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Lavorare per tenere impegnata una persona con demenza

engaging patient creativelyFoto: Timeslips.org

Domanda: Come posso aiutare una persona con demenza a restare impegnata? LT


Risposta
: I caregiver delle persone con demenza sentono costantemente la pressione di mantenere il loro caro impegnato socialmente in attività significative. Sappiamo che questo fa bene alla salute fisica e mentale. Eppure, quando qualcuno sta sperimentando una perdita di memoria o altre difficoltà cognitive, può essere una sfida trovare attività che creano collegamento e gioia, e non frustrazione e disinteresse.


Una parte del problema, quando cerchiamo di collegarci o impegnarci con qualcuno con demenza, è l'impulso ad attingere dal passato. Quando cerchiamo di avviare una conversazione, facciamo domande con risposte giuste/sbagliate. Quando tentiamo di fare un'attività che in precedenza gradiva fare, di solito ciò comporta una chiara sequenza di passi che devono essere seguiti nell'ordine giusto (come cucinare o cucire).


In questo modo, molti dei tentativi di impegnare il nostro caro finiscono per concentrarsi su chi era la persona, piuttosto che accettare e valorizzarla per quello che è ora, nel momento presente. Purtroppo, questi tipi di attività diventano difficili per le persone che hanno una perdita di memoria e può portare a frustrazione, imbarazzo o disinteresse.


Creare momenti di gioia per le persone con demenza comporta coltivare le opportunità di impegno senza fallimento. Non si tratta di trovare “l'attività perfetta”, ma creare un ambiente emotivamente sicuro, aperto all'esplorazione. Non a caso, le migliori attività no-fallimento coinvolgono la creatività. Nelle arti emotive e simboliche, non ci sono risposte sbagliate. C'è solo l'immaginazione attraverso l'uso di suoni, movimenti, parole e immagini.


Chiedere al papà di parlarti del suo viaggio in Thailandia diversi anni fa probabilmente causerà rabbia e risentimento, se non riesce a ricordare. Chiedere a papà di descrivere quello che gli è sembrata la Thailandia o di disegnare un quadro della Thailandia suggerisce una conversazione aperta e di connessione. Allo stesso modo, chiedere alla mamma di dire il nome dell'uccello fuori della finestra potrebbe creare la pressione di “farlo bene”. Chiederle di creare un suono o una canzone che corrisponde all'uccello porterà probabilmente al riso o almeno a cinque minuti extra di conversazione in una casa normalmente tranquilla.


L'ingrediente chiave per avere successo nel creare e usare attività no-fallimento sei tu: il caregiver. È necessario aprirci fino a essere creativi e affrontare la vita da una prospettiva no-fallimento. Questo è difficile quando una parte così grande della società si sente legata alle prestazioni, o che anche noi ci sentiamo valutati dalle nostre capacità di caregiving, o da come il nostro caro sta andando o comportando. Praticare l'auto-compassione, e una prospettiva non giudicante, può aiutare ad essere un caregiver più adattabile.


L'altro ingrediente chiave è la comunità. Molte aziende e programmi a Winston-Salem (Nord Carolina) stanno cercando di essere più inclusivi e disponibili per le persone con demenza. Alcuni degli eventi in corso includono la serie di film Young @ Heart (giovane nel cuore) al cinema, i Memory Cafè (=Caffé Alzheimer) al Novant Medical Center e alla Wake Forest Baptist Health e altri eventi artistici e creativi come i cerchi di percussioni (drumming circles), i corsi di arte ad acquarello, e i programmi di meditazione di consapevolezza adattati alle persone con demenza.


Un ottimo programma che incarna il mantra no-fallimento è TimeSlips. Creato appositamente per le persone con demenza, TimeSlips è un programma di narrazione improvvisata, fatta in un contesto di gruppo. Esso incoraggia i partecipanti a dedicarsi al gioco creativo, usando l'immaginazione per creare storie, e a creare collegamento ed esperienze sociali con gli altri membri del gruppo. [...]

 

 

 


Fonte: Alyssa Botte MDiv/MA/LCMHCA, programma di consulenza sulla memoria del Wake Forest Baptist Medical Center

Pubblicato su Winston-Salem Journal (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

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