Migliorare i disturbi cognitivi nell'Alzheimer con la terapia genica BDNF

DNA geneticsImage by rawpixel.com on Freepik

Uno studio pubblicato su Genes & Diseases riferisce che ricercatori di East China University of Science and Technology, Belief Biomed Inc e Yunnan University hanno progettato un nuovo vettore virale, AAVT42, che ha fornito in modo efficiente geni terapeutici al cervello, ripristinando la memoria e proteggendo le strutture neuronali in molteplici modelli animali di morbo di Alzheimer (MA).


Il gruppo di ricerca ha usato l'evoluzione diretta per sviluppare AAVT42, un virus adeno-associato ricombinante (rAAV, recombinant adeno-associated virus) con un'elevata affinità per i neuroni. A differenza dei vettori standard che spesso 'fuoriescono' nelle cellule non neuronali, il vettore AAVT42 ha dimostrato un tropismo neuronale superiore, una distribuzione ippocampale diffusa e un robusto profilo di sicurezza.


I ricercatori hanno usato il vettore AAVT42 per fornire BDNF direttamente nell'ippocampo di tre modelli diversi di topo di MA [proteina precursore dell'amiloide/presenilina-1 (APP/PS1), rTg4510, 3×Tg] che coprono una serie di patologie, incluse le placche di amiloide-beta e i grovigli di tau, e in modelli di scimmie cynomolgus invecchiate. In tutti questi modelli, il trattamento con BDNF ha dimostrato di ottenere un significativo recupero cognitivo, ripristinando la memoria di lavoro spaziale e le capacità di apprendimento, come evidenziato dal miglioramento delle prestazioni nei test del labirinto acquatico di Morris e del labirinto di Barnes.


Il trattamento ha inoltre facilitato la riparazione strutturale ripristinando la complessità dendritica e stabilizzando MAP-2, una proteina fondamentale che mantiene i rami di comunicazione dei neuroni danneggiati dalla neurodegenerazione. Il sequenziamento dell’RNA ad alto rendimento ha rivelato che il BDNF guida questi miglioramenti sopprimendo la dannosa via di segnalazione BMP, portando alla sovraregolazione di geni essenziali per la plasticità sinaptica, la formazione della memoria e la morfogenesi dendritica, come Vgf e Shank1.


Insieme, questi risultati dimostrano che il trasporto del BDNF mediato da AAVT42 ripara efficacemente l'architettura fisica e molecolare del cervello, offrendo neuroprotezione contro la patologia del MA. Risultati simili sono stati osservati nelle scimmie cynomolgus anziane. Il vettore ha ottenuto una trasduzione neuronale estesa e specifica senza innescare risposte immunitarie avverse o neuroinfiammazione, i due principali ostacoli nella terapia genica del sistema nervoso centrale.


Questi risultati suggeriscono che "l'elevata efficienza di trasduzione di AAVT42, combinata con il suo profilo più sicuro nei primati anziani, facilita la sua potenziale applicazione in futuri studi clinici per i disturbi neurologici". Lo studio conclude che la somministrazione locale e ad alta efficienza di BDNF tramite AAVT42 offre una solida strategia per l'intervento in fase iniziale, mitigando potenzialmente il declino cognitivo associato al MA e ad altri disturbi neurodegenerativi.

 

 

 


Fonte: East China University of Science and Technology via AlphaGalileo (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: S Tang, [+9], X Xiao. Hippocampus-targeted BDNF gene therapy to rescue cognitive impairments of Alzheimer's disease in multiple mouse models. Genes & Diseases, 2026, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, mentre...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015 | Ricerche

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo�…

5.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

[Dana Territo] Accetta la persona cara in ogni fase del percorso della malatti…

13.01.2026 | Esperienze & Opinioni

Qualche parola di saggezza per i caregiver di Alzheimer per il nuovo anno?

Molto...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023 | Normativa

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018 | Esperienze & Opinioni

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021 | Esperienze & Opinioni

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della me…

30.06.2022 | Ricerche

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022 | Ricerche

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020 | Ricerche

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratteristi...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015 | Ricerche

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

Studio rafforza il legame tra vaccino contro l'herpes zoster e minore ris…

10.04.2025 | Ricerche

La nuova analisi di un programma di vaccinazione in Galles ha scoperto che il vaccino contro l'he...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020 | Ricerche

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

Ricercatori delineano un nuovo approccio per trattare le malattie degenerative

8.05.2024 | Ricerche

Le proteine sono i cavalli da soma della vita. Gli organismi li usano come elementi costitutivi, ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.