Alcuni sintomi dell’Alzheimer possono iniziare al di fuori del cervello

Usando la tecnologia umano-su-chip, dei ricercatori hanno rivelato che i sintomi dell’Alzheimer legati al movimento possono iniziare nei nervi e nei muscoli del corpo.

Motor neuron

Ricercatori della University of Central Florida hanno trovato prove che alcuni sintomi del morbo di Alzheimer (MA) legati al movimento potrebbero avere origine al di fuori del cervello, il che potrebbe cambiare il modo in cui la malattia verrà diagnosticata e trattata in futuro.


Lo studio è stato guidato dal professor James Hickman e dalla prof.ssa di ricerca Xiufang 'Nadine' Guo dell’UCF, in collaborazione con i ricercatori della società di tecnologia sanitaria Hesperos. Nello studio pubblicato su Alzheimer's & Dementia, il team ha usato sistemi di cellule umane coltivate in laboratorio progettate per modellare il funzionamento del corpo per esaminare come le mutazioni genetiche associate al MA familiare influenzano il movimento.


"I deficit motori possono essere un'indicazione precoce [del MA]", afferma la Guo. “Se riuscissimo a rilevare questi cambiamenti e intervenire prima, potremmo ritardare l’insorgenza dei sintomi del sistema nervoso centrale”.

 

Come sono collegati movimento e MA

Il MA familiare è una forma rara della malattia che è ereditaria e compare prima (dai 40 ai 65 anni di età) nelle persone affette rispetto a quelle con la condizione tipica. Sebbene il MA sia ampiamente associato alla perdita di memoria e alla demenza, i medici osservano da tempo che alcuni pazienti mostrano cambiamenti nell’equilibrio, nell’andatura (modo di camminare) o nel movimento, anni prima che compaiano i sintomi cognitivi.


Questi primi cambiamenti motori sollevano dubbi sul fatto che parti della malattia inizino al di fuori del cervello. Con un approccio basato sulla tecnologia, il team ha scoperto che i motoneuroni malati – anche senza coinvolgimento del cervello – interrompono la giunzione neuromuscolare, che è centrale per il movimento quotidiano.

"Questa è la prima volta che si è dimostrato che i deficit nel sistema nervoso periferico possono derivare direttamente da queste mutazioni", afferma Hickman. “Significa che i farmaci che puntano il cervello potrebbero non risolvere i problemi nel resto del corpo”.


Il mantenimento della funzione motoria può anche supportare la salute generale del cervello, poiché è noto che l’attività fisica ha un ruolo nel benessere cognitivo, osserva la Guo.

 

Costruire modelli di malattie umane in laboratorio

Per esplorare come queste mutazioni influenzano il movimento, i ricercatori si sono rivolti a un approccio all’avanguardia chiamato tecnologia “human-on-a-chip” (umano-su-chip), prodotta attraverso Hesperos, una società co-fondata da Hickman. Questi sistemi di laboratorio in miniatura ricreano il modo in cui le cellule umane interagiscono e funzionano nel corpo, consentendo agli scienziati di studiare le malattie in modo più realistico rispetto ai tradizionali modelli animali o di laboratorio.


Il team ha costruito una giunzione neuromuscolare su chip, un piccolo sistema che imita la connessione tra i motoneuroni e le cellule muscolari. Ciò che rende potente questo sistema è ciò che ne rimane fuori: il cervello e il midollo spinale. Isolando i motoneuroni e le cellule muscolari, i ricercatori hanno potuto determinare se possono verificarsi problemi di movimento senza che sia coinvolto il sistema nervoso centrale.


Per testarlo, i ricercatori hanno accoppiato cellule muscolari sane con motoneuroni creati da cellule staminali e portatori di mutazioni familiari del MA. I risultati suggeriscono che i problemi motori legati al MA possono iniziare nella rete di nervi al di fuori del cervello e del midollo spinale piuttosto che essere causati esclusivamente dalla degenerazione cerebrale.

 

Perché è importante la connessione nervo-muscolo

La giunzione neuromuscolare è il punto in cui una cellula nervosa segnala al muscolo di contrarsi, rendendo possibile il movimento. Se tale connessione viene danneggiata, il corpo può perdere forza, coordinazione o resistenza. Nello studio, i ricercatori hanno misurato diversi aspetti della funzione neuromuscolare, compreso il modo in cui i segnali nervosi innescavano la contrazione muscolare e per quanto tempo i muscoli potevano rimanere contratti prima dell’affaticamento. Queste misurazioni rispecchiano i tipi di test utilizzati dai medici per valutare i disturbi del movimento.

"Non puoi muoverti se il circuito motore non funziona", dice Hickman. "Quando un medico ti tocca il ginocchio per controllare il tuo riflesso, sta testando quella esatta connessione".

 

Il futuro della tecnologia “Human-on-a-Chip”.

I ricercatori ritengono che il loro approccio diventerà sempre più importante man mano che gli sviluppatori di farmaci cercano modi più accurati per studiare le malattie umane. Poiché i modelli usano cellule umane e misurano la reale funzione biologica, possono rivelare effetti che potrebbero non apparire negli studi sugli animali.


Per Hickman, il lavoro riflette 30 anni di ricerca per comprendere meglio le malattie e aiutare le persone: “Questi sistemi ci permettono di studiare le malattie in un modo più vicino a ciò che realmente accade nel corpo umano, ed è ciò di cui abbiamo bisogno per sviluppare trattamenti migliori”.

 

 

 


Fonte: Emily Dougherty in University of Central Florida (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: A Kargazhanov, [+10], J Hickman. Evaluating the peripheral nervous system pathology of Alzheimer's disease utilizing a functional human NMJ microphysiological system. Alz&Dem, 2026, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzh…

28.09.2018 | Annunci & info

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022 | Ricerche

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli o...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per un...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021 | Esperienze & Opinioni

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Gas xeno potrebbe proteggere dall'Alzheimer, almeno nei topi; previsti te…

30.01.2025 | Ricerche

Molti dei trattamenti perseguiti oggi per proteggere dal morbo di Alzheimer (MA) sono co...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambi…

11.07.2018 | Ricerche

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Ritmi cerebrali non sincronizzati nel sonno fanno dimenticare gli anziani

18.12.2017 | Ricerche

Come l'oscillazione della racchetta da tennis durante il lancio della palla per servire un ace, l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzhe…

6.05.2021 | Ricerche

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

Chi mangia carne ha davvero più probabilità dei vegetariani di vivere fino a 1…

11.03.2026 | Ricerche

Secondo uno studio recente, le persone che non mangiano carne potrebbero avere meno prob...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Qualità della vita peggiora quando l'Alzheimer è complicato dal cancro

28.04.2023 | Esperienze & Opinioni

Che considerazioni si possono fare per una persona con Alzheimer che riceve anche la diagnosi di can...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheime…

1.10.2014 | Ricerche

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

[Carol Bursack] Come essere veri amici dei caregiver familiari

16.04.2026 | Esperienze & Opinioni

I caregiver familiari spesso scoprono che la loro cerchia sociale si restringe nel tempo. Gli ami...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022 | Ricerche

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare …

27.06.2018 | Ricerche

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle mo...

Proteine ​​cruciali dell’Alzheimer competono all’interno delle cellule cerebra…

2.04.2026 | Ricerche

L’amiloide-beta può sconvolgere il ruolo utile della tau

 

Una nuova ricerca...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019 | Esperienze & Opinioni

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svani...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)
We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.