Associazione Alzheimer ONLUS logo

Quasi la metà delle persone non riesce a nominare un singolo tipo di demenza

21 Nov 2019 | Rapporti e studi

Un nuovo sondaggio effettuato in Gran Bretagna, commissionato da Alzheimer's Research UK ha scoperto che qua...

I problemi di memoria che sembrano Alzheimer, ma non lo sono

21 Nov 2019 | Esperienze & Opinioni

Solo perché sei appena entrato in una stanza e non riesci a ricordare perché, non significa che la tua mente se ne ...

Predire la perdita di memoria da Alzheimer prima che si manifesti

21 Nov 2019 | Ricerche

Per una persona con morbo di Alzheimer (MA), non c'è più modo di far tornare indietro l'orologio. Con il t...

Da Oligomerix e Feinstein i dati di un trattamento 'In Vivo' di Alzheimer

21 Nov 2019 | Annunci & info

La Oligomerix Inc., una società privata pioniera nello sviluppo di inibitori degli oligomeri tau per il mor...

Carol Bursack: cara caregiver anziana sopraffatta, cerca di contrastare la tristezza

20 Nov 2019 | Esperienze & Opinioni

Cara Carol: Ho 74 anni e sono caregiver dei miei genitori da quando avevano la mia età. Mio padre è morto ...

Nuova tecnologia su nanoscala per inibire lo sviluppo dell'Alzheimer

20 Nov 2019 | Ricerche

Ricercatori del Technion-Israel Institute of Technology e i loro partner della Bar Ilan University hanno svi...

Le piante, che vivono fino a 5.000 anni, possono dirci qualcosa sulla longevità?

20 Nov 2019 | Ricerche

L'organismo vivente conosciuto più antico sulla Terra è una pianta chiamata Matusalemme, un pino dai coni ...

I benefici dello zafferano per la salute del cervello e per l'umore

20 Nov 2019 | Esperienze & Opinioni

“Un'erba è un'amica dei medici e un fasto per i cuochi” - Carlo Magno

Delizioso con frutti di m...

Tre miti popolari sull'Alzheimer da sfatare

19 Nov 2019 | Esperienze & Opinioni

Cerchiamo di correggere alcuni miti che spesso ci impediscono inconsapevolmente di impegnarci in comportamen...

I riduttori dell'acido gastrico aumentano il rischio di demenza? Forse no.

19 Nov 2019 | Ricerche

Se hai preso un riduttore dell'acido e hai segnali di declino mentale, non sei certo da solo. Entrambe le ci...

Quanti anni senti di avere? La risposta può rivelare la salute del tuo cervello

19 Nov 2019 | Esperienze & Opinioni

“Quanti anni ti senti, rispetto alla tua età reale?”

In uno studio recente, è stata fatta ques...

Cosa combina lo zucchero nel tuo cervello?

19 Nov 2019 | Esperienze & Opinioni

Tutti noi amiamo i dolci. Ma troppo zucchero nella nostra alimentazione può portare ad aumento di peso e ob...

RicaricaCognitiva

Tracciatori satellitari disponibili nella sezione Acquisti solidali del sito alzheimer-riese.it

CaffeAlzheimerCalstelcucco

Caffè Alzheimer
a Montebelluna, Cavaso,
Riese Pio X°, Loria, ...

Un servizio offerto ai familiari dei malati
di demenza: momento di sostegno,
di condivisione, di informazione e
di convivialità, per “aiutare chi aiuta”.


Dettagli in "Prossimi Eventi" ...

Prossimi eventi

Giovedì, 21 Nov 2019   17:00 > 18:30   Caffe' Alzheimer
[CA Prealpina] Limite alle cure, eccesso terapeutico, eutanasia: quali le differenze?
Il Caffè Alzheimer è un servizio che la Casa di Soggiorno ...
Casa Riese, Via don Gnocchi 5, Riese Pio X
Martedì, 10 Dic 2019   16:30    Caffe' Alzheimer
[CA Montebelluna] Film: “Florida”
Ritroviamoci al Caffè"Demenze ... non solo Alzheimer" 2019-2020 E' una iniziativa, organizzata ...
Biblioteca Comunale di Montebelluna, Largo Dieci Martiri 1, 31044 Montebelluna (TV)
Giovedì, 19 Dic 2019   17:00 > 18:30   Caffe' Alzheimer
[CA Prealpina] Riflessioni sul valore della famiglia come rete di supporto
Il Caffè Alzheimer è un servizio che la Casa di Soggiorno ...
Casa Riese, Via don Gnocchi 5, Riese Pio X
Martedì, 14 Gen 2020   16:30    Caffe' Alzheimer
[CA Montebelluna] Relazionarsi con la persona malata di demenza e con se stessi: due concetti di cura integrati
Ritroviamoci al Caffè"Demenze ... non solo Alzheimer" 2019-2020 E' una iniziativa, organizzata ...
Biblioteca Comunale di Montebelluna, Largo Dieci Martiri 1, 31044 Montebelluna (TV)
Martedì, 11 Feb 2020   16:30    Caffe' Alzheimer
[CA Montebelluna] Come gestire la persona con demenza a casa: aspetti motori e assistenziali
Ritroviamoci al Caffè"Demenze ... non solo Alzheimer" 2019-2020 E' una iniziativa, organizzata ...
Biblioteca Comunale di Montebelluna, Largo Dieci Martiri 1, 31044 Montebelluna (TV)
Martedì, 10 Mar 2020   16:30    Caffe' Alzheimer
[CA Montebelluna] Demenza: etica e cure alla fine della vita
Ritroviamoci al Caffè"Demenze ... non solo Alzheimer" 2019-2020 E' una iniziativa, organizzata ...
Biblioteca Comunale di Montebelluna, Largo Dieci Martiri 1, 31044 Montebelluna (TV)

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l'Alzheimer

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l'Alzheimer (Foto: Stanford university)

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la condizione può non distruggere i ricordi, ma solo ostacolare la nostra capacità di richiamarli.


L'Alzheimer è da sempre considerata una malattia che cancella completamente i ricordi. La condizione coinvolge grumi di proteine ​chiamate 'placche amiloidi' e grovigli di proteine ​​tau che si accumulano nel cervello, dove si pensa che distruggano i neuroni che conservano i nostri ricordi.


Ma gli esperimenti di Christine Denny alla Columbia University e colleghi suggeriscono che i ricordi  possono non essere cancellati dalla malattia ma che diventano più difficili da ritrovare. Inoltre, questi ricordi possono essere risvegliati attivando artificialmente i neuroni in cui sono memorizzati. La ricerca potrebbe essere rivoluzionaria, afferma Ralph Martins della Edith Cowan University in Australia: "Ha il potenziale di portare allo sviluppo di nuovi farmaci per aiutare a riacquistare i ricordi".


Per capire come la memoria è danneggiata dall'Alzheimer, i ricercatori hanno sviluppato un modo di visualizzare i singoli ricordi nel cervello di topo. Hanno progettato geneticamente dei topi con i neuroni che risplendono di giallo quando sono attivati ​​durante la memorizzazione del ricordo e di rosso quando sono attivati ​​durante il suo richiamo.


Sono stati allevati due gruppi di questi topi: uno rimasto sano e uno con una condizione simile all'Alzheimer umano. Entrambi i gruppi di topi hanno avuto un test di memoria. All'inizio sono stati esposti ad un profumo di limone e hanno ricevuto una scossa elettrica. Una settimana dopo, sono stati esposti allo stesso profumo di limone.


I topi sani si sono immediatamente bloccati prevedendo di ricevere di nuovo la scossa. I topi con Alzheimer si sono bloccati in quasi la metà dei casi dei topi sani, suggerendo che non ricordavano altrettanto bene il legame tra odore e scossa.


Questo comportamento corrispondeva a quello che il team ha rilevato nell'ippocampo dei topi, l'area del cervello che registra i ricordi. Nei topi sani, i neuroni rossi e gialli corrispondevano, mostrando che i topi recuperavano il ricordo limone-scossa dallo stesso posto in cui era stato memorizzato. Ma nei topi di Alzheimer, le cellule che risplendevano di rosso erano diverse durante il richiamo, suggerendo che stavano richiamando i ricordi sbagliati.


Questo potrebbe aiutare a spiegare perché le persone con Alzheimer presentano falsi ricordi, dice la Denny. Ad esempio, molte persone con la condizione ricordano erroneamente dove si trovavano durante gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001. Gli esperimenti con i topi suggeriscono che ciò è dovuto al fatto che stanno recuperando informazioni dalle cellule cerebrali sbagliate.


Con una tecnica di ingegneria genetica chiamata optogenetica, il team della Denny ha continuato riattivando il ricordo limone-scossa nei topi di Alzheimer. Inviando un raggio laser blu lungo un cavo in fibra ottica nel cervello, sono riusciti a stimolare i neuroni che memorizzavano il ricordo, spingendo i topi a congelarsi quando sentivano l'odore di limone.


Ciò dimostra che i ricordi 'persi' possono rimanere nel cervello ed essere recuperabili.


L'optogenetica non è una tecnica che può essere usata nelle persone, perché non è ancora sicura o pratica per stimolare i nostri neuroni o per inviare raggi laser nel nostro cervello. Ma in futuro, dei farmaci mirati o tecniche come la stimolazione profonda del cervello possono aiutare le persone con l'Alzheimer ad accedere ai loro ricordi dimenticati, dice la Denny.


Il prossimo passo sarà confermare che gli stessi meccanismi di memorizzazione e recupero della memoria dei topi esistono anche nelle persone, spiega Martins. Ma ci sono già indizi che i ricordi perduti da lungo tempo possono essere risvegliati nelle persone con la malattia, dice Martins. "La musica è l'esempio migliore, che ha attirato molta attenzione come modo per recuperare i ricordi del passato in questi pazienti, quindi ha senso".


Se le tecniche della Denny funzioneranno nelle persone, potrebbero avere applicazioni più ampie, come aiutare i testimoni a ricordare meglio le scene del crimine o gli studenti a ricordare le loro note di studio. Possiamo anche sfruttare i ricordi dimenticati della nostra infanzia.


Tuttavia, è improbabile che possiamo selezionare ricordi specifici perché non sappiamo in quali neuroni sono stati memorizzati, e alcuni neuroni potrebbero contenere più ricordi, dice la Denny. "Nessuno vorrebbe riportare in vita anche i ricordi cattivi".

 

 

 


Fonte: Alice Klein / New Scientist in The Washington Post (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Jennifer N. Perusini, Stephanie A. Cajigas, Omid Cohensedgh, Sean C. Lim, Ina P. Pavlova, Zoe R. Donaldson and Christine A. Denny. Optogenetic stimulation of dentate gyrus engrams restores memory in Alzheimer's disease mice. Hippocampus. 2017;00:1–13. DOI 10.1002/hipo.22756

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Da non perdere

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019 | Esperienze & Opinioni

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018 | Ricerche

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno sco...

I ricordi più belli e appassionati sono i primi a sparire nell'Alzheimer

17.06.2015 | Ricerche

Ricercatori della Johns Hopkins University hanno pubblicato un nuovo studio questa settimana sugl...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l'ippocam…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di H...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019 | Ricerche

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheimer

21.12.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno dem…

17.08.2018 | Ricerche

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcu...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo'

5.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016 | Ricerche

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l'Alzh…

22.09.2015 | Ricerche

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzheimer

28.09.2018 | Annunci & info

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzheimer…

16.06.2016 | Annunci & info

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall'Amiloid…

2.11.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della comp…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015 | Ricerche

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

Ritmi cerebrali non sincronizzati nel sonno fanno dimenticare gli anziani

18.12.2017 | Ricerche

Come l'oscillazione della racchetta da tennis durante il lancio della palla per servire un ac...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l'Alzheimer

4.08.2017 | Ricerche

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Alzhei…

27.04.2015 | Ricerche

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare placche

27.06.2018 | Ricerche

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle m...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019 | Esperienze & Opinioni

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Rivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer ... oppure al cancro

21.09.2014 | Ricerche

Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019 | Esperienze & Opinioni

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheimer

1.10.2014 | Ricerche

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

Con l'età cala drasticamente la capacità del cervello di eliminare le protei…

31.07.2015 | Ricerche

Il fattore di rischio più grande per l'Alzheimer è l'avanzare degli anni. Dopo i 65, il rischio...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019 | Ricerche

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adul…

21.11.2014 | Ricerche

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019 | Ricerche

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015 | Ricerche

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambia forma

11.07.2018 | Ricerche

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale ami...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizione nel…

10.09.2018 | Ricerche

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Alzheim…

30.01.2015 | Ricerche

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picc...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta r...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018 | Esperienze & Opinioni

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demen...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017 | Ricerche

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017 | Ricerche

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017 | Ricerche

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di ...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014 | Ricerche

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018 | Esperienze & Opinioni

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello accelerando la…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimost...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per curare l'A…

30.01.2019 | Ricerche

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'

16.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda pi...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018 | Esperienze & Opinioni

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018 | Ricerche

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...