Esplora nuove opzioni nel viaggio del caregiving

Cos'è la 'fase di sensibilizzazione' del caregiving?

Nella quinta fase del caregiving nel viaggio del morbo di Alzheimer (MA), vediamo una maggiore consapevolezza di sé da parte del caregiver e una crescente consapevolezza di come la progressione del MA sta incidendo su di lui e certamente sulla persona cara.


Il caregiver ha attraversato la fase iniziale (mettere in valigia preparazioni e piani), la fase di accumulazione (mettere insieme risorse e servizi di supporto), la fase di insediamento (abituarsi all'ambiente unico del MA), e quindi tocca la fase di realizzazione (capire che le cose non saranno mai più le stesse con la persona cara).


Mentre continua il 'viaggio' del caregiver nella malattia, evolve un acuto senso di consapevolezza dei compiti e delle responsabilità quotidiane. Questa 'fase di consapevolezza' è caratterizzata da quel 'jet lag che inizia a farsi sentire'.


I caregiver sono affaticati e diventano sempre più consapevoli di quanto il loro ruolo di assistenza si trasforma costantemente, influenzando la loro salute, la famiglia, il lavoro, le finanze, le reti sociali, ecc. Mentre i caregiver lottano per soddisfare i bisogni di tutti, trascurando i propri, potrebbero non essere in grado di articolare cosa sta succedendo a loro. Stanno ancora cercando di incorporare tutte le nuove responsabilità del caregiver nella loro 'vecchia vita'.


In questa 'fase di consapevolezza', c'è spesso un esaurimento delle risorse interne del caregiver, che diventa consapevole del declino della sua salute personale, che si tratti di attacchi di depressione, di irritabilità, di cali di energia e/o aumento della pressione sanguigna. La mentalità ideologica fa credere al caregiver che se solo diventasse più efficiente o acquisisca maggior controllo, il viaggio sarebbe migliore.


Inoltre, in questa fase, c'è più consapevolezza delle dinamiche familiari e di come sono distribuite le responsabilità, con frequenti conflitti, dissenso e aumento dello stress. Incontrare i familiari e organizzare i piani di assistenza possono essere compiti estenuanti, visto che il caregiver chiede l'aiuto degli altri per ascoltare e aiutare di più.


Durante questo periodo, è utile per il caregiver adottare un atteggiamento ricettivo, anziché inquieto, alla proposta di nuove idee o modi di caregiving per l'individuo interessato. Invece di provare frustrazione, il caregiver e i familiari potrebbero infondere curiosità, mirando a guardare di più alle radici che sottendono le azioni e i comportamenti dell'individuo interessato, e ai modi creativi per comunicare tra loro e gestire i cambiamenti comportamentali della persona cara.


E, soprattutto, tutti dovrebbero incoraggiare un'atmosfera di apertura e sincerità. Invece di compatire la persona cara con MA, ad esempio, si può responsabilizzarlo, promuovendo i suoi punti di forza e guardando davvero l'individuo dietro la malattia.


Durante questa fase di consapevolezza del caregiving, le cose iniziano a disfarsi di più. I caregiver diventano 'stanchi', il che spinge l'introspezione delle preoccupazioni sull'esistenza, una relazione con Dio o con il potere superiore, li spinge ad affrontare la disperazione e lo sconforto, il dolore e la perdita, la colpa e la vergogna, il perdono e la riconciliazione e l'abbandono crescente di amici stretti e l'isolamento dalla ex rete sociale.


Questa consapevolezza porta il caregiver a una nuova e migliore comprensione di sé e del suo caro, e lo sprona a esplorare modi nuovi e significativi per continuare il viaggio di caregiving del MA.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021 | Ricerche

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023 | Ricerche

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

"Ci...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzh…

28.09.2018 | Annunci & info

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l…

4.08.2017 | Ricerche

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale amiloid...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021 | Esperienze & Opinioni

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianca...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più c…

26.05.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014 | Ricerche

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer…

20.07.2021 | Ricerche

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021 | Esperienze & Opinioni

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Rete mitocondri-metabolismo-calcio: un fattore centrale nella patologia dell&#…

22.01.2026 | Ricerche

Una revisione pubblicata su Genes & Diseases da ricercatori dell'Institute for Brain...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il ri…

22.07.2022 | Ricerche

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheime…

21.12.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)