Cos'è la Sindrome di Capgras?La Sindrome di Capgras ricorda il film 'Invasione degli ultracorpi' del 1956, uno dei film di fantascienza più celebri degli anni '50, citato come uno dei capolavori del cinema fantascientifico. Qui i due protagonisti: Kevin McCarthy è il dottor Miles J. Bennell, e Dana Wynter è Becky Driscoll.

"La Capgras è una sindrome di errata identificazione che fa credere, in modo transitorio, ricorrente o permanente, che una persona che conosciamo sia stata sostituita da un impostore con una forte somiglianza fisica", spiega Erin Shvetzoff Hennessey, vice presidente di Health Dimensions Group. "Si pensa che queste illusioni derivino da una compromissione del sistema di riconoscimento facciale del cervello e sono associate anche alle lesioni cerebrali".


Anche se non si sa quale sia la prevalenza di questo disturbo, si stima che la sindrome di Capgras sia presente nel 2% -30% delle persone con morbo di Alzheimer (MA). È una condizione poco conosciuta che può complicare seriamente la qualità di vita dell'individuo colpito.


Questa sindrome causa un tipo diverso di perdita di riconoscimento, a differenza dell'oblio continuo o dell'incapacità di ricordare familiari e amici intimi. Ad esempio, la persona interessata può ricordare o riconoscere il suo caregiver o un familiare stretto, ma ritenere che queste persone siano impostori.


Questo può aggiungere al caregiver un altro livello di frustrazione e rendere le esperienze sociali molto confuse. I caregiver tendono a provare a correggere o contrastare l'individuo sulle sue illusioni. Ma chi ha il MA non può ragionare o risolvere la situazione, che è poi aggravata dalla Capgras, quindi è una perdita di tempo sfidare l'individuo. E, è sconvolgente e frustrante per la persona colpita.


Una ricerca pubblicata sulla rivista Frontiers in Human Neuroscience afferma: "Una caratteristica distintiva delle illusioni che sono presenti anche nella sindrome di Capgras è che i pazienti rimarranno saldamente sulle loro convinzioni deliranti, (anche) in presenza di prove contraddittorie crescenti".


Proprio come è saggio convalidare quelli con MA quando sperimentano allucinazioni, è importante supportare anche la persona con le illusioni del MA per ridurre lo stress e l'ansia, sua e del caregiver.


La comunicazione è più difficile e le interazioni sono sfide travolgenti tra il caregiver (l'impostore creduto) e l'individuo affetto da questa condizione. Ad esempio, la persona con il MA può rifiutare di parlare o cooperare con l'«impostore», quindi devono essere ideati metodi più creativi per interagire.


Il caregiver «impostore» può aver bisogno di altre persone - quelle riconosciute dalla persona colpita - per assistere e continuare l'interazione e la  socializzazione così importanti per una qualità decente di vita. Inoltre, dal momento che il collegamento visivo è così difficile, il caregiver potrebbe provare a connettersi con il suono. Le conversazioni e i dialoghi possono essere tenuti per telefono, ad esempio, che possono stabilire una connessione emotiva e la fiducia.


Poiché la sindrome di Capgras può rendere il caregiving estremamente stressante e può causare un grande sforzo fisico, il caregiver deve praticare una buona cura di sé per assistere meglio il proprio caro. Quindi, riposare a sufficienza, trovare assistenza di sollievo, essere cosciente dei limiti del caregiving e ottenere supporto da familiari e amici sono tutte azioni necessarie per gestire la malattia e la sindrome.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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