Proposta una nuova teoria sulla connessione tra Alzheimer e amiloide

neurons app synapse marker

In tutto il mondo, 50 milioni di persone vivono con il morbo di Alzheimer (MA) e altre forme di demenza.


Sono passati più di 100 anni da quando Alois Alzheimer, M.D., uno psichiatra e neuropatologo tedesco, ha riferito per la prima volta la presenza di placche senili nel cervello di un paziente malato di MA. Ciò ha portato alla scoperta della proteina precursore dell'amiloide che produce depositi o placche di frammenti di amiloide nel cervello, il sospetto colpevole del MA.


Da allora, la proteina precursore dell'amiloide è stata ampiamente studiata a causa della sua associazione con il MA. Tuttavia, la distribuzione della proteina precursore dell'amiloide all'interno e sui neuroni e la sua funzione in queste cellule rimangono poco chiare.


Un gruppo di neuroscienziati guidata dalla Florida Atlantic University ha cercato di rispondere a una domanda fondamentale nella sua ricerca per combattere il MA: "La proteina precursore dell'amiloide è la mente dietro il MA è solo un complice?"


Le mutazioni trovate nella proteina precursore dell'amiloide sono state collegate a rari casi di MA familiare. Sebbene gli scienziati abbiano acquisito molte conoscenze su come questa proteina si trasformi in placche amiloidi, poco si sa sulla sua funzione nativa nei neuroni.


Nel caso più comune di MA sporadico, il fattore di rischio genetico più alto è una proteina coinvolta nel trasporto del colesterolo e non questa proteina precursore dell'amiloide. Inoltre, diversi test clinici progettati per combattere il MA riducendo al minimo la formazione di placche amiloidi, hanno fallito, compreso quello della Biogen annunciato il mese scorso.


In uno studio pubblicato sulla rivista Neurobiology of Disease, Qi Zhang PhD, autore senior, della FAU, insieme a collaboratori della Vanderbilt University, hanno affrontato questo mistero del MA descrivendo un reporter multifunzionale della proteina precursore dell'amiloide e monitorando la localizzazione e la mobilità della proteina attraverso scansioni quantitative con un'accuratezza senza precedenti.


Per lo studio, Zhang e collaboratori hanno interrotto geneticamente l'interazione tra colesterolo e proteina precursore dell'amiloide. Sorprendentemente, nel disimpegnare i due, hanno scoperto che questa manipolazione non solo sconvolge il traffico di proteine ​​precursori dell'amiloide, ma compromette anche la distribuzione del colesterolo sulla superficie neuronale. I neuroni con una distribuzione alterata di colesterolo esibivano sinapsi gonfie e assoni frammentati e altri segni iniziali di neurodegenerazione.


"Il nostro studio è intrigante perché abbiamo notato un'associazione particolare tra la proteina precursore dell'amiloide e il colesterolo che risiede nella membrana cellulare delle sinapsi, che sono punti di contatto tra i neuroni e la base biologica dell'apprendimento e della memoria", ha detto Zhang. "La proteina precursore dell'amiloide può essere solo uno dei tanti complici che contribuiscono parzialmente alla carenza di colesterolo: stranamente, il cuore e il cervello sembrano incontrarsi di nuovo nella lotta contro il colesterolo cattivo".


Dato l'ampio coinvolgimento del colesterolo in quasi tutti gli aspetti della vita dei neuroni, Zhang e i suoi collaboratori hanno proposto la nuova teoria sulla connessione della proteina precursore dell'amiloide nel MA, specialmente nella superficie di quelle piccole sinapsi, che innesca la neurodegenerazione.

 

 

 


Fonte: Florida Atlantic University via EurekAlert! (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023 | Ricerche

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019 | Esperienze & Opinioni

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

[Dana Territo] Accetta la persona cara in ogni fase del percorso della malatti…

13.01.2026 | Esperienze & Opinioni

Qualche parola di saggezza per i caregiver di Alzheimer per il nuovo anno?

Molto...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020 | Ricerche

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il ri…

22.07.2022 | Ricerche

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018 | Esperienze & Opinioni

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ese...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019 | Esperienze & Opinioni

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svani...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Svelati nuovi percorsi per la formazione di memoria a lungo termine

31.12.2024 | Ricerche

Ricercatori del Max Planck Florida Institute for Neuroscience hanno scoperto un nuovo percorso pe...

Perché la tua visione può prevedere la demenza 12 anni prima della diagnosi

24.04.2024 | Ricerche

 

Gli occhi possono rivelare molto sulla salute del nostro cervello: in effetti, i p...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambi…

11.07.2018 | Ricerche

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

Nuove case di cura: «dall'assistenza fisica, al benessere emotivo»

5.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023 | Esperienze & Opinioni

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

L'invecchiamento è guidato da geni sbilanciati

21.12.2022 | Ricerche

Il meccanismo appena scoperto è presente in vari tipi di animali, compresi gli esseri umani.

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017 | Ricerche

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)
We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.