Promuovere l'assistenza a domicilio per malati di demenza

Photo: Amherst College grad returns from trip to Japan with ideas about elder carePhoto: Amherst College grad returns from trip to Japan with ideas about elder carePoiché il numero di persone anziane affette da demenza continua a crescere rapidamente, è fondamentale per tutti i settori della società creare un sistema che permetta a queste persone di vivere a casa.

Secondo le stime pubblicate il 24 agosto dal Ministero della Sanità, Lavoro e Welfare (del Giappone), più di 3 milioni di anziani nel paese sono affetti da demenza. Che corrisponde a una persona ogni 10 di 65 anni e oltre.


The ministry estimates the figure will reach 4.7 million in 2025. Il ministero stima che la cifra raggiungerà i 4,7 milioni del 2025. La crescita del numero di anziani con demenza è più veloce del previsto in modo allarmante. Il ritmo più veloce è dovuto sia al rapido ingrigimento della società e all'aumento del numero di persone che sono esaminati e diagnosticati per merito di riusciti programmi per aumentare la consapevolezza del problema.


La demenza avanzata può portare a sintomi come vagabondaggio, incontinenza e addirittura violenza. In molti casi, i familiari di persone con demenza diventano fisicamente e mentalmente esausti per prendersi cura di loro e scelgono di metterli in ospedali psichiatrici. Tale ricovero tende ad essere a lungo termine, in media due anni e sette mesi.

 

Previsti team di supporto

I sintomi delle persone con demenza sono spesso aggravati dopo il ricovero, apparentemente a causa dei cambiamenti nell'ambiente di vita e di farmaci inadeguati. E' necessario spostare la priorità verso il supporto dei pazienti anziani con demenza dagli ospedali all'assistenza domiciliare. Il sessanta per cento delle circa 52.000 persone con demenza attualmente ricoverate, potrebbe essere rilasciato se ci fossero degli accordi per sostenerle, compreso un sistema per promuovere l'assistenza domiciliare.


Coloro che sono ricoverati in ospedale per la demenza devono sentirsi frustrati di non poter essere a casa, dove erano abituati a stare. Per evitare il ricovero in lunga degenzaa di pazienti con demenza, il ministero della Salute prevede di attuare una nuova serie di misure per promuovere la loro assistenza a casa, a partire dal bilancio 2013. Nell'ambito del programma, il ministero imposterà dei team di sostegno in tutto il paese, composti da esperti come infermieri, infermieri di sanità pubblica e terapeuti della riabilitazione per la cura intensiva di persone nelle prime fasi del declino cognitivo.


Le squadre di supporto visiteranno gli anziani a domicilio per ascoltare loro e dei loro familiari, fornendo suggerimenti su come trattare i sintomi di demenza a casa. In Gran Bretagna, dove è stato introdotto un sistema simile nel 2009, il numero di persone ricoverate in ospedale per la demenza è cominciato a diminuire drasticamente. Speriamo di vedere un effetto positivo anche nel nostro paese.

 

Procurare il personale urgentemente

Per gestire i pazienti anziani con demenza avanzata, il ministero prevede di designare circa 300 istituzioni mediche come centri di demenza. Per agevolare risposte rapide alle richieste urgenti delle famiglie di malati di demenza, il ministero sta studiando il modo per consentire ai medici di effettuare visite a domicilio con breve preavviso. L'ostacolo più grande a tali misure resta la carenza di personale. E' urgenre avere medici, infermieri e caregivers esperti nella cura dei pazienti con demenza. Anche destinare stanziamenti di bilancio necessari all'attuazione dei programmi immaginati è difficile.


Anche se le persone che soffrono di demenza senile tendono a non essere ritenute in grado di svolgere le attività quotidiane, in molti casi rimangono emotivamente stabili e pososno impegnarsi in una serie di attività. Molte persone con demenza servono come volontari, nella speranza di aiutare gli altri nonostante i propri problemi. Le persone che forniscono assistenza medica e infermieristica a quelle con demenza sono invitate a prestare loro la dovuta attenzione per aiutarli a vivere in modo adeguato alle loro esigenze.


Sono importanti anche gli sforzi delle comunità locali per impostare strutture che facilitano l'aiuto agli anziani. A tal fine, alcuni governi locali hanno preso l'iniziativa di aumentare il sostegno agli anziani, ad esempio incoraggiando i membri di associazioni di acquisto di quartiere a informarsi sulla demenza.


Si dovrebbe prestare attenzione a questi esempi.

 

 

 

 

***********************
Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti qui sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

***********************
Pubblicato in The Yomiuri Shimbun il 2 Settembre 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:



Notizie da non perdere

Svelati nuovi percorsi per la formazione di memoria a lungo termine

31.12.2024 | Ricerche

Ricercatori del Max Planck Florida Institute for Neuroscience hanno scoperto un nuovo percorso pe...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adulto…

21.11.2014 | Ricerche

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022 | Ricerche

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022 | Esperienze & Opinioni

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il rischio...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023 | Ricerche

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer…

20.07.2021 | Ricerche

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018 | Ricerche

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021 | Esperienze & Opinioni

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscono…

31.01.2022 | Ricerche

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università del...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022 | Ricerche

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

[Dana Territo] Studi indicano che l'aromaterapia può avere benefici signi…

29.01.2026 | Esperienze & Opinioni

"L’aromaterapia può dare benefici a chi soffre di Alzheimer?"

Il termine 'aromat...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari no...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021 | Ricerche

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

Come evitare che la demenza derubi i tuoi cari del loro senso di personalità, …

25.11.2025 | Esperienze & Opinioni

Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo sviluppa la demenza; sono oltre 57 milioni di perso...

Ricercatori delineano un nuovo approccio per trattare le malattie degenerative

8.05.2024 | Ricerche

Le proteine sono i cavalli da soma della vita. Gli organismi li usano come elementi costitutivi, ...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.