Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

    Iscriviti   


captcha 

Esperienze e opinioni

Cosa devi ricordare della tua memoria?

good mood for better memoryGetty Images

Cosa saresti senza i tuoi ricordi? Quanto è importante la tua capacità di ricordare il passato e trarre da esso le informazioni per la tua prossima mossa? Risponderò io per te: è proprio lì, come respirare e mangiare. Uno magari pensa che capire come funziona la memoria è una priorità per tutte le persone in tutte le società. Dopotutto, i ricordi sono le fondamenta della nostra personalità e danno un significato alla nostra vita.


La realtà, tuttavia, è che la maggior parte delle persone, indipendentemente dall'intelligenza o dall'istruzione, sanno poco della memoria. Questo perché non è un argomento insegnato di routine nelle scuole superiori. Anche la maggior parte degli studenti universitari si è laureata senza il vantaggio di apprendere come il cervello trasforma le esperienze in ricordi.


Questo è significativo perché la memoria, in tutta la sua grandezza, ci provoca problemi seri quando non ne rispettiamo scopo e limitazioni. Ogni momento, innumerevoli persone fanno errori critici nella vita personale e professionale, semplicemente perché non hanno capito come il loro cervello richiama il passato.


Il cervello umano è ancora un universo misterioso in molti modi, ovviamente. Gli scienziati stanno ancora lavorando per sbloccare i segreti della memoria. Fortunatamente, è stato rivelato abbastanza da offrirci qualche orientamento per una navigazione più saggia e più sicura nella vita quotidiana.


La prima e più importante lezione è che la memoria umana non è affidabile. Neanche lontanamente. Non dimenticarlo. I nostri processi mnemonici non si sono evoluti per tenere conto accuratamente e in dettaglio degli eventi della vita. Il cervello non è il tuo stenografo personale o il tuo registratore.


Puoi pensare meglio alla tua memoria come a una fonte di informazioni utili. Ci invia le sue informazioni impacchettate per aiutarci a far fronte al presente e pianificare il futuro. Non è fatta per fornire trascrizioni o registrazioni infallibili di ciò che è realmente accaduto. E mentre questo può complicare la nostra vita, funziona bene la maggior parte del tempo. Non dobbiamo ricordare ogni dettaglio di tutto. Quindi pretendere di farlo sarebbe abbondantemente inefficiente.


Per più dei due milioni di anni di esistenza dell'uomo, siamo sopravvissuti e abbiamo prosperato in gran parte perché la nostra memoria ha funzionato abbastanza bene. Ma molti problemi sorgono oggi nel nostro moderno mondo imbevuto di informazioni, iper-connesso e in rapida evoluzione, quando le persone non capiscono la memoria e quindi si affidano troppo ad essa.


Nel mio libro Good Thinking: What You Need to Know to Be Smarter, Safer, Wealthier, and Wiser (Buon pensiero: quello che devi sapere per essere più intelligente, più sicuro, più ricco e più saggio), suggerisco che sia vitale per tutti essere consapevoli che la memoria è associativa e costruttiva. Non c'è un senso ordinato o razionale coerente per questo. Non è come i file sul disco del computer disposti per soggetto o per data.


Un ricordo sarà nascosto e connesso ad altri ricordi o concetti in modi che non sono necessariamente pratici o logici. Questo è il motivo per cui un particolare odore o suono può richiamare un ricordo, anche se non era importante nell'esperienza del momento. È anche la ragione per cui non possiamo sempre richiamare in un istante un ricordo di cui abbiamo bisogno, anche se è lì, da qualche parte nella giungla neurale.


La nostra memoria è costruttiva perché i ricordi delle nostre esperienze passate sono formati dall'insieme di molti pezzetti di informazione. È come se il cervello ti stesse raccontando una storia di un evento passato nella tua vita. Questa storia è basata su osservazioni, sentimenti, odori, cose sentite, ecc. I ricordi umani delle esperienze passate vengono a noi come gli archeologi e gli investigatori della polizia usano pezzetti di metallo (artefatti e indizi) per costruire storie su persone ed eventi del passato.


Uno studio rivelatore degli psicologi Daniel Simons e Christopher Chabris ha mostrato quanto sono lontane dalla realtà le credenze del pubblico sulla memoria. I ricercatori hanno fatto a persone semplici domande sulla memoria e poi hanno confrontato le risposte con quelle di esperti della memoria. Ecco alcuni risultati chiave dal loro studio:

  • Non c'è una videocamera nella tua testa ... eppure il 63% dei profani intervistati concordava del tutto, o in gran parte, che la memoria umana "funziona come una videocamera, registrando accuratamente gli eventi che vediamo e ascoltiamo in modo che possiamo rivederli e ispezionarli più tardi". Nessuno degli esperti, zero per cento, concordava del tutto, o in gran parte, che la memoria è come una videocamera. La stragrande maggioranza degli esperti (93,8%) era fortemente in disaccordo.
  • La testimonianza sotto giuramento non è necessariamente una testimonianza accurata ... eppure il 37% dei profani, più di un terzo, credeva del tutto o in parte che "la testimonianza di un testimone sotto giuramento dovrebbe essere una prova sufficiente per condannare un imputato per un crimine". Nessuno degli esperti interpellati dallo studio concordava in tutto o in parte con questo; ancora una volta, il 93,8% era fortemente in disaccordo.


I malintesi sulla sicurezza in sé stessi, la fiducia e l'affidabilità sono molto presenti quando si tratta di affermazioni straordinarie. Ad esempio, quando qualcuno afferma di aver visto un veicolo spaziale alieno, una creatura dei boschi, un fantasma, un angelo o altro, mi interessa poco di quanto sono sicuri o sinceri, perché so che queste caratteristiche non superano la nostra incoerenza nel ricordare accuratamente gli eventi passati. Chiunque può ricordare male qualsiasi cosa.


Mi piace descrivere il nostro sistema di memoria come un vecchio seduto vicino a un falò da qualche parte in profondità nel tuo cervello. È in buona fede e vuole aiutare. Ma non ti mostra il tuo passato come un mago con la porta del tempo. Il meglio che può fare è raccontare storie del tuo passato. E, come tutti i buoni narratori, modifica l'impatto, l'efficienza, la funzionalità e la chiarezza. Ti dice cosa lui presuppone che probabilmente tu hai bisogno di sapere.


A volte può anche abbellire il racconto aggiungendo un po' di sapore, la precisione è maledetta. Oppure, il vecchio potrebbe decidere di tralasciare alcune cose per risparmiare dolore o vergogna. Egli fa anche errori sinceri, molti e molti. A volte si confonde o è trascurato e tralascia qualcosa di importante. Potrebbe anche includere informazioni inesatte per caso. Forse quel ricordo speciale del tuo primo bacio nella scuola media è stato infiltrato con porzioni di un'esperienza universitaria o una scena di un film che hai visto molti anni fa.


La capacità del cervello umano di immagazzinare e richiamare quantità enormi di informazioni è stata una chiave del nostro successo e della nostra sopravvivenza. Ma è dotata di molte peculiarità e di limitazioni sorprendenti. Non possiamo fare affidamento sui nostri ricordi al 100%, indipendentemente da quanto ci sentiamo sicuri di essi.


Puoi credere di riuscire a riprodurre [fedelmente] qualcosa del passato. Ma non puoi farlo. Magari credi di vedere il passato in modo cristallino nella tua mente. Ma non è storia personale quella che stai vedendo. Al massimo è un documentario. Quando ricordi, il tuo cervello racconta al tuo cervello una storia e molto si può perdere nel viaggio.

 

 

 


Fonte: Guy P. Harrison in Psychology Today (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti:

  • D. J. Simons, C. F. Chabris, “What People Believe about How Memory Works: A Representative Survey of the U.S. Population,” PLoS ONE 6, no. 8 (August 3, 2011): e22757, doi:10.1371/journal.pone.0022757.
  • Guy P. Harrison, Good Thinking: What You Need to Know to Be Smarter, Safer, Wealthier, and Wiser. Amherst, NY: Prometheus Books, 2015.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzheimer

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggregazione

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'inizio…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzheime…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alzheimer

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, men...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di…

6.05.2020

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, m…

6.05.2020

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di m...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo da zero

17.04.2020

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nell...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Hupe…

27.03.2020

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame tra …

28.02.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo d...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta r...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per curare l'A…

30.01.2019

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'

16.11.2018

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda pi...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo'

5.11.2018

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzheimer

28.09.2018

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizione nel…

10.09.2018

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno dem…

17.08.2018

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcu...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Tutti gli articoli da non perdere