Le persone con Alzheimer hanno paura degli specchi?

Con la morte progressiva di cellule cerebrali provocata dal morbo di Alzheimer (MA), all'individuo viene meno la capacità di giudicare e di capire che l'immagine di fronte a sé è il proprio riflesso.


Specchi o superfici riflettenti possono causare un grande disagio alle persone con MA, perché queste non capiscono che stanno vedendo l'immagine riflessa di sé stessi. Uno specchio presenta una persona sconosciuta, forse qualcuno da un periodo precedente della vita, una versione più giovane della persona o anche uno stalker o qualcuno che minaccia dal passato.


Gli individui interessati resistono ai tentativi del caregiver di calmarli o rassicurarli, e attività come fare il bagno diventano particolarmente impegnative perché essi vedono la presenza di un “estraneo” nella stanza.


Se l'immagine di sé dell'individuo nello specchio non spaventa o intimidisce, l'individuo interessato può visualizzare un “amico” e iniziare a parlare con questa persona immaginaria. Questo è di solito innocuo.


A meno che non sia fonte di ansia o frustrazione, consenti alla persona interessata di continuare a parlare con quella persona nello specchio. Può aiutare con la comunicazione. Inoltre, nel corso di questo dialogo amichevole, il caregiver può decidere di inserire anche qualche intervento, visto che è un'opportunità per suggerire qualche richiamo del passato o anche per rispondere ad alcune domande persistenti per il caregiver.


Se gli specchi causano troppa ansia e agitazione, dovrebbero essere rimossi o coperti. Gli specchi a parete possono essere drappeggiati con un panno o un asciugamano grande, o coperti con teli decorativi come una finestra. Ci sono vari manifesti scenici che possono essere usati per nascondere uno specchio e/o pellicole speciali adesive per vetri per creare un effetto-vetro colorato.


Inoltre, un notevole riverbero nella stanza può provocare riflessi e produrre immagini spaventose per le persone colpite. L'ambiente deve essere controllato per avere un'illuminazione adeguata e per capire il momento del giorno in cui sono evidenti riflessi o ombre in vari settori.


Abbassare tutte le tende alle finestre dell'ambiente di assistenza  prima del tramonto è una strategia utile per evitare esplosioni di ansia o irritazione dalla persona interessata, che potrebbero sperimentare immagini riflesse o allucinazioni durante quel tempo (sundowning).

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018 | Ricerche

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023 | Ricerche

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo�…

5.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021 | Ricerche

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020 | Ricerche

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020 | Ricerche

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

Nuova 'teoria unificata della mente': implicazioni per la prevenzion…

17.07.2025 | Ricerche

In un nuovo studio con implicazioni sulla prevenzione del morbo di Alzheimer (MA) e altr...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Al…

27.04.2015 | Ricerche

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Cervello del toporagno si restringe in inverno e rinasce in estate: c'è q…

10.09.2025 | Ricerche

I toporagni comuni sono uno dei pochi mammiferi noti per restringere e far ricrescere in...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022 | Ricerche

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022 | Ricerche

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi d...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheime…

1.10.2014 | Ricerche

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020 | Ricerche

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno deme…

17.08.2018 | Ricerche

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcune...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017 | Ricerche

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​​a...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale amiloid...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)