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Esperienze e opinioni

Scegliere una struttura di assistenza al tempo del COVID-19

Nursing home resident with petFoto: Langley Air Force Base photo in public domain, 2009

Le notizie dalle case di riposo sono devastanti per le famiglie, perché il coronavirus semina il terrore tra i pazienti anziani. La diffusione del COVID-19 è una seria preoccupazione anche nelle unità di vita assistita, nelle strutture qualificate di cura e in quelle di riabilitazione.


Questo non è il momento di prendere in considerazione una casa di cura per un parente anziano. Molti stati (ndt: regioni, in Italia) sono meno che trasparenti sul numero delle vittime. Secondo nuovi dati rilasciati il ​​27 maggio 2020 dal Massachusetts, ognuna delle 80 strutture di assistenza a lungo termine ha registrato più di 20 morti tra i residenti, a causa del COVID-19.


Nonostante le preoccupazioni sulle case di cura, alcune famiglie non hanno altra scelta se una persona cara viene dimessa da un ospedale a una struttura, a seguito di un infortunio o di una malattia grave o per recupero da COVID-19. Trovare il posto giusto è difficile.


Il più grande svantaggio per le famiglie in questo momento è che la maggior parte dei posti non permetterà a un estraneo di visitarli o di ispezionarli. Questo può variare da uno stato/regione all'altro/a. È utile ottenere informazioni dal dipartimento sanitario locale. Per le persone che hanno bisogno di acquisire informazioni su una casa di cura e/o su un centro di riabilitazione (che può far parte di una specifica casa), qui c'è uno strumento di ricerca e una serie di 12 domande per aiutare la valutazione.

 

La ricerca della struttura e il telefono

Cerca in rete o localmente i commenti e le valutazioni sulle strutture della tua zona e, dopo averle ottenute, è importante fare una telefonata. Chiedi di parlare con il direttore, la caposala o un assistente sociale. Spiega che stai cercando di collocare un familiare, e prima di compilare la domanda, vuoi qualche informazione.


Le domande da porre dovrebbero includere:

  1. Quanti ospiti risiedono nella vostra struttura?

  2. Qual è il rapporto tra personale e residenti / pazienti?

  3. Quanti casi di COVID-19 sono stati segnalati nel corso degli ultimi 30 giorni, tra residenti e personale?

  4. Tra i residenti attuali, quanti sono in isolamento nella vostra struttura, in particolare per COVID-19?

  5. Della popolazione residente attualmente, quanti sono ora ricoverati in ospedale con COVID-19?

  6. Qual è lo stato in questo momento di quelli infetti e quelli che hanno recuperato?

  7. Quante persone vengono nelle vostra struttura ogni giorno: aiutanti, operatori di mensa e addetti alla manutenzione, ...?

  8. Quanti residenti / pazienti hanno aiutanti che si prendono cura di loro dalle agenzie private?

  9. Quanti collaboratori di agenzie private entrano ogni giorno, compresi quelli che lavorano due o tre turni per un ospite?

  10. Di questi, quanti hanno sviluppato COVID-19?

  11. Quali misure state prendendo per tenere a bada la malattia?

  12. Gli operatori che hanno contratto il COVID-19 forniscono un certificato medico per tornare al lavoro?

 

Che dire di una persona con demenza?

Ci sono persone con demenza che hanno rifiutato di vivere con i parenti, e una casa di riposo è l'unica opzione. Un rapporto di marzo in The Lancet descrive perché stare a casa è un pericolo maggiore:

"Le persone con demenza hanno un accesso limitato alle informazioni precise e ai fatti sulla pandemia COVID-19. Essi potrebbero avere difficoltà nel ricordare le procedure di salvaguardia, come ad esempio indossare mascherine, o a comprendere le informazioni di salute pubblica loro fornite. Ignorare gli avvertimenti e mancare di misure sufficienti di auto-quarantena potrebbe esporle a una maggiore probabilità di infezione". (Wang, Hulai. 2020. Dementia care during COVID-19. London, England, The Lancet.)


Uno studio interessante che riguarda pazienti di demenza è stato rilasciato il 26 maggio 2020; ha osservato che un gene difettoso legato alla demenza raddoppia il rischio di sviluppare il COVID-19.


Le 12 domande qui sopra saranno utili per trovare una struttura di assistenza a lungo termine. Ma se stai cercando di piazzare una persona con demenza, dovresti anche chiedere informazioni sull'unità di memoria, sulle attività e le risorse che sono disponibili per la stimolazione mentale.


Dopo la ricerca, se scegli una struttura di assistenza sanitaria, rimani in contatto:

  • chiama tutti i giorni;

  • chiedi di organizzare una chat video;

  • visita la struttura dall'esterno e saluta la persona cara;

  • lascia che le infermiere sappiano che ti interessa;

  • invia un biglietto di ringraziamento al reparto di assistenza.


I caregiver sono ancora più sotto stress rispetto ai familiari. Le parole di ringraziamento sono un regalo benvenuto per le persone che si occupano di pazienti molto malati. Anche i cari che si trovano temporaneamente in strutture di riabilitazione possono diventare arrabbiati, depressi e impazienti. Mentre le visite sono impossibili, scopri quali doni potresti inviare per rallegrare qualcuno.

 

 

 


Fonte: Rita Watson MPH, docente associata all'Ezra Stiles College di Yale.

Pubblicato su Psychology Today (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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