Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

Esperienze e opinioni

Trovare il tempo di fare esercizio è più facile di quanto pensi

exercise vascular health

Giorno dopo giorno, prometti a te stesso che hai proprio bisogno di uscire e andare a correre, ma in qualche modo sei arrivato alla fine di un'altra settimana continuando a promettere a te stesso che “domani è un altro giorno”.


Forse non sei una persona mattiniera, o forse sei troppo legata agli orari del trasporto della scuola per rendere quella corsetta delle 6 una parte della tua giornata. Invece, ti dai l'ultimatum di andare in palestra nella prima serata, quando hai un'ora prima di cena. Anche in questo caso, però, scopri che il tempo si riempie con qualsiasi cosa, eccetto l'allenamento.


Secondo una nuova pubblicazione dei Centri Controllo e Prevenzione Malattie (CDC, Centers for Disease Control), scritta da Roland Sturm e Deborah Cohen della RAND Corporation, la maggior parte degli americani è fisicamente inattiva, e la maggior parte usa la scusa di non avere abbastanza tempo nel giorno per farci entrare una qualche forma di esercizio fisico. È chiaro che questa “scusa” è veramente una scusa perché, come gli autori hanno scoperto, la maggior parte degli americani ha circa 5 ore di tempo libero al giorno, non reclamate da una qualsiasi altra esigenza.


I risultati dello studio CDC-RAND si basano sull'indagine American Time Use Survey (ATUS) del 2014-16, un sondaggio a livello nazionale che, come suggerisce il titolo, determina come le persone degli Stati Uniti si assegnano i loro compiti quotidiani. Dal punto di vista dei CDC, il tempo trascorso nell'esercizio è prezioso per l'importanza dell'attività fisica per la salute generale.


Come sottolineano gli autori, “L'attività fisica ha molteplici benefici per la salute: rischio e gravità più bassi delle malattie croniche (come quelle cardiache, il diabete, alcuni tipi di cancro [e l'Alzheimer]), tassi di mortalità più bassi, e migliore salute mentale e benessere fisico” (pag. 1). Tuttavia, solo circa la metà di chi ha più di 15 anni soddisfa le linee guida per l'esercizio aerobico di 150 minuti alla settimana, e questa inattività rappresenta potenzialmente l'8% dei decessi annuali negli Stati Uniti.


Non sorprende che, come notano gli autori, “L'attività fisica richiede la motivazione, ma richiede anche il tempo”(pag. 2). Si potrebbe pensare che l'esercizio chieda anche di avere entrate disponibili per l'iscrizione o per le attrezzature della palestra, ma come gli autori continuano a osservare, ci sono molti parchi di quartiere che offrono opportunità di ricreazione gratuita, e “non sappiamo il grado in cui queste disparità riflettono i vincoli sul tempo libero”(pag. 2).


Il metodo ATUS costituisce uno dei modi migliori per determinare l'uso del tempo libero, che è quello di chiedere alle persone, ogni giorno, ciò che hanno fatto effettivamente quel giorno. Altre misure di comportamenti di salute chiedono agli intervistati di valutare la frequenza e la durata dei loro esercizi su base settimanale, lasciando i risultati aperti a devianze per ricordi imprecisi o anche per pii desideri.


Nell'ATUS, l'uso del tempo di ogni giorno è suddiviso in 17 grandi categorie che includono obblighi come cura per gli altri, shopping, relax, mangiare e bere, sport (compreso l'esercizio), telefonate, viaggi, e attività di volontariato. Gli autori hanno diviso il tempo libero, la misura chiave nel determinare se le persone in realtà hanno tempo per l'esercizio, nelle categorie di tempo davanti allo schermo, tempo di attività fisica, viaggi (ricreativi), e 'altro', come socializzare o partecipare ad attività culturali o religiose. Dopo aver letto queste categorie, fai il tuo calcolo mentale di come hai trascorso il tuo tempo ieri e come prevedi di passarlo oggi.


Per gli oltre 32.000 intervistati, gli autori hanno incluso anche età, sesso, salute, indice di massa corporea e reddito, e hanno anche considerato i giorni della settimana in cui sono stati raccolti i dati. Analizzando i dati in base a queste caratteristiche del campione, gli uomini hanno riferito di aver più tempo libero rispetto alle donne, e hanno trascorso 10 minuti in più al giorno coinvolti in attività fisica. Gli individui più anziani avevano più tempo libero rispetto agli adulti più giovani, e le fasce di età più giovani avevano il livello più alto di attività fisica.


C'erano differenze razziali / etniche nella quantità di tempo libero e attività fisica: le donne nere hanno livelli più bassi di attività di svago trascorsi nell'esercizio. L'istruzione aveva un ruolo importante nel determinare chi ha trascorso la giornata coinvolto nell'esercizio: quelli con il livello più alto di istruzione avevano più probabilità di fare esercizio, pur avendo meno tempo libero.


Gli individui con livelli bassi di istruzione hanno più tempo libero, ma lo usano davanti allo schermo. Allo stesso modo, per quanto riguarda il reddito, le persone con guadagni alti passano più tempo libero in attività fisica e meno allo schermo. Infine, come si potrebbe immaginare, le persone con una salute auto-riferita migliore e indice di massa corporea inferiore barattano il ​​loro tempo libero con l'attività fisica, piuttosto che navigare in internet o essere coinvolti nei social media.


Tempo libero può sembrare un concetto relativo, dato che la gente potrebbe avere due lavori, essere coinvolta in obblighi di lavoro e di famiglia, impegnarsi nel caregiving, o impiegare lunghe ore in attività richieste dalla scuola o altri impegni non lavorativi. Potrebbe non sembrare giusto equiparare individui di una vasta gamma di gruppi demografici nelle stesse analisi, date le pressioni socioeconomiche molto diverse che ciascuno ha di fronte.


Quindi, era particolarmente importante per gli autori escludere metodicamente ogni possibile fattore che potesse sminuire la capacità di un individuo di mettere i 150 minuti richiesti alla settimana nell'esercizio. Come affermato da Sturm e Cohen, “La nostra definizione di tempo libero è stata volutamente restrittiva, nel senso che abbiamo considerato il tempo come ‘libero’, quando le attività sembravano essere del tutto discrezionali" (pag. 4). Hanno anche escluso i minuti passati ogni giorno in alcune attività comprese in una categoria di tempo obbligatorio che potrebbe sembrare discrezionale, come allevare o giocare con i figli o fare shopping.


Dopo aver escluso tutti quei concorrenti del tempo trascorso nell'esercizio, il verdetto finale è che il tempo libero di ogni settimana è in media 4,5 ore, e nessun gruppo ne ha di meno. Ciò lascerebbe un sacco di tempo, quindi, per prendere quei 150 minuti che i CDC raccomandano agli adulti come esercizio attivo.


L'ATUS non ha colto la quantità di sforzo che i partecipanti hanno messo nella loro attività fisica, quindi in questo senso non riesce a delineare linee-guida esatte. Inoltre, come potresti riconoscere dal tuo programma quotidiano, ci sono momenti in cui fai qualcosa di diverso (come giocare fuori casa con i bambini). La categoria di “shopping” potrebbe comprendere la navigazione on-line, o potrebbe significare correre su e giù per i corridoi di un mega-centro o attraverso l'ampia distesa di un centro commerciale coperto.


Per riassumere, la linea di fondo dello studio di Sturm e Cohen è che “la mancanza di tempo libero non è responsabile dei bassi livelli di attività fisica nel tempo libero a livello di popolazione” (pag. 5). Quando cataloghi le attività nella tua giornata, vedi se sei come l'americano medio dell'ATUS, e se vuoi veramente barattare il tuo tempo allo schermo con tempo di esercizio.


La soddisfazione di tutta la vita dipende dall'essere sano abbastanza da goderti la vita giorno per giorno. Come ha detto lo statista vittoriano Edward Stanley (1826-1893):

“Coloro che pensano di non avere tempo per l'esercizio corporale dovranno prima o poi trovare il tempo per la malattia”.

 

 

 


Fonte: Susan Krauss Whitbourne PhD, prof.ssa emerita di Scienze Psicologiche e Cerebrali all'Università del Massachusetts Amherst.

Pubblicato su Psychology Today (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Sturm R, & Cohen D.A. Free time and physical activity among Americans 15 years or older: Cross-sectional analysis of the American Time Use Survey. Prevention of Chronic Disease, 2019, DOI

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzheimer…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e meta…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzheimer

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggregazione

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'inizio…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzheime…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alzheimer

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, men...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di…

6.05.2020

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, m…

6.05.2020

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di m...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo da zero

17.04.2020

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nell...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Hupe…

27.03.2020

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame tra …

28.02.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo d...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta r...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per curare l'A…

30.01.2019

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'

16.11.2018

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda pi...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo'

5.11.2018

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Tutti gli articoli da non perdere