Il nuovo libro di scienziati dell’Università di Swansea (GB) offre una nuova prospettiva sulla demenza sfidando uno dei presupposti più familiari sulla condizione: che la perdita di memoria sia sempre il sintomo più precoce e determinante.
A New Approach to Dementia: Examining Attention Impairment, scritto dalla prof.ssa Andrea Tales insieme a colleghi ed ex studenti, è uno dei primi libri a porre i disturbi dell'attenzione - piuttosto che la disfunzione della memoria - al centro della comprensione della sindrome. Basandosi su un crescente numero di ricerche, gli autori sottolineano che i cambiamenti nell'attenzione sono comuni in diverse forme di demenza e possono comparire anche prima dei disturbi di memoria. Sostengono che il riconoscimento di questi cambiamenti potrebbe supportare un’identificazione precoce, una diagnosi più accurata e una migliore assistenza per le persone colpite.
La prof.ssa Tales, cattedra di neuropsicologia e ricerca sulla demenza, ha dichiarato: "Lavorare con studenti attuali ed ex è stato un privilegio e sempre un'esperienza piacevole. Questo libro si basa sul nostro primo volume, che ha esplorato i cambiamenti sensoriali e percettivi ed è stato prodotto insieme a persone con demenza e i loro caregiver. Sono orgogliosa che il nostro approccio collaborativo continui a crescere, aiutandoci a far luce su aspetti della demenza che sono troppo spesso trascurati".
Il libro abbraccia la teoria fondamentale, la pratica clinica e l’esperienza vissuta. Esamina come interagiscono l'attenzione e la funzione esecutiva, come i processi automatici e controllati cambiano nella demenza e perché gli attuali percorsi diagnostici - che si basano fortemente sui test della memoria - spesso non rilevano i primi sintomi dell'attenzione. Gli autori esplorano anche la sfida di definire l’«attenzione» stessa, attingendo a idee classiche, al linguaggio quotidiano e alla moderna scienza cognitiva.
Un capitolo scritto dal punto di vista del caregiver porta questi concetti nella vita di tutti i giorni, mentre un altro introduce la teoria del ripristino dell’attenzione e il potenziale degli ambienti naturali per ridurre il sovraccarico attenzionale. Oltre al suo contributo scientifico, il libro è un esempio distintivo di collaborazione accademica. Ideato dalla prof.ssa Tales, riunisce colleghi ed ex dottorandi e ricercatori post-dottorato che continuano a lavorare a stretto contatto dopo aver completato i loro studi a Swansea.
Il gruppo si è impegnato a produrre una serie di libri progettati per far avanzare il campo, offrendo allo stesso tempo ai ricercatori all'inizio della carriera una preziosa esperienza nella pubblicazione oltre gli studi di rivista e nella comunicazione della ricerca a un pubblico più ampio. Un terzo volume, incentrato su tecnologia e demenza, è già in fase di sviluppo.
Il coautore dott. Clive Thomas, direttore del Programma Strategico per la Salute Mentale della Sanità Pubblica del Galles, ha dichiarato:
"Lavorare con la prof.ssa Andrea Tales dal mio dottorato professionale in poi è stato inestimabile. La sua comprensione delle tensioni tra la pratica clinica e la ricerca accademica mi ha aiutato a capire perché i servizi di valutazione convenzionali incentrati sulla memoria devono evolversi.
“La nostra collaborazione continuata da molti anni, guidata da una convinzione condivisa della necessità di un cambiamento del sistema e di esplorare gli aspetti sotto-esaminati della demenza. Sono grato della possibilità di contribuire a questa serie di libri e al lavoro continuo con Andrea e il team della Swansea University”.
Il libro, pubblicato da Taylor & Francis, è ora disponibile.
Fonte: Swansea University (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.
Riferimenti: A Tales, et al. A New Approach to Dementia: Examining Attention Impairment. Taylor & Francis, 2026, DOI
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