Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

    Iscriviti   


captcha 

Esperienze e opinioni

Distinguere invecchiamento normale da depressione e demenza

Normal vs Alzheimer Brain NIH

I nuovi professionisti della salute mentale e il pubblico hanno spesso informazioni inesatte sulla depressione, che porta a non riconoscere la condizione, a volte. Non è quindi sorprendente che molti restino a soffrire in silenzio. Ciò è particolarmente vero per gli anziani, i cui sintomi possono essere difficili da riconoscere anche per professionisti esperti.


Forse la depressione è ancora troppo tabù da discutere apertamente, facendo si che il grande pubblico la comprenda semplicemente dai ritratti della cultura popolare. Anche se tali presentazioni sono inconfondibili, altre volte la depressione è nascosta in bella vista. Questo è diffuso al massimo nei nostri anziani.


Primo, cerchiamo di capire che la depressione va al di là dell'umore triste e della perdita d'interesse: le persone possono anche diventare irritabili e arrabbiate, mentre sono depresse; ci sono cambiamenti nell'appetito, nel sonno, e nell'energia; c'è un soffermarsi sul passato e mancanza di speranza; ci sono spesso problemi cognitivi, come difficoltà di concentrazione, e le persone depresse possono apparire agitate fisicamente o fare movimenti estremamente lenti.


Mentre quanto scritto qui sopra è un quadro generale di depressione, ci sono sfumature in alcune popolazioni. Ciò è particolarmente vero nella depressione infantile e negli anziani, rendendo la loro condizione non così ovvia.

 

Trappole nel riconoscere la depressione dell'anziano

  • È normale invecchiamento - Si potrebbe supporre che l'aumento del sonno, l'annebbiamento della memoria e l'irritabilità siano semplici rischi dell'invecchiamento. Possiamo ascrivere il carattere difficile di un anziano, per esempio, all'irritazione per le numerose visite mediche, poi nel figurarsi che andare agli appuntamenti è faticoso, quindi alla presenza naturale di pisolini. Forse si immagina che la scarsa motivazione e perdita di appetito siano gli effetti collaterali dei farmaci. Beh, forse dovremmo essere più attenti e riconoscere che è deprimente affrontare disturbi crescenti e perdita di indipendenza.

  • È demenza, non depressione - Poi, possiamo essere pronti a attribuire le difficoltà cognitive alla demenza. Tuttavia, Francesco Mondimore MD, esperto di umore dell'American Psychiatric Association (APA), spiega che una caratteristica fondamentale della depressione dell'anziano è il funzionamento intellettivo ridotto che imita la demenza. Un modo per capire la differenza è che gli anziani depressi trovano i deficit cognitivi estremamente frustranti e si soffermano su di essi, aggiungendo sentimenti di disperazione. Gli individui con demenza non si rendono conto che hanno problemi cognitivi.
    Purtroppo, l'insorgenza della depressione in tarda vita è stata correlata con un rischio più alto di sviluppare l'Alzheimer (Barnes et al, 2012; Potter et al, 2012). I fornitori di trattamenti devono quindi rimanere all'erta, differenziando costantemente le frustrazioni cognitive legate alla depressione dai segni di esordio della demenza.

  • Sentimenti e problemi non sono discussi - Un altro problema è che la salute mentale può essere difficile da discutere, quindi non si chiede, o si assume che se qualcosa è preoccupante lo diranno. Questo è pericoloso perché le abitudini generazionali e culturali spesso impongono di “tenersi i  problemi per sé”, soprattutto per gli uomini. Il risultato finale: non chiediamo informazioni sul loro stato d'animo o pensieri, le due chiavi per capire se è depressione.

 

Passi per identificare la depressione negli anziani:

Ora che conosciamo più dettagli della depressione degli anziani, se notiamo indizi come quelli citati qui sopra, faremmo bene a porre alcune domande. Se hai di fronte un anziano potenzialmente depresso, fagli sapere che sei preoccupato, e considera di chiedere quanto segue:

  • Si sente triste o depresso? Chiedi i dettagli. Lui potrà usare termini come “blah”, “nuvola grigia”, o “non mi interessa” per descrivere il suo stato d'animo, tutte prove di depressione. Pur se nega (probabilmente per paura di essere visto come imperfetto o un peso), anche la negatività, l'essere facilmente irritato, e vedere tutto nero sono indizi per valutare ulteriormente la questione.
  • Si sofferma sul passato o si preoccupa del futuro?
  • Crede di essere un peso per gli altri? Questo non è insolito nei pazienti depressi, ma gli anziani possono sentirselo ancora di più a causa del caregiving di cui potrebbero aver bisogno.
  • Ha mai desiderato di non svegliarsi più, o pensa al suicidio? Negli Stati Uniti, gli uomini anziani bianchi rappresentano 49 suicidi per 100.000 persone (Conejero et Al. 2018).


Naturalmente, le complicazioni mediche come il Parkinson e le malattie vascolari potrebbero imitare la depressione, o esacerbarla. Si consideri che gli anziani tendono ad avere molteplici problemi medici e prendono quindi vari farmaci che potrebbero anche causare sintomi che imitano la depressione. Pertanto, un esame fisico è della massima importanza nel processo di valutazione.

 

Implicazioni nell'assistenza:

Anche se le persone anziane potrebbero naturalmente essere inclini alla depressione endogena (cioè non scatenata da un evento particolare della vita), c'è una buona probabilità che sia presente un fattore di stress psico-sociale. La mia esperienza è che la depressione degli anziani deriva spesso dalla solitudine quando la loro cerchia sociale crolla, o quando riflettono sulle cose che rimpiangono di non aver fatto nella vita.


Con le restrizioni sociali del COVID-19, molti dei nostri anziani che frequentavano i centri diurni per anziani per compagnia, sono davvero in sofferenza. "Non posso nemmeno andare a giocare a Bingo", lamentava una vicina di casa rimasta vedova di recente.


Inoltre, le capacità fisiche sempre più limitate possono rendere gli anziani meno capaci di attività significative come volontariato, viaggi, o carriera. In questi casi, il nostro lavoro coinvolge aiutare ad adattarsi a nuovi modi di affrontare queste cose, magari in collaborazione con un terapeuta occupazionale, o a scoprire nuove attività significative.


Anche se potrebbe essere visto come un semplice "tenersi per mano emozionale", i pazienti anziani spesso traggono molto dalla terapia con un'esperienza più catartica che si concentra sulla riflessione di vita, durante la quale arriva altra acqua al mulino, come i suddetti elementi esistenziali.


Dato il rischio raddoppiato di Alzheimer della depressione di fine vita, gli esperti di psichiatria geriatrica raccomandano che la depressione sia trattata più aggressivamente possibile una volta rilevata (Watson, 2012).


Chiaramente, la diagnosi di depressione richiede un occhio allenato. È ancora più difficile con gli anziani in cui si può ipotizzare che i sintomi facciano parte solo del normale invecchiamento. Se sei amico o persona cara di un anziano e osservi una qualsiasi delle spie rosse discusse qui sopra, consulta un psicologo o un medico professionista al più presto possibile.


In ultima analisi, alcune semplici domande possono contribuire ad aiutare gli anziani a far brillare di nuovo i loro anni d'oro.

 

 

 


Fonte: Anthony D. Smith LMHC in Psychology Today (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferenze:

  • DE Barnes, K Yaffe, AL Byers, M McCormick, C Schaefer, RA Whitmer. Midlife vs Late-Life Depressive Symptoms and Risk of Dementia: Differential Effects for Alzheimer Disease and Vascular Dementia. Arch Gen Psychiatry. 2012, DOI
  • I. Conejero, E. Olié, P. Courtet, & R. Calati. Suicide in older adults: current perspectives. Clinical interventions in aging, 2018, DOI
  • Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition. Arlington, VA: American Psychiatric Association, 2013.
  • Mondimore, Francis. Depression: the mood disease. The Johns Hopkins University Press. 2006
  • GG Potter, HR Wagner, JR Burke, BL Plassman, KA Welsh-Bohmer, & DC Steffens. Neuropsychological predictors of dementia in late-life major depressive disorder. The American Journal of Geriatric Psychiatry, 2013, DOI
  • S. Watson. Late-life depression may signal memory loss or dementia ahead. Harvard Health Blog, 2012, Link

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Informazione pubblicitaria

Notizie da non perdere

Goccioline liquide dense come computer cellulari: nuova teoria sulla causa del…

22.09.2022

Un campo emergente è capire come gruppi di molecole si condensano insieme all'interno d...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il ris...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli ...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il…

22.07.2022

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne. <...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della me…

30.06.2022

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi ...

La scoperta del punto di svolta nell'Alzheimer può migliorare i test di …

20.05.2022

 Intervista al neurologo William Seeley della Università della California di San Francisco

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'A…

24.03.2022

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'A...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscon…

31.01.2022

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università de...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in …

17.01.2022

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzhei…

13.01.2022

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio pl...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianc...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nu...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheime…

20.07.2021

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scie...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzh…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alz…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più …

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.