Esperienze e opinioni

Il cibo è importante per evitare o ritardare demenza e Alzheimer

Il cibo è importante per evitare o ritardare demenza e Alzheimer



Metti giù quella forchetta. Allontanati dal tavolo del buffet.


L'esperta di nutrizione Liz Applegate della UC Davis vuole farci pensare due volte a quello con cui ci abbuffiamo. Non solo per perdere peso, ma per proteggere il nostro cervello.


"Il cibo per la mente esiste e conta davvero", ha detto la Applegate, scrittrice, professoressa e direttrice della nutrizione sportiva alla UC Davis. Lei è a favore della dieta MIND, una combinazione di due diete studiate a lungo che hanno dimostrato di ridurre il rischio di malattie cardiache e diabete di tipo 2.


Abbiamo parlato con lei di recente circa i... [Leggi tutto]

C'è una connessione tra demenza e aria sporca?

C'è una connessione tra demenza e aria sporca?

Un accumulo silenzioso di piccoli magneti nel cervello sembra fantascienza, ma i ricercatori dicono che è già realtà per gli adulti che vivono in città, grazie all'inquinamento atmosferico.


Ora, stanno cercando di scoprire se livelli alti di magnetite, una particella presente nell'aria sporca, possono causare l'Alzheimer. Sono preoccupati perché, oltre al resto, i malati di Alzheimer hanno anche molta magnetite nel cervello.


Non è ancora chiaro se elevati livelli di magnetite nel cervello sono una causa o un effetto della demenza, ma la magnetite non è di sicuro l'unico inquinante atmosferico, e non c'è dubbio che più pulita è l'aria,... [Leggi tutto]

Mio padre ha appena avuto la diagnosi di lieve deterioramento cognitivo: è diverso dall'Alzheimer?

Mio padre ha appena avuto la diagnosi di lieve deterioramento cognitivo: è diverso dall'Alzheimer?



Non sei solo [ad avere questo dubbio]. Le definizioni di lieve deterioramento cognitivo, Alzheimer e demenza, possono essere piuttosto confuse.


Il concetto di demenza è come un grande ombrello. Il termine 'demenza' indica un malfunzionamento globale del cervello, un suo guasto, e viene usato per descrivere un gruppo di sintomi che danneggiano le capacità intellettuali e sociali in modo sufficientemente grave da ostacolare le attività della vita quotidiana.


Gli individui con demenza hanno problemi con la memoria a breve termine, con la comunicazione e con il linguaggio, il ragionamento, il giudizio e la percezione visiva.


Il Morbo di Alzheimer è... [Leggi tutto]

Abbiamo gli strumenti e le conoscenze per capire le neurodegenerazioni?

Abbiamo gli strumenti e le conoscenze per capire le neurodegenerazioni?



Non abbiamo una cura per alcuna delle malattie neurodegenerative, e, anche se conosciamo i punti che hanno in comune, come il misfolding (=errata piegatura), la disfunzione mitocondriale e il deterioramento dei microtubuli, ancora non capiamo come contribuiscono alla malattia.


La ricerca su questi punti è stato un tema che ha permeato quest'anno la 46° riunione annuale della Society for Neuroscience, con una serie di simposi che discutevano non solo di quello che sappiamo, ma anche degli strumenti che hanno reso possibile nuove intuizioni. L'Alzheimer, la più comune delle demenze, è stato un argomento particolarmente prominente.

 

Topi modello

I topi modello sono... [Leggi tutto]

Il wandering in Alzheimer è più complicato di quanto si pensa

Il wandering in Alzheimer è più complicato di quanto si pensa

Sono passata a dire "ciao" alla mamma che ha l'Alzheimer e l'ho trovata in piedi in un angolo. La mamma ha detto che stava andando al negozio vicino. Non c'è alcun negozio lì vicino! E' questo il vagare che temevo?


La maggior parte delle persone hanno sentito parlare di demenza e wandering (vagare, vagabondare). Il wandering è un concetto complicato, in quanto è un termine che evoca qualcuno che gira senza meta e che può mettersi potenzialmente nei guai. La seconda parte è vera, è potenzialmente pericoloso, ma di solito accade per una ragione.


Il vagare è spesso caratteristico di una persona... [Leggi tutto]

Quando l'amore torna alla mente, nonostante l'Alzheimer

Quando l'amore torna alla mente, nonostante l'Alzheimer

Ecco una storia vera che dimostra che le persone con Alzheimer possono ricordare e provare forti emozioni legate ad un evento passato, anche se non possono ricordare i fatti che circondano l'occasione.


Ho fatto un viaggio in macchina, bello e rilassato, per andare alla casa di cura a trovare Ed, la mia amata anima gemella rumena per 30 anni, in un pigro pomeriggio di Domenica.


Sono entrata nella sua stanza e ho visto che era in bagno, così mi sono seduta sulla sedia a dondolo e l'ho aspettato. I miei occhi sono stati attirati, come succede spesso, dalla sua collezione... [Leggi tutto]

Fagioli, frutto magico: più ne mangi, meglio è

Fagioli, frutto magico: più ne mangi, meglio è

I fagioli sono il parente povero nella dieta americana. Non ricevono alcun rispetto. In altre culture, fagioli sono una fonte economica e abbondante di proteine, sostanze nutritive e di salute migliore del cervello, permettendo alle persone di avere tassi più bassi di Alzheimer e di altre malattie croniche.


Ma negli Stati Uniti, non vediamo i fagioli in questo modo. Abbiamo poco appetito per l'umile legume, lo consideriamo solo una fonte di umorismo sulla flatulenza. Cita i fagioli a tutti quelli della mia generazione, e la prima cosa che probabilmente viene loro in mente è la scena del fuoco del bivacco... [Leggi tutto]

La sera: un momento frustrante per pazienti di Alzheimer e caregiver

La sera: un momento frustrante per pazienti di Alzheimer e caregiver

Per molte persone la sera è un momento di relax. Finiamo il lavoro della giornata e cominciamo a rilassarci, a prepararci per una notte di riposo.


Ma per molti individui con Alzheimer, il tardo pomeriggio e la prima serata sono il momento in cui i sintomi [della malattia] sono più evidenti. Gli individui diventano agitati e irrequieti; sono irritabili e si turbano facilmente.


Questa sindrome è chiamata sundowning (sindrome del tramonto), e per le persone che soffrono di essa, così come i loro caregiver, la sera diventa un momento di frustrazione e disorientamento, rendendo spesso impossibile un buon riposo notturno.


I... [Leggi tutto]

Il fallimento definitivo del Solanezumab ci obbliga a cercare altrove la risposta alla demenza

Il fallimento definitivo del Solanezumab ci obbliga a cercare altrove la risposta alla demenza

 

 

L'ipotesi 'cascata amiloide' dell'Alzheimer è troppo forte per fallire? (1)


Essa postula che la deposizione nel cervello di proteine ​​amiloide-β è il primo evento cruciale nella patogenesi della malattia, ed è da decenni il fulcro della ricerca sulla demenza (2).


L'ipotesi suggerisce che rimuovendo l'amiloide-β si inverte o si previene l'espressione clinica della demenza.


Tuttavia, in tutti gli studi clinici di fase III eseguiti fino ad oggi, i trattamenti che puntavano l'amiloide-β non sono riusciti a migliorare gli esiti cognitivi, nonostante la riduzione dell'amiloide-β nel cervello (3).


Si sostiene da più parti che questi esperimenti negativi non smentiscono... [Leggi tutto]

Alcuni consigli per parlare con una persona che ha l'Alzheimer

Alcuni consigli per parlare con una persona che ha l'Alzheimer

Le persone con Alzheimer e demenza vivono con dei danni al cervello che influenzano il pensiero, la memoria e il comportamento. Anche se per te il loro comportamento può essere sconvolgente e frustrante, per loro è ancora peggio.


La chiave per interagire più positivamente con i malati di Alzheimer, secondo Teepa Snow OTR-L/FAOTA, è comprendere le capacità e i limiti della persona e quindi modificare di conseguenza le parole, le azioni e le aspettative. La Snow è terapista occupazionale da oltre 30 anni ed è una importante informatrice sulla demenza. Lei spiega che, quando una persona ha l'Alzheimer o un'altra... [Leggi tutto]

Demenza: memoria e identità

Demenza: memoria e identità

 

Quando ero vicario nel Leicestershire ero sempre sorpreso quando visitavo gli anziani con qualche forma di demenza. Sono di solito silenziose, ma appena sentono un canto di ringraziamento, o una canzone di Natale, si uniscono al coro.


Ricordo bene l'agonia di una moglie non più riconosciuta dal marito, e la sua perplessità quando egli ha interrotto il suo silenzio e ha iniziato a cantare.


Sembra che la persona che amiamo, con la demenza entri in un mondo diverso, e sono coloro che ricordano fin troppo bene a sentire il profondo senso di perdita e di lutto.


Alcune cose vanno... [Leggi tutto]

Consigli per le uscite in pubblico della persona con demenza

Consigli per le uscite in pubblico della persona con demenza



Passare del tempo fuori casa con un anziano che ha la demenza può essere frustrante e difficoltoso.


Se è in una fase avanzata della malattia, potresti dover preoccuparti del suo vagabondaggio o che esibisca comportamenti anomali.


Di tanto in tanto si dovrebbe uscire in pubblico con la persona amata, anche se può essere terrificante e forse imbarazzante perfino prenderlo in considerazione.


Con questi suggerimenti di altri caregiver, potresti riuscire a togliere lo stress dalle uscite pubbliche con il genitore anziano che soffre di demenza.

 

Preparati.

Che sia una uscita di pochi minuti o di poche ore, prepara una borsa... [Leggi tutto]

Cosa NON dire a un funerale di una persona che aveva l'Alzheimer

Cosa NON dire a un funerale di una persona che aveva l'Alzheimer



La mamma della tua amica è morta dopo alcuni anni di vita con l'Alzheimer. Sai che è stato difficile per la tua amica. Così, quando vai al funerale, desideri consolarla.


Quindi dici una delle 5 cose più scortesi e più insensibili che si dicono al parente del defunto al funerale.

 

1. "Ora è in un posto migliore"

Una dichiarazione fatta da persone che in realtà non hanno alcuna idea se questo potrebbe essere vero e di solito non conoscevano nemmeno la persona abbastanza bene da essere in grado di fare una tale confronto.

La tua teologia al funerale di qualcun... [Leggi tutto]

Cosa mi ha insegnato la nonna con Alzheimer sulla bellezza dei ricordi

Cosa mi ha insegnato la nonna con Alzheimer sulla bellezza dei ricordi



Ero in piedi nella spaziosa stanza d'ospedale accanto al letto di mia nonna, passando nervosamente da un piede all'altro.


Passavo il tempo con sguardi ansiosi sopra la spalla per assicurarmi che mio figlio di 5 anni si stesse comportando bene. Non ero abbastanza sicura di cosa fare o dire.


La mia amata nonna, di 90 anni, sembrava troppo piccola e fragile in quel letto. Si era rotta l'anca sinistra alcuni giorni prima e aveva avuto un intervento chirurgico; in quel momento si stava ancora riprendendo dalla rottura dell'anca destra di appena due mesi prima.


Aggiungi l'Alzheimer al mix, e la... [Leggi tutto]

Imparare ascoltando: commenti online degli utenti possono aiutare a migliorare i servizi sanitari

Imparare ascoltando: commenti online degli utenti possono aiutare a migliorare i servizi sanitari

Le piattaforme online che consentono agli utenti di leggere e scrivere recensioni su imprese e servizi danno l'opportunità agli operatori sanitari di imparare attraverso l'ascolto, secondo quanto scrivono dei medici della University of Pennsylvania in un articolo pubblicato ieri su JAMA.


Gli autori puntano al crescente corpo di letteratura che supporta il valore delle opinioni non strutturate nell'integrare le valutazioni delle fonti formali, come la «Valutazione degli Utenti Ospedalieri su Fornitori e Sistemi Sanitari» (HCAHPS). Essi invitano i dirigenti degli ospedali a prestare attenzione alle recensioni on-line per mostrare ai pazienti attuali e potenziali che vengono ascoltate.


Raina M. Merchant... [Leggi tutto]

I grandi benefici per la mente del ballo

I grandi benefici per la mente del ballo

Giovedi scorso il suono della musica salsa riempiva l'aria alla Champion Ballroom Academy di Mary Murphy a Kearny Mesa (San Diego, California).


La coreografa delle celebrità insegnava ai pazienti di demenza e ai loro caregiver come ballare il fox trot, la salsa e il valzer. La Murphy è stata un giudice nello show 'So You Think You Can Dance' (Quindi tu credi di saper ballare).


La madre della Murphy aveva l'Alzheimer ad esordio precoce. "Grazie a Dio mio padre era un campione [di una nobile causa] e si è preso cura di lei, ma non sapeva quali attività potevano aiutare", ha detto... [Leggi tutto]

Le persone con demenza meritano un senso di pace, che però costa

Le persone con demenza meritano un senso di pace, che però costa

"Devo mangiare. Non dobbiamo cogitare", dice mia nonna 97-enne, che ha la demenza vascolare da tre anni, dopo una serie di ictus. Ora, anche se non mi riconosce, riesce comunque a cogliere dalla soffitta polverosa della sua mente una parola che, vergogna, non conoscevo.


Questa parola, come molti polisillabi con i quali mi sorprende la nonna ex appassionata di cruciverba, ora la capisco. Ma l'atto del 'cogitare' (pensare profondamente a qualcosa, con l'intento di fare qualcosa al riguardo) è sconosciuto non solo a me, con le mie distrazioni tecnologiche da millenial (o generazione Y), memi di Instagram e insicurezza economica e... [Leggi tutto]

Suggerimenti per il caregiving di Alzheimer e demenza durante le feste

Suggerimenti per il caregiving di Alzheimer e demenza durante le feste

Le feste possono essere un momento particolarmente difficile per i caregiver familiari di persone con demenza o Alzheimer. Per aiutare le famiglie a superare bene le visite del periodo, vediamo cosa dice Mary Catherine Lundquist, direttrice del programma Care2Caregivers, un servizio di assistenza 'peer counselling' (consulenza dei pari) per i caregiver di persone con demenza e Alzheimer gestito dalla Rutgers University.

 

Le famiglie come dovrebbero avvicinarsi alle riunioni familiari tradizionali nelle feste?

Lundquist: Se un famigliare ha una perdita di memoria, la cosa migliore che puoi fare è adattare le aspettative. Ci sono così tanti cambiamenti e difficoltà nell'Alzheimer che... [Leggi tutto]

Cosa ci insegnano le persone con demenza sulla comunicazione autentica

Cosa ci insegnano le persone con demenza sulla comunicazione autentica

Durante la grave recessione del 1980, ho preso la decisione di specializzarmi dopo aver conseguito una laurea in comunicazione non verbale e interpersonale. La mia ricerca si è focalizzata sulla promozione di climi di comunicazione aperta all'interno di diverse aziende. Trentacinque anni dopo aver conseguito il master, sto ulteriormente affinando le mie capacità, grazie ad alcuni insegnanti improbabili: le persone con demenza.


Può sembrare controintuitivo, ma il collegamento con le persone con demenza di Alzheimer, corpi di Lewy, fronto-temporale e le relative forme di deterioramento cognitivo, ci impone di attingere a una vasta gamma di strumenti.


Per essere comunicatori autentici... [Leggi tutto]

L'idea 'strana' di una ex giornalista ha cambiato l'assistenza per dei pazienti di demenza

L'idea 'strana' di una ex giornalista ha cambiato l'assistenza per dei pazienti di demenza



Tre anni fa, quando Jay Newton-Small ha trasferito il padre in una struttura di assistenza a Sykesville nel Maryland, ha ricevuto un questionario di 20 pagine  da compilare.


Suo padre aveva l'Alzheimer e la sua memoria che scemava e il comportamento agitato avevano reso difficile ai caregiver capire le sue esigenze. Ma, mentre sfogliava il lungo modulo, la Newton-Small aveva la sensazione che non fosse l'approccio migliore.


"Sentivo che nessuno avrebbe avuto il tempo di leggere 20 pagine per ogni paziente", ha detto la Newton-Small, che è stata una giornalista della rivista Time. Così, pur rischiando che il personale pensasse... [Leggi tutto]

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