Che effetto ha il potenziamento delle onde cerebrali gamma?

human brainwaves chart

Nel 2012, ho avvicinato la dott.ssa Lynda Thompson dell'ADD Center di Toronto per condurre uno studio di ricerca a singolo soggetto, su di me, per studiare l'effetto del biofeedback delle onde cerebrali gamma.


Ho contattato lei a motivo del suo successo passato nel trattamento della mia lesione cerebrale e per gli effetti significativi della pregabalina a rilascio continuo per un tempo limitato sulle mie emozioni, sull'ansia basata su neurofisiologia, sull'affaticamento, sulla tolleranza all'esercizio e su diverse altre funzioni cerebrali.


Volevo aumentare il GABA (acido gamma-aminobutirrico) per ottenere questi effetti permanentemente, senza gli effetti collaterali indesiderati della pregabalina a rilascio controllato. La Thompson e il Centro ADD mi hanno valutato prima, per determinare se avevo una bassa attività di onde cerebrali gamma.


Hanno poi progettato un protocollo di biofeedback cerebrale a singolo elettrodo a CZ, da eseguire due volte alla settimana. Ho dettagliato lo studio nel mio libro di memorie Concussion Is Brain Injury: Treating the Neurons and Me (la commozione cerebrale è lesione cerebrale: trattare i neuroni e me) e ho iniziato la sezione di ipotesi come segue:

“Il biofeedback cerebrale stimola le reti neurali aumentando così la potenza delle onde cerebrali, alle frequenze scelte in diverse parti del cervello, al fine di riparare e normalizzare le funzioni cerebrali. Nelle discussioni con la dott.ssa Lynda Thompson del Centro ADD, abbiamo ipotizzato che il biofeedback cerebrale per stimolare le reti che producono onde cerebrali gamma migliorerebbe sia l'attività gamma che il rilascio di GABA tra i neuroni correlati e quindi riproduce gli effetti che avevo sperimentato [con la pregabalina]".


I risultati sono stati rapidi da vedere e drastici, il principale tra loro è l'effetto de-stress immediato del trattamento di neurostimolazione e un improvviso aumento della mia capacità intellettiva. Quando l'allenamento del biofeedback cerebrale ha aumentato l'attività delle onde cerebrali gamma, anche tutte le altre frequenze di onde cerebrali desiderate sono aumentate, compresa l'alfa, come un'onda di supporto che solleva la barca e la spinge in avanti.


Ho parzialmente spiegato il suo effetto di de-stress in questo modo:

“Quando le tue emozioni funzionano bene, quando i tuoi pensieri sono chiari, quando le tue percezioni sia sensoriali che mentali fluiscono più libere, è molto più facile percepire il problema, comprenderlo, elaborarlo e avere emozioni che guidano la cognizione per risolvere il problema. Ciò aumenta un senso di competenza e fa cadere la preoccupazione".


La controindicazione principale del biofeedback delle onde cerebrali gamma è una tensione muscolare troppo alta. Poiché le onde cerebrali gamma hanno un'ampiezza da piccola onda, l'EMG - cioè l'artefatto muscolare, o il potenziale elettrico generato dalle cellule muscolari - può facilmente essere travolto, portando ad allenare l'EMG invece delle gamma. Secondo la Thompson, "Bisogna essere molto severi nel ridurre l'artefatto muscolare ogni volta che si lavora con l'EEG".


Pertanto, i clienti devono essere in grado di mantenere l'EMG inferiore a 2 μV. Pochi sono in grado di raggiungere questo obiettivo. Ho ipotizzato che usare la stimolazione di sincronizzazione audiovisuale passiva delle gamma avrebbe superato questo problema. Nel 2020, sono riuscita a testare questa ipotesi dopo che Mind Alive ha aggiunto tre diverse sessioni di onde cerebrali gamma su due dei suoi dispositivi.


Ancora una volta, l'addestramento gamma - in questo caso sincronizzazione passiva - ha ridotto significativamente l'ansia e la vigilanza causata dalla pandemia. Ha anche ridotto la mia fatica e mi ha permesso di esercitarmi in modo coerente, tra gli altri vantaggi che ho monitorato.


Le indagini su entrambi questi metodi di allenamento delle onde cerebrali gamma sull'uomo sono limitate. E i ricercatori sembrano concentrarsi maggiormente sul morbo di Alzheimer (MA) e sugli studi dei topi. Come ho scritto sul mio sito di lesioni cerebrali, spiegando i cambiamenti neurofisiologici della lesione cerebrale, le microglia "mangiano proteine ​​che, se lasciate accumulare, porterebbero alle placche di MA". Nature Neuroscience ha visualizzato questo processo.


Tuttavia, se trattassimo le lesioni cerebrali, potremmo prevenire la demenza; pertanto, i ricercatori che si concentrano su una delle causalità (sulle lesioni del cervello, anziché sul risultato) del MA, potrebbero cogliere ricompense più grandi.


Gli studi sui topi hanno dimostrato i cambiamenti neurofisiologici che possono spiegare i cambiamenti che ho visto in me. Nel 2016, Iaccarino et al. hanno riferito che "un regime di luce lampeggiante a 40 Hz [onde gamma] non invasiva, che ha ridotto i livelli di Aβ1-40 e Aβ1-42 nella corteccia visiva dei topi pre-depositati e ha mitigato il carico di placca nei topi, [ha scoperto] una funzione precedentemente ignorata dei ritmi gamma nel reclutare risposte neuronali e gliali che attenuano la patologia associata al MA”.


Ma gli studi sui topi non sempre sono validi per gli esseri umani. Nel 2022, Elvira Khachatryan et al hanno studiato la "sincronizzazione gamma usando la stimolazione sensoriale" (GENUS, Gamma ENtrainment Using Sensory stimulation) su 16 partecipanti, 15 con MA e uno con epilessia. Includevano un compito cognitivo e la combinazione ha portato a:

“... un effetto positivo sulla forza e sull'estensione della sincronizzazione gamma [e ha promosso] la propagazione della sincronizzazione gamma verso ulteriori aree neurali, comprese quelle profonde, come l'ippocampo, che non erano reclutate quando non si richiedeva alcun compito cognitivo ai partecipanti. Quest'ultimo è di particolare interesse dato che il complesso dell'ippocampo è considerato uno degli obiettivi principali per le terapie di MA".


In The Angel and the Assassin, Donna Jackson Nakazawa ha scritto che dopo una lesione cerebrale, le microglia cambiano per mangiare sinapsi e comunicano alle microglia in aree sane di fermare la loro normale funzione di supporto e mangiare anch'esse le sinapsi. Ma la terapia di neurostimolazione ripristina le microglia al compito di supporto, al mantenimento e alla crescita di neuroni e percorsi neurali. I risultati dello studio di Khachatryan et al., che gli effetti della neurostimolazione ripristinano le microglia e si propagano attraverso il cervello, sono in linea con ciò che ha riferito Nakazawa.


I risultati del mio allenamento gamma si allineano ai risultati di Khachatryan et al, che impegnarsi in un compito che tu desideri migliorare, enfatizza il trattamento, qualunque sia il metodo di neurostimolazione o neuromodulazione che usi. Tuttavia, ho imparato dall'allenamento del biofeedback cerebrale che è più efficace usare una serie piuttosto che uno stimolo a frequenza singola. E così ho usato la sessione di sincronizzazione audiovisuale gamma da 38 a 42 Hz in quanto era più vicina alle mie sessioni di addestramento aggiuntive all'ADD Center di enfatizzare le onde cerebrali da 39 a 42 Hz.


Gli studi sui topi sono utili nell'apprendimento dei meccanismi esatti della sincronizzazione dell'onda cerebrale gamma. Ma ciò di cui abbiamo bisogno ora, di fronte a tassi di long-Covid in rapida crescita, e potenzialmente di più demenza lungo la strada, sono gli studi umani su persone con lesioni cerebrali che usano il biofeedback cerebrale e la sincronizzazione per migliorare le onde cerebrali gamma.

 

 

 


Fonte: Shireen Anne Jeejeebhoy in Psychology Today (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti:

  1. Iaccarino et al. Gamma frequency entrainment attenuates amyloid load and modifies microglia. Nature, 2016, DOI
  2. Khachatryan et al. Cognitive tasks propagate the neural entrainment in response to a visual 40 Hz stimulation in humans. Frontiers in aging neuroscience, 2022, DOI
  3. Nakazawa. The Angel and the Assassin: The Tiny Brain Cell that Changed the Course of Medicine. Random House/Ballantine, 2020.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023 | Normativa

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

Accumulo di proteine sulle gocce di grasso implicato nell'Alzheimer ad es…

21.02.2024 | Ricerche

In uno studio durato 5 anni, Sarah Cohen PhD, biologa cellulare della UNC e Ian Windham della Rockef...

Il litio potrebbe spiegare, e trattare, l'Alzheimer?

19.08.2025 | Ricerche

Qual è la prima scintilla che innesca la marcia ruba-memoria del morbo di Alzheimer (MA)...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta e ​...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo�…

5.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023 | Ricerche

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzhe…

16.06.2016 | Annunci & info

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021 | Esperienze & Opinioni

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Per capire l'Alzheimer, ricercatori di Yale si rivolgono alla guaina di m…

4.07.2025 | Ricerche

L'interruzione degli assoni, la parte simile a una coda nelle cellule nervose che trasme...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020 | Ricerche

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani, ...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e mal…

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

Dana Territo: 'La speranza può manifestarsi da molte fonti nella cerchia …

14.01.2025 | Esperienze & Opinioni

Come trovi speranza nel nuovo anno con una diagnosi di Alzheimer?

Avere speranza...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è la ...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

Qualità della vita peggiora quando l'Alzheimer è complicato dal cancro

28.04.2023 | Esperienze & Opinioni

Che considerazioni si possono fare per una persona con Alzheimer che riceve anche la diagnosi di can...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.