Ricerca sulle malattie del cervello rivela le differenze tra i sessi

APB20 RV 00180 image1 768x432Le malattie neurodegenerative umane influenzano uomini e donne in modo diverso, ma il sesso è incluso di rado nei modelli in vitro delle malattie neurodegenerative. Le differenze di genere includono diversi fattori biochimici, di espressione genica e indizi biomeccanici, che devono essere considerati per migliorare la comprensione delle malattie neurodegenerative. (Fonte: Callie Weber)

Le malattie cerebrali, come il morbo di Alzheimer (MA) e di Parkinson (MP), hanno un impatto diverso tra uomini e donne, per cui dei ricercatori stanno sollecitando i loro colleghi a ricordare quelle differenze durante la ricerca di trattamenti e cure.


Con uno studio pubblicato su APL Bioingegnering, scienziati dell'Università del Maryland evidenziano il crescente corpo di ricerca che suggerisce il ruolo delle differenze sessuali nella risposta dei pazienti alle malattie cerebrali, come pure nella sclerosi multipla, nella malattia del motoneurone e in altri disturbi del cervello.


Alisa Morss Clyne, direttrice del laboratorio di cinetica vascolare dell'università, ha detto:

"Questo è un progresso di pochi anni fa. Lavoro con le cellule vascolari da 20 anni e, fino a circa 5 anni fa, se mi chiedevi se il sesso delle mie cellule era importante, avrei detto di no".

Quindi, ho lavorato su uno studio difficile in cui i dati erano diffusi 'dappertutto'. Abbiamo separato i dati delle cellule per sesso, e tutto ha avuto senso. Era un richiamo per me che avrei dovuto studiare questo".


Nel 2020, esistevano circa 5,8 milioni di americani con diagnosi di MA, 1 milione con MP, 914.000 con sclerosi multipla e 63.000 con malattia del motoneurone. Queste malattie insorgono quando le cellule nervose nel cervello e nel sistema nervoso smettono di funzionare e, infine, muoiono.


I cambiamenti sono associati alla rottura di ciò che è chiamata barriera emato-encefalica (BBB, brain-blood barrier) un bordo di cellule che impediscono ai tipi sbagliati di molecole presenti nel flusso sanguigno di entrare nel cervello e danneggiarlo. La ricerca pubblicata ha mostrato differenze nella BBB tra uomini e donne.


Alcune delle ricerche suggeriscono che la barriera può essere più forte nelle donne rispetto agli uomini, e la barriera degli uomini e delle donne è costruita e si comporta in modo diverso. Ciò potrebbe essere un fattore nelle differenze note tra i sessi, come la maggiore prevalenza del MA nelle donne anziane rispetto agli uomini, mentre il MP ha un impatto più frequente negli uomini, dove tende ad essere più grave.


Gli autori hanno detto che sperano che il loro studio fungerà da promemoria per i ricercatori non solo del proprio campo, ma in tutte le scienze, che tenere conto delle differenze sessuali porta a risultati migliori.


"Penso che da circa 10 anni ci sia la consapevolezza che non si possono ignorare le differenze sessuali", ha detto la Clyne. "Il mio obiettivo è ispirare le persone a includere le differenze sessuali nella loro ricerca, non importa quale ricerca stiano facendo".

 

 

 

 


Fonte: American Institute of Physics (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Callie Weber, Alisa Morss Clyne. Sex differences in the blood–brain barrier and neurodegenerative diseases. APL Bioengineering, 2021, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017 | Ricerche

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV ...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017 | Ricerche

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di Alzheimer. Ho avuto pr...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021 | Ricerche

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l…

4.08.2017 | Ricerche

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Goccioline liquide dense come computer cellulari: nuova teoria sulla causa del…

22.09.2022 | Ricerche

Un campo emergente è capire come gruppi di molecole si condensano insieme all'interno de...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023 | Ricerche

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

"Ci...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021 | Ricerche

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria MeshC...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzhe…

16.06.2016 | Annunci & info

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022 | Ricerche

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli o...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzh…

29.09.2020 | Ricerche

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

Diagnosi di Alzheimer: prenditi del tempo per elaborarla, poi vai avanti con m…

4.12.2023 | Esperienze & Opinioni

Come posso accettare la diagnosi di Alzheimer?

Nathaniel Branden, compianto psicoterape...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.