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Come puoi aiutarti a combattere l'Alzheimer

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Ci sono diverse cose che puoi fare per ridurre il rischio di trovarti con il morbo di Alzheimer (MA), secondo un esperto.


"Le persone pensano che il MA sia una malattia interamente genetica, ma il più delle volte non lo è", ha affermato il dott. Charles Duffy, neurologo del Penn State Health Milton S. Hershey Medical Center di Hershey in Pennsylvania. "I due principali fattori di rischio per lo sviluppo del MA sono l'età di una persona e una precedente lesione alla testa, compresi i traumi o gli ictus".


Dieta ed esercizio fisico possono avere un ruolo importante nella prevenzione del MA. Le persone dovrebbero camminare per almeno 60 minuti al giorno, da tre a cinque giorni alla settimana, consiglia Duffy.


"Mangiare frutta e verdura fresca, noci, pesce e cereali integrali ha un impatto significativo nel ritardare l'insorgenza e ridurre il tasso di progressione della demenza", ha detto in un comunicato stampa della Penn State.


È anche importante dormire a sufficienza - dalle 7 alle 8 ore a notte - e rimanere mentalmente impegnati parlando con amici e vicini, leggendo, facendo enigmistica e impegnandosi in altre attività stimolanti per la mente.


Anche una buona relazione con un medico di base è importante, perché può aiutarti a prevenire o gestire condizioni come malattie cardiache, diabete o ipertensione. "Queste condizioni possono predisporre gli anziani a sviluppare disturbi come l'Alzheimer", ha detto Duffy.


I sintomi del MA possono includere: difficoltà a trovare le chiavi della macchina, maneggiare denaro o gestire compiti complessi come guidare un'auto o cucinare un pasto; cambiamenti della visione; difficoltà a trovare le parole; ripetere dichiarazioni o domande; scarso giudizio; perdita di spontaneità; o un cambiamento nella personalità.


Se conosci qualcuno con questi sintomi, esortalo a consultare immediatamente un medico, ha detto Duffy. Il MA non ha cura, ma i farmaci possono curarne i sintomi e rallentarne la progressione.


"Mi spezza il cuore vedere persone che non vengono diagnosticate se non dopo aver avuto il MA per anni", ha detto Duffy.

 

 

 


Fonte: Drugs.com (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

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