4 strategie comprovate per migliorare la tua memoria oggi

La memoria è una cosa interessante. La maggior parte di noi vorrebbe che fosse migliore. Potremmo invidiare quelli che hanno una memoria 'fotografica' o le persone che sembrano non avere problemi a ricordare i numeri di telefono, abbinare i volti ai nomi o ricordare eventi degli anni passati. Ma quando vai oltre gli espedienti e il sensazionalismo, cos'è la memoria e come puoi usare la scienza per migliorarla? Ecco cosa devi sapere.


Per quanto la memoria possa sembrare un'idea semplice, la verità è che rappresenta una funzione cerebrale incredibilmente complessa che ci consente di codificare, archiviare e recuperare i dati nel tempo. La memoria sana è la chiave del processo decisionale, della risoluzione dei problemi e della cognizione generale.


I ricercatori del cervello distinguono spesso tra diversi tipi di memoria:

  • Memoria a breve termine: una forma di memoria di lavoro, che ci consente di tenere una piccola quantità di dati nel nostro pensiero cosciente per un breve periodo di tempo. La memoria a breve termine è ciò che ci consente di ricordare qualcosa che abbiamo appena sentito, come un numero di telefono.
  • Memoria a lungo termine: questo tipo di memoria si riferisce all'immagazzinamento a lungo termine. Pensala come dei dati che vanno da minuti a decenni fa. Mentre l'archiviazione della memoria a breve termine è più limitata, la memoria a lungo termine può archiviare una quantità apparentemente illimitata di dati.

Il processo di codifica, conservazione e recupero della memoria coinvolge più parti del cervello, ma alcune delle regioni più rilevanti includono la corteccia cerebrale, l'ippocampo (memoria a lungo termine), l'amigdala (in particolare le memorie con carico emozionale) e il cervelletto.

 

Come cambia la memoria nel corso della vita?

Esiste una certa variabilità nella ricerca, ma il tema generale è che, tra le popolazioni, sia la memoria a breve che quella a lungo termine possno declinare quando arriviamo all'età adulta più avanzata. È importante sottolineare che la ricerca non dice in alcun modo che tutte le persone sperimentano un peggioramento della memoria mentre invecchiano, e neppure che non c'è nulla da fare per il declino legato all'età che alcuni possono subire.

 

Cosa possiamo fare per preservare e migliorare la memoria?

La ricerca ci mostra che alcune strategie di stile di vita possono avere un ruolo importante nel permetterci di proteggere e persino migliorare la memoria. Ecco quattro delle migliori strategie:

  1. Dai la priorità al buon sonno. La ricerca mostra che il sonno è essenziale per il consolidamento della memoria a lungo termine. È stato anche implicato nella memoria a breve termine. Sappiamo inoltre che la scarsa qualità del sonno a lungo termine è associata a un rischio maggiore di condizioni di deficit di memoria come la demenza di Alzheimer. Tutto questo per dire che dare la priorità al sonno migliore è probabilmente tra le migliori cose che puoi fare ogni giorno per avere una memoria migliore.

  2. Segui una dieta sana ricca di cibo reale poco trasformato. In generale, una dieta salutare è una delle migliori strategie per ogni aspetto della buona funzione cerebrale. Ma la ricerca mostra che seguire da vicino uno schema di dieta mediterraneo (olio d'oliva, noci e semi, frutta e verdura fresca, pesce e pollame, ma meno carne rossa) può essere particolarmente protettivo per la memoria e la cognizione. Alcuni nutrienti degni di attenzione extra includono l'olio DHA Omega-3, nonché la creatina monoidrato.

  3. Impegnati in movimenti quotidiani. Come una dieta sana, l'esercizio regolare si è costantemente dimostrato associato a migliori esiti sulla salute del cervello. Incorporare il movimento nel giorno può essere uno dei protettori più potenti dallo sviluppo della demenza di Alzheimer e alcuni lavori suggeriscono che l'esercizio fisico può avere effetti positivi sulla memoria a breve e lungo termine attraverso vari percorsi.

  4. Allena la memoria! Forse la strategia più pratica per chiunque abbia un obiettivo specifico relativo alla memoria è semplicemente esercitarsi usando la memoria con strumenti semplici come la ripetizione distanziata, i dispositivi mnemonici e la visualizzazione. Ognuno di questi può essere un modo potente per migliorare la capacità di ricordare le informazioni chiave.
    • La ripetizione distanziata prevede la revisione delle informazioni a intervalli sempre più distanziati (ad es. dapprima ogni giorno, poi settimanale, poi mensile) per migliorare la formazione di memoria a lungo termine.
    • I dispositivi mnemonici sono sostanzialmente scorciatoie per aiutare a rendere i dati complessi più memorizzabili. Esempi popolari sono la creazione di acronimi o rime usando le informazioni che si desidera ricordare.
    • La visualizzazione prevede legare le informazioni a immagini memorabili che vedi nella tua testa (ad esempio, per ricordare il nome di una persona di nome Edward, collegare il suo viso a un'immagine mentale del personaggio di Edward Mani-Di-Forbice di Johnny Depp).

 

 

 


Fonte: Austin Perlmutter MD (medico di medicina interna) in Psychology Today (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 



Notizie da non perdere

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della compa…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018 | Esperienze & Opinioni

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demenz...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022 | Ricerche

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi d...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo�…

5.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020 | Ricerche

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta e ​...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la pe...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adulto…

21.11.2014 | Ricerche

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021 | Esperienze & Opinioni

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021 | Ricerche

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria MeshC...

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023 | Ricerche

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)