andrew Budson MD, professore di neurologia all'Università di Boston, docente di neurologia ad Harvard.

Pubblicato su Psychology Today (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Diagnosi di Alzheimer: prenditi del tempo per elaborarla, poi vai avanti con m…

4.12.2023 | Esperienze & Opinioni

Come posso accettare la diagnosi di Alzheimer?

Nathaniel Branden, compianto psicoterape...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della compa…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

[Dana Territo] Sii delicato e paziente quando parli ad amici e familiari della…

30.09.2025 | Esperienze & Opinioni

Come parlare alla famiglia della mia diagnosi di Alzheimer?

È difficile discerne...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020 | Esperienze & Opinioni

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipend...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023 | Ricerche

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, mentre...

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023 | Ricerche

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Come evitare che la demenza derubi i tuoi cari del loro senso di personalità, …

25.11.2025 | Esperienze & Opinioni

Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo sviluppa la demenza; sono oltre 57 milioni di perso...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021 | Esperienze & Opinioni

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'…

16.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda più ...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l…

4.08.2017 | Ricerche

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e mal…

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)