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I grassi saturi sono importanti per la demenza

Credo che la gerarchia della medicina spieghi tutto. I cardiologi fanno un elettrocardiogramma appena qualche povera anima si convince a mettere i piedi nell'acido (diluito) delle batterie.

Gli psichiatri non solo non hanno procedure (tranne shock therapy - un po' più controversa di un intervento di bypass coronarico), ma evitiamo la medicina moderna, spesso non indossiamo il camice bianco, la divisa normale, ma neanche tocchiamo i nostri pazienti.

Noi osserviamo solo, e, orrore, ascoltiamo. E, come ben sappiamo, le compagnie di assicurazione pagano per fare cose ai pazienti, non per ascoltarli. Forse il colesterolo odia il cuore (ne dubito), ma ama il cervello. Il 25% del colesterolo del nostro corpo si trova nel cervello e le sinapsi hanno bisogno di colesterolo per fare il lavoro di "pensare". Senza colesterolo, oppure con un livello di colesterolo troppo basso, i nostri cervelli sono tostati.

Oltre alla formazione di sinapsi ed essere coinvolto in importanti processi di segnalazione, il colesterolo è vitale per la formazione di mielina. La mielina è l'isolamento che impedisce ai nostri fili di incrociarsi nel sistema nervoso. Le persone affette da Alzheimer hanno una minore capacità di costruire e riparare la mielina danneggiata. E così arriviamo all'ApoE, un'apolipoproteina, e la chiave del colesterolo nel cervello.

Le apolipoproteine si legano alle lipoproteine. Si potrebbe avere familiarità con le lipoproteine, perché sono famose come colesterolo "buono" e "cattivo". Le lipoproteine a bassa densità (LDL) si suppone siano cattive, mentre le lipoproteine ad alta densità (HDL) sono favolosamente buone. Le lipoproteine hanno un compito importante: portano grassi e colesterolo attraverso il sangue e il sistema nervoso centrale. Sono costruite con cura in modo che il grasso delicato sopravviva al viaggio pericoloso attraverso il flusso sanguigno; i grassi e il colesterolo sono accuratamente esterificati ad una molecola di trigliceridi e sono protetti da un guscio di fosfolipidi, marcatore dell'apolipoproteina, e colesterolo non esterificato. A sinistra una foto da Wikipedia, per chiarire.

L'immagine è di un chilomicrone, che trasporta i grassi alimentari dall'intestino al fegato. I chilomicroni sono grandi e non specifici. Hanno tutte le apolipoproteine appese fuori sulla superficie in modo da poter, eventualmente, diventare qualsiasi tipo di lipoproteina necessaria. Le apolipoproteine (apoE, apoB, apoC, ecc.) sono le chiavi per diverse zone del corpo e per i diversi tipi di lipoproteine che trasportano il colesterolo e i grassi nel sangue. L'ApoE è la chiave per il cervello. Voglio dire che - letteralmente - l'ApoE è riconosciuta dai recettori in modo che le lipoproteine segnate dall'ApoE e il loro carico di colesterolo e grassi sono ammesse nel cervello.

Il tipo di apolipoproteina E che abbiamo è determinata dalla genetica. L'ApoE3 è la più comune ed è abbastanza neutrale rispetto al rischio di Alzheimer, mentre l'ApoE4 è collegata con una maggiore incidenza di Alzheimer. L'ApoE2 è collegata con una minore incidenza di Alzheimer. Si pensa che l'ApoE4 sia una chiave inefficiente: è relativamente scarsa (o inefficiente) a lasciare entrare nel cervello il colesterolo e i grassi. (Una importante collateralità: c'è una ragione per cui i grassi alimentari sono trasportati in grandi globuli come LDL o HDL o chilomicroni - il sangue è un luogo ricco di ossigeno e microbi. L' LDL e l' HDL o qualsiasi altra particella, proteggono i grassi preziosi dall'ossidazione e dall'infezione mentre sono trasportati. Tenetelo a mente).

Riformulo: l'Alzheimer è dovuta in parte alla mancanza di grassi e colesterolo appropriato nel cervello.

Non faccio questa roba. Ci sono studi recensiti che dimostrano questo punto in buone riviste (1) (2). Forse è uno sporco segreto, ma il colesterolo e i lipidi sono in realtà molto più bassi nel liquido cerebrospinale dei pazienti di Alzheimer rispetto ai controlli sani (1/6 dei controlli). È abbastanza interessante che le persone con ApoE4 tendono ad avere alti livelli di colesterolo circolante. È perchè hanno più bisogno di colesterolo nel sangue per il trasporto del colesterolo così necessario al cervello? (3)(4).

E comunque cos'è il beta amiloide? Si scopre che questa fastidioso accumulo di placche di proteina sembra in realtà aiutare il cervello a usare il piruvato come combustibile al posto del glucosio. Perché dovrebbe succedere? L'apoE può segnalare al cervello di cambiare dal glucosio come combustibile primario, ai grassi (corpi chetonici) e piruvato. Si ipotizza che questa opzione si verifica quando il cervello è sotto attacco microbico. In questa teoria, il beta amiloide non è una causa dell'Alzheimer, ma piuttosto una difesa contro di essa. (5). Maggiori prove di questa teoria vengono da un caso di studio che l'olio MCT sembrava proteggere o invertire i sintomi dell'Alzheimer (6). Vi è anche una teoria che i malati di Alzheimer soffrono di una scarsa capacità di usare il glucosio come combustibile nel cervello, così che la modifica a un metabolismo chetogenico è eccezionalmente utile (7). Aumentare l'insulina nel cervello, e quindi l'utilizzo del glucosio, ha recentemente dimostrato essere di aiuto per l'Alzheimer in uno studio pilota (8).

Anche se queste teorie sono speculative, almeno hanno un senso biologico. In contrasto con l'ipotesi dei lipidi (o l'ipotesi dieta-cuore), che suggerisce che i cibi animali, che stiamo consumando come esseri umani da milioni di anni, sono in qualche modo un male per noi, mentre gli oli di semi che abbiamo realizzato solo negli ultimi 50 anni sono in qualche modo particolarmente buoni per noi. Più di una volta, ho aiutato i pazienti con lieve compromissione cognitiva a migliorare i sintomi del pensiero nebbioso sbarazzandosi della statina. (Nessuno di questi pazienti aveva un precedente attacco cardiaco, una storia di ictus, o anche un colesterolo eccezionalmente alto, quindi è stato un facile gioco da medico di famiglia - non interrompere il trattamento senza parlare con il medico). Il nostro cervello richiede il colesterolo. Disperatamente. Non ascoltate chiunque vi dice il contrario.

 

 

 


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Emily Deans, M.D.

Scritto da Emily Deans, M.D., psichiatra in Massachusetts.

Pubblicato in Psychology Today il 25 settembre 2011 - Traduzione di Franco Pellizzari.

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Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

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