Come e perché l'allenamento di resistenza è indispensabile per gli anziani

Per molti anziani, l'allenamento di resistenza potrebbe non far parte della routine quotidiana, ma una nuova dichiarazione di posizione suggerisce che è vitale per migliorare la salute e la longevità. "Quando si chiede alle persone se vogliono vivere fino a 100 anni, poche rispondono con un «sì»", afferma Maren Fragala PhD, direttrice affari scientifici alla Quest Diagnostics e prima autrice della dichiarazione di posizione.


"Il motivo è principalmente che molte persone associano l'età avanzata al declino fisico e cognitivo, alla perdita di indipendenza e alla scarsa qualità di vita", aggiunge Mark Peterson PhD/MS/FACSM, professore associato di medicina fisica e riabilitazione alla Michigan Medicine e uno degli autori senior della dichiarazione, pubblicata sul Journal of Strength and Conditioning Research, e supportata dalla National Strength and Conditioning Association, che evidenzia i benefici dell'allenamento di forza e resistenza negli anziani per un invecchiamento più sano.


Fragala spiega che, mentre l'invecchiamento ha un impatto sul corpo, la dichiarazione fornisce raccomandazioni basate sull'evidenza per un allenamento di resistenza riuscito, un esercizio focalizzato sulla costruzione della resistenza muscolare in un programma per anziani.


"L'invecchiamento, anche in assenza di malattie croniche, è associato a vari cambiamenti biologici che possono contribuire alla riduzione della massa, della forza e della funzione dei muscoli scheletrici", afferma la Fragala. "Tali perdite riducono la resilienza fisiologica e aumentano la vulnerabilità ad eventi catastrofici. La parte interessante di questa affermazione di posizione è che fornisce raccomandazioni basate sull'evidenza per l'allenamento di resistenza degli anziani, per promuovere benefici per la salute e funzionali, prevenendo e minimizzando le paure".

 

 

Applicazioni pratiche

La dichiarazione di posizione fornisce 11 applicazioni pratiche suddivise in quattro componenti principali: variabili di progettazione del programma, adattamenti fisiologici, benefici funzionali e considerazioni su fragilità, sarcopenia e altre condizioni croniche.


Le applicazioni includono suggerimenti su tipi di formazione e quantità di ripetizioni e intensità, gruppi di pazienti che necessitano di adattamenti nei modelli di formazione e come i programmi di formazione possono essere adattati per gli anziani con disabilità o per coloro che risiedono in strutture di vita assistita e in quelle assistenziali specializzate.


"La ricerca attuale ha dimostrato che l'allenamento di resistenza è un potente modello di cura per combattere la perdita di forza e di massa muscolare nella popolazione che invecchia", afferma Peterson, dell'Università del Michigan e del Michigan Center on the Demography of Aging. "In questa dichiarazione di posizione dimostriamo proprio quanto l'allenamento di resistenza può influenzare positivamente il funzionamento fisico, la mobilità, l'indipendenza, la gestione delle malattie croniche, il benessere psicologico, la qualità della vita e l'aspettativa di vita sana. Forniamo anche raccomandazioni su come ottimizzare i programmi di allenamento di resistenza per garantire sicurezza ed efficacia".


La Fragala aggiunge che i benefici della partecipazione all'allenamento di resistenza come anziani superano i rischi: "I coautori di questo documento, e le centinaia di altri ricercatori prolifici, il cui lavoro abbiamo sintetizzato in questa dichiarazione di posizione, hanno scoperto che nella maggior parte dei casi, i vasti benefici dell'allenamento di resistenza superano ampiamente i rischi, quando l'addestramento è adeguatamente attuato", afferma la Fragala.

 

 

Rafforzare l'invecchiamento in buona salute

Gli autori sono orgogliosi di avere il supporto della National Strength and Condition Association per la dichiarazione: "Troppi pochi americani anziani partecipano all'allenamento di resistenza, soprattutto a causa della paura, della confusione e della mancanza di consenso per guidare l'implementazione", afferma Peterson. "Essendo questa dichiarazione di consenso supportata dalla National Strength and Condition Association, speriamo che abbia un impatto positivo sul potenziamento dell'invecchiamento più sano".

 

 

 


Fonte: Kylie Urban in University of Michigan (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Maren S. Fragala, Eduardo L. Cadore, Sandor Dorgo, Mikel Izquierdo, William J. Kraemer, Mark D. Peterson, Eric D. Ryan. Resistance Training for Older Adults. Journal of Strength and Conditioning Research, 29 July 2019, DOI

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

 

 

Notizie da non perdere

Come evitare che la demenza derubi i tuoi cari del loro senso di personalità, …

25.11.2025 | Esperienze & Opinioni

Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo sviluppa la demenza; sono oltre 57 milioni di perso...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della me…

30.06.2022 | Ricerche

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022 | Ricerche

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello acce…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzhei…

13.01.2022 | Ricerche

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020 | Esperienze & Opinioni

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipend...

Mega-analisi rivela perché la memoria declina con l’età

28.01.2026 | Ricerche

Rischio genetico per l’Alzheimer e diffuso restringimento del cervello legati a una maggiore perd...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015 | Ricerche

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizion…

10.09.2018 | Ricerche

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per un...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Flusso del fluido cerebrale può essere manipolato dalla stimolazione sensorial…

11.04.2023 | Ricerche

Ricercatori della Boston University, negli Stati Uniti, riferiscono che il flusso di liq...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018 | Esperienze & Opinioni

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale amiloid...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)