Effetti della demenza sui cinque sensi

Quando invecchiamo, nel corpo si verificano diversi cambiamenti, compresi quelli degli organi sensoriali che ci permettono di vedere, sentire, toccare, odorare e gustare.


Con alcune modifiche all'ambiente e aggiustamenti dietetici, la maggior parte delle persone può adattarsi.


Tuttavia, per le persone con demenza, questi cambiamenti sensoriali sono confusi, stressanti e possono mettere a rischio la loro sicurezza.

 

Cambiamenti visivi

  • La dimensione delle pupille diventa più piccola e più lenta a restringersi, fatto che crea problemi con i riflessi. La riflessione della luce su qualcosa di lucido diventa troppo stimolante e un rischio di cadute (Meisami, Brown e Emerle, 2003).
  • La lentezza delle pupille a dilatarsi nel buio crea difficoltà a vedere dove si sta andando.
  • L'acuità visiva è meno netta nelle luci soffuse, si vedono ombre e forme.
  • Nella demenza, il campo visivo può restringersi a 30 cm intorno, quasi come un binocolo. Ciò significa che la persona ha una linea di visione molto limitata. Se non si vede qualcosa, non esiste.
  • Quando il cervello elabora informazioni troppo stimolanti, reagisce chiudendo le informazioni da un occhio, lasciando la persona con demenza a vedere con un occhio solo (visione monoculare). Questa perdita di percezione della profondità e di sensibilità al contrasto induce la persona con demenza a fare cose strane, ad esempio un'andatura esagerata, prendere qualcosa nell'aria (Snow, 2016).
  • L'agnosia del colore riduce la capacità di differenziare i colori di toni scuri o chiari simili, quindi oggetti difficili da identificare posizionati su uno sfondo con colori simili.
  • La maggior parte delle persone affette da demenza trova i cambiamenti visivi come i più difficili da affrontare, perché il cervello non capisce e non elabora il quadro /immagine che sta ricevendo.

Che fare

  • Indossare occhiali.
  • Una chiara demarcazione tra pavimenti, pareti, toilette e parete / pavimento.
  • Rimuovere i lunghi tappeti e gli ingombri per creare percorsi chiari.
  • Mettere luci non accecanti e luci automatiche all'interno e all'aperto.
  • Evitare i disegni della tappezzeria densi e confusi, i disegni a scacchiera o a zigzag.
  • Usare calzature appropriate, e aiuti alla mobilità.

 

Cambiamenti uditivi

  • Il canale uditivo si restringe, l'atrofia della ghiandola ceruminosa provoca un cerume più spesso e secco, più difficile da rimuovere e che peggiora l'udito.
  • I suoni quotidiani possono diventare troppo forti, troppo stimolanti, creando distorsioni in ciò che la persona con demenza ascolta e/o comprende.
  • I problemi dell'udito e il dolore alle orecchie avranno un impatto sulla capacità della persona di concentrarsi sul mangiare. Uno studio interessante ha trovato una correlazione tra lo sviluppo del cerume e una capacità ridotta di masticare tra le persone che non avevano i denti posteriori (Frasman, 2005).
  • Molte persone con demenza hanno difficoltà a masticare e questo può aumentare la suscettibilità a occlusione da cerume, dolore e perdita dell'udito.
  • Difficoltà a sentire / comprendere crea sensazioni di isolamento e frustrazione.

Che fare

  • Pulire le orecchie quotidianamente, aiutare con apparecchi acustici.
  • Visite regolari a medico e dentista.
  • Ridurre il rumore nell'ambiente della persona.
  • Evitare aree affollate, occupate e rumorose perché troppo stimolanti da elaborare per la persona.
  • Stare di fronte alla persona quando le si parla, parlare lentamente e chiaramente, scrivere il messaggio, mostrare l'oggetto.

 

Cambiamenti del tatto

  • La sensibilità tattile diminuisce a causa dei cambiamenti cutanei e della perdita di un gran numero di terminazioni nervose, in particolare nelle punte delle dita, nel palmo della mano e nelle estremità inferiori (Meisami, 1995).
  • La pelle diventa più sottile e più suscettibile ad aree aperte che aumentano il rischio di infezione.
  • Incapacità di distinguere tra caldo e freddo.
  • Le minori terminazioni nervose riducono la sensibilità al dolore, la sensazione di maggior gravità e disagio, per esempio la lesione da pressione o ulcera da decubito.
  • Per alcune persone, qualsiasi tocco alla pelle è doloroso, ad esempio nella doccia, l'acqua sembra aghi.

Che fare

  • Ispezionare la pelle e le unghie, in particolare le dita dei piedi, cercare piaghe, aree di rossore, tonalità bluastre, aree di freddo / caldo estremi.
  • Marcare i rubinetti caldi e freddi, ridurre la temperatura nel serbatoio dell'acqua calda.
  • Indossare calzature all'interno / all'aperto, indossare guanti quando fa freddo.
  • Assicurarsi che gli angoli affilati siano imbottiti, ad esempio i tavoli.

 

Senso dell'olfatto

  • Gli studi hanno dimostrato che un senso alterato dell'odorato è uno dei primi sintomi dell'Alzheimer e del Parkinson.
  • Di tutti i sensi, l'età ha l'impatto più grande sulla percezione degli odori.
  • Le variazioni dell'odorato sono attribuite alla perdita di cellule nei bulbi olfattivi del cervello e un calo di cellule sensoriali nelle pareti nasali.
  • Impossibile rilevare fumo, perdite di gas, cibo rovinato.

Che fare

  • Installare rilevatori di fumo e di gas.
  • Scrivere le date di scadenza sul cibo, controllare settimanalmente il contenuto del frigo.

 

Senso del gusto

Il gusto, insieme con l'odorato e la stimolazione nervosa, determinano il sapore degli alimenti e contribuiscono a distinguere tra cibi sicuri e nocivi.

  • Con l'età, c'è atrofia delle papille gustative e una diminuzione della produzione di saliva.
  • Con la diminuzione delle papille gustative e il calo di insulina nel cervello, molte persone con demenza sperimentano cambiamenti dell'appetito e possono usare troppo sale, spezie, zucchero.
  • Studi hanno dimostrato che quando la demenza attacca la parte del cervello responsabile dell'autocontrollo nella dieta, aumentano i desideri malsani (Sauer, 2014).
  • Impossibile identificare l'alimento dal gusto, compreso il cibo con muffa, e il latte acido.
  • Può mangiare dentifricio, collutorio e detergenti domestici, confondendoli per cibi.

Che fare

  • Rimuovere farmaci, articoli da toeletta, articoli per la pulizia raggiungibili dalla persona.
  • Limitare l'accesso al sale, allo zucchero e al cibo spazzatura.
  • Indossare dentiere adeguate, eseguire una buona cura orale.
  • Rimuovere tutti i piccoli oggetti che assomigliano a caramelle / cibi.
  • Usare sostituti della saliva, incoraggiare i fluidi.
  • Vedere un dietista per i suggerimenti sul pasto.

 

Il sesto senso

Le persone con demenza, anche se incapaci di comunicare, hanno ancora una consapevolezza del mondo che li circonda e possono percepire quando qualcuno è scortese o irrispettoso.

"Possono dimenticare ciò che hai detto, possono dimenticare ciò che hai fatto, ma non dimenticheranno mai come li hai fatti sentire". (Maya Angelou).

 

 

 


Fonte: Tracey Maxfield in Castanet (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali colelgamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

[Dana Territo] Studi indicano che l'aromaterapia può avere benefici signi…

29.01.2026 | Esperienze & Opinioni

"L’aromaterapia può dare benefici a chi soffre di Alzheimer?"

Il termine 'aromat...

[Dana Territo] Accetta la persona cara in ogni fase del percorso della malatti…

13.01.2026 | Esperienze & Opinioni

Qualche parola di saggezza per i caregiver di Alzheimer per il nuovo anno?

Molto...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022 | Ricerche

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, me…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di me...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per un...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015 | Ricerche

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020 | Ricerche

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017 | Ricerche

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV ...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame t…

28.02.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo di ...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016 | Ricerche

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022 | Ricerche

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022 | Ricerche

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi d...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017 | Ricerche

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​​a...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)