Ricercatori dell’Università di Oslo (UiO), dell’Akershus University Hospital (Ahus) e collaboratori internazionali hanno pubblicato una nuova revisione di esperti su Nature Aging. Lo studio riunisce più di 25 scienziati, tra cui medici ed esperti di spicco nella biologia e nel metabolismo dell’invecchiamento, con una forte attenzione al [[nicotinammide adenina dinucleotide]] (NAD+). Le loro intuizioni combinate evidenziano un crescente sforzo globale per capire come questa piccola molecola possa favorire un invecchiamento più sano e aiutare a proteggere da condizioni come l’Alzheimer e il Parkinson.
Il NAD+ è spesso chiamato il 'regolatore del carburante' delle cellule perché ha un ruolo centrale nella produzione di energia, nella riparazione del DNA e nel mantenimento del corretto funzionamento delle cellule. Tuttavia, i livelli di NAD+ diminuiscono naturalmente con l’età. Questo declino è stato collegato a problemi di memoria, ridotta forza muscolare e un rischio più elevato di malattie legate all’età.
"La messa a punto del metabolismo del NAD+ è promettente per ritardare il declino della salute legato all'età e malattie come l'invecchiamento precoce", afferma la dott.ssa Jianying Zhang, uno dei primi autori. “Ma per sbloccare veramente il suo potenziale, dobbiamo comprendere meglio le dosi giuste, la sicurezza a lungo termine e la variabilità interindividuale in risposta alle strategie di aumento del NAD+”.
La revisione esamina anni di ricerche di laboratorio e studi clinici che esplorano modi per aumentare i livelli di NAD+. Molti di questi approcci coinvolgono composti simili alle vitamine come il nicotinamide riboside (NR) e il nicotinamide mononucleotide (NMN). I primi risultati sono promettenti, con alcuni studi che riportano miglioramenti nella memoria, nel movimento fisico e nella salute metabolica. In ogni caso, i ricercatori sottolineano che sono necessari studi più ampi e più lunghi sui pazienti per confermare l’efficacia di questi approcci nelle diverse malattie.
Crescente interesse e dibattito intorno alle terapie NAD+
La pubblicazione arriva in un momento di crescente interesse sia da parte degli scienziati che del pubblico. Sono in corso studi clinici in tutto il mondo, inclusa la Norvegia, per testare i precursori NAD+ come NR e NMN. Allo stesso tempo, questi composti sono entrati in un mercato globale degli integratori in rapida espansione, portando al dibattito su quali opzioni funzionino meglio e se i risultati osservati negli studi sugli animali si tradurranno anche negli esseri umani.
"Ecco perché crediamo che sia il momento giusto per condividere l'opinione di esperti", afferma il dott. Evandro Fei Fang-Stavem, autore senior e capo del Fang Lab alla UiO e all'Ahus. "Il NAD+ è fondamentale per la vita, ma c'è ancora confusione e rumore nel campo su quali integratori funzionino meglio e su come dovrebbero essere usati. Il nostro articolo consolida le prove e fornisce una tabella di marcia scientifica per guidare sia la ricerca in corso che il futuro uso clinico".
Il vicedirettore dell'Istituto di Medicina Clinica, il Prof. Torbjørn Omland MD/PhD/MPH, coautore dell'articolo afferma:
"Esiste una lacuna di conoscenza sul NAD+ e sui suoi effetti clinici per i ricercatori e i medici di base, e questo studio di revisione fornisce l'opinione più recente degli esperti a coloro che sono interessati e lavorano nel campo della ricerca sul NAD+. Questa revisione fornirà anche informazioni rilevanti per molti studi clinici basati su NAD+ in un ampio spettro di condizioni cliniche, comprese quelle neurologiche e cardiovascolari".
Gli autori sottolineano che, sebbene gli integratori e le terapie a base di NAD+ siano ampiamente studiati, sono essenziali collaborazioni più forti e test clinici più rigorosi. Questi passaggi saranno fondamentali per trasformare i primi risultati in trattamenti sicuri ed efficaci per l’invecchiamento e le malattie legate all’età.
Fonte: University of Oslo, Ullevaal University Hospital via ScienceDaily (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.
Riferimenti: J Zhang, [+26], E Fei Fang. Emerging strategies, applications and challenges of targeting NAD in the clinic. Nat Aging, 2025, DOI
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