Danni derivanti da incidenti mancati tra le persone con demenza

Una persona scomparsa su 10 con demenza provoca gravi danni, secondo una nuova analisi condotta all'UCL sui dati della polizia degli episodi di persone scomparse che coinvolgono anziani nel Regno Unito.

senior man wandering

 

I ricercatori affermano che questa cifra potrebbe essere anche sottostimata, e i loro risultati, pubblicati su Age and Ageing, evidenziano la necessità di un’azione preventiva per tenere al sicuro le persone con demenza. La prima autrice dott.ssa Vasiliki Orgeta (Divisione di Psichiatria dell'UCL), ha dichiarato:

"Gli episodi di scomparsa non sono del tutto rari tra le persone con demenza e possono comportare rischi significativi, ma questo rischio non è adeguatamente affrontato dai servizi sanitari e di assistenza sociale. Dobbiamo sviluppare strategie di prevenzione proattive, integrate e specifiche per la demenza per ridurre i danni e migliorare gli esiti di sicurezza per questa popolazione vulnerabile e svantaggiata".

I ricercatori hanno esaminato i dati di 1.540 episodi di scomparsa registrati dalla polizia che hanno coinvolto over-65 in due grandi forze di polizia in Inghilterra e Galles dal 2015 al 2021. Hanno scoperto che il 27% di questi casi riguardava persone con demenza, anche se avvertono che questa è probabilmente una sottostima, poiché in alcuni casi potrebbe non essere stata registrata la diagnosi di demenza di una persona, mentre alcuni casi potrebbero aver coinvolto persone con demenza non diagnosticata.

I ricercatori sottolineano che hanno esaminato solo gli episodi di scomparsa che sono stati segnalati alla polizia. Tra i soggetti con demenza, il 9,4% degli incidenti con persone scomparse ha provocato danni significativi come lesioni gravi, incluso un decesso registrato. I ricercatori hanno scoperto che il rischio di danni nelle persone con demenza era significativamente associato all’età avanzata, alle segnalazioni di dispersi notturni e alla durata più lunga dell’assenza (più di 24 ore).

Oltre tre quarti (78%) delle persone con demenza nell'insieme dei dati erano scomparse dalla propria casa piuttosto che da una struttura di cura a lungo termine o dai ospedali. I ricercatori hanno inoltre scoperto che il 30% dei casi riguardava persone scomparse più di una volta, evidenziando la necessità di misure di salvaguardia mirate per le persone a rischio di scomparse ripetute.

I ricercatori chiedono una maggiore consapevolezza pubblica, finanziamenti dedicati e una migliore integrazione tra i servizi. Il coautore senior Lawrence Fong (Divisione di Psichiatria dell'UCL), che ha guidato le analisi, ha dichiarato:

"Gli episodi di scomparsa sono molto dolorosi per le persone con demenza e per le loro famiglie e possono provocare gravi danni anche se le persone vengono ritrovate in tempi relativamente brevi. Le persone che si prendono cura di familiari con demenza devono essere consapevoli dei rischi in modo da aiutarli a restare al sicuro".

La dott.ssa Orgeta ha affermato:

"Gli episodi di scomparsa possono essere costosi, quindi i servizi sanitari e di assistenza sociale, la polizia, i consigli locali e le famiglie devono lavorare insieme sia per evitare che le persone scompaiano sia per ridurre il tempo in cui rimangono disperse. I professionisti sanitari potrebbero anche sviluppare valutazioni mirate del rischio per le persone con demenza, in particolare quelle che vivono a casa o che passano da un contesto sanitario all'altro.
"Anche se abbiamo scoperto che una parte sostanziale degli anziani dichiarati scomparsi soffrono di demenza, sospettiamo che i nostri risultati sugli over-65 senza una diagnosi di demenza includano probabilmente individui con demenza non diagnosticata. La scomparsa a volte può essere un segno precoce di demenza, evidenziando l'importanza di riconoscere i segnali di allarme in modo che le persone possano essere diagnosticate prima e accedere a cure e supporto tempestivi".

 

 

 


Fonte: University College London (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: V Orgeta, [+5], L Fong, Characteristics of missing incidents and risk factors for harm for older people with and without dementia in the UK. Age&Ageing, 2026, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020 | Ricerche

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carriera...

Chi mangia carne ha davvero più probabilità dei vegetariani di vivere fino a 1…

11.03.2026 | Ricerche

Secondo uno studio recente, le persone che non mangiano carne potrebbero avere meno prob...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017 | Ricerche

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV ...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, me…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di me...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Al…

27.04.2015 | Ricerche

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzh…

28.09.2018 | Annunci & info

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Rete mitocondri-metabolismo-calcio: un fattore centrale nella patologia dell&#…

22.01.2026 | Ricerche

Una revisione pubblicata su Genes & Diseases da ricercatori dell'Institute for Brain...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Il sonno resetta i neuroni per i nuovi ricordi del giorno dopo

11.09.2024 | Ricerche

Tutti sanno che una buona notte di sonno ripristina l'energia di una persona; ora un nuo...

Allenamento con i pesi protegge il cervello delle persone anziane dalla demenz…

15.04.2025 | Ricerche

Uno studio, condotto presso l'Università di Stato di Campinas (Brasile), ha scoperto che dopo sei...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022 | Ricerche

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l…

4.08.2017 | Ricerche

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambi…

11.07.2018 | Ricerche

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

Antiossidanti aiutano contro vari problemi di salute, ma è complicato capire q…

3.11.2025 | Esperienze & Opinioni

La descrizione di antiossidante è tutta nel nome: gli antiossidanti contrastano gli ossi...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021 | Esperienze & Opinioni

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianca...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)
We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.