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Esperienze e opinioni

Far fronte allo stress del caregiving camminando nella natura

elderly couple walking

Ho scritto più volte in questo blog dei benefici del cammino. Camminare è una forma perfetta di esercizio fisico. Da 10 a 30 minuti di cammino, 3/5 volte alla settimana, può fare una differenza significativa nel proprio benessere.


Camminare è anche una grande risorsa per far fronte allo stress del caregiving, cioè del prendersi cura di qualcuno. Di recente ho lavorato con una donna che stava lottando con il peso del caregiving. Avendo condotto ricerche e scritto su questo argomento, mi sono incontrata con lei un paio di volte e abbiamo discusso dei 'piccoli passi' che potrebbero aiutare.


Lise è una donna che ha appena superato gli 80 anni, e si prende cura di suo marito che ha la demenza. Non ha una famiglia larga e si sente sola e isolata. Non fa esercizio fisico nè socializza da diversi mesi. Lise passa le sue giornate prendendosi cura di Ari, suo marito da più di 50 anni, che ha la demenza.


Lui non è completamente disabile, ma la sua perdita di memoria è stressante per Lise e la cura quotidiana che gli fornisce, preparando i pasti, ricordandogli di fare il bagno e di vestirsi, portandolo dal medico, stanca così tanto Lise da non avere il tempo di prendersi cura di se stessa. Il peso del caregiving ha avuto un effetto sulla salute e sul benessere di Lise.


Il caso di Lise e Ari non è insolito. Ora che le persone vivono più a lungo, un numero crescente di uomini e donne più anziani stanno sviluppando la demenza. Le statistiche indicano che il morbo di Alzheimer (MA) è la 6a causa di morte negli Stati Uniti e non c'è prevenzione o cura. Milioni di persone in tutto il mondo vivono con il MA, una malattia progressiva che porta a un deterioramento graduale e completo, danneggiando le capacità sociali, affettive, cognitive e fisiche.


Il MA è diverso per genere; due terzi delle vittime sono donne. In realtà, una persona sviluppa il MA ogni 69 secondi (Associazione Alzheimer, 2009). La persona vive per anni con la malattia, e infatti i pazienti di solito muoiono da 8 a 10 anni dopo la diagnosi.


Nel corso di questi anni, le vittime hanno bisogno di cure costanti. Da 30 a 38 milioni di americani, soprattutto donne, stanno fornendo cure regolari a una persona cara. I fattori di stress connessi con il caregiving sono schiaccianti. Come Lise, molti di questi caregiver hanno più di 65 anni e sono alle prese con i loro stessi problemi di salute. La maggior parte dei caregiver soffre di ansia e più del 30% soffre di depressione (APA, 2007).


Ogni giorno milioni di donne e uomini lottano per aiutare una persona cara a vivere i suoi ultimi anni con un grado sufficiente di comfort e di dignità (Tahmaseb McConatha, McConatha, e Stricker, 2019). Come per molte altre persone che si prendono cura di un familiare o un amico, lo stress di assistere 24 ore su 24 hanno minacciato la salute e la felicità di Lise.


Negli ultimi due anni, ha guadagnato quasi 20 chili. Non fa esercizio e mangia per consolarsi. Sa che deve mangiare di meno e meglio e fare più esercizio fisico, ma è troppo stanca per la maggior parte del tempo. Quando è stanca e stressata, mangia; il cibo l'ha sempre consolata. Quando era attiva questo non era un problema. Non beve molto nè mangia in modo  eccessivo, semplicemente le piace mangiare.


La prima infanzia Lise l'ha passata durante la 2a guerra mondiale in Europa. Aveva spesso fame. Come risultato, lei associa il cibo con la sicurezza e il comfort. Fino ad oggi non è mai stata pesante o ha avuto problemi di salute legati al peso, così che  mangiare (quando voleva un certo comfort) non era un problema.


Ora, in età avanzata, mentre si prende cura di suo marito 24 ore al giorno, mangia troppo, troppo spesso, e senza preoccuparsi. Di conseguenza, è diventata pesante, con meno energia e più minacce alla sua salute. In un recente controllo medico, l'analisi del sangue ha indicato che ha quasi sviluppato il diabete (borderline).


Lise non è la sola a cercare conforto nel cibo. Il detto 'cibo di conforto' indica bene perchè la maggior parte delle persone associa il cibo con la casa e la famiglia e il 'comfort'. I problemi nascono quando si mangia il tipo sbagliato di alimenti per comfort, o troppo cibo, è importante trovare conforto in vari modi, non solo mangiando.


A Lise non piace il suo corpo che invecchia e la sua salute è a rischio. Dopo varie conversazioni, Lise decide di agire ora, prima che la sua salute si deteriori ulteriormente. Una sua vicina di casa cammina ogni giorno in un grande parco nella loro comunità. Lei ha spesso chiesto a Lise a unirsi a lei, dicendole che una volta che inizia, lei diventerà dipendente. Prima di cambiare idea, Lise va a trovare Sonja e le chiede a se può camminare con lei la mattina seguente. Nel pomeriggio Lise esce e compra un paio di scarpe da cammino.


Il suo medico le ha detto che camminare le farebbe bene, così lei sa che non c'è alcuna ragione medica per non camminare. Il suo medico ha detto che anche Ari deve camminare più che può. Lise è determinata a incoraggiare Ari a fare brevi passeggiate ogni pomeriggio intorno all'isolato. Lise crede che anche una breve passeggiata aiuterebbe Ari a sentirsi meglio.


Uno stile di vita sedentario può avere conseguenze negative significative sulla salute, anche per le persone con MA (APA, 2009). In uno studio, tre uomini giovani e sani sono stati messi a riposo a letto per sole 3 settimane. Alla fine di questo breve periodo, la loro salute fisica aveva già avuto un declino, con un aumento del grasso corporeo, una diminuzione della forza muscolare e un aumento della frequenza cardiaca / pressione del sangue (Harvard Health Publications, 2011).


Le implicazioni di questo piccolo studio sono enormi. Dato che le malattie croniche aumentano in età avanzata, è altamente probabile che molti anziani saranno costretti a letto per qualche tempo. Un modo per ridurre la probabilità che ciò accada è quello di camminare, camminare lentamente se questo è tutto quello che puoi fare, camminare per brevi periodi alla volta se ciò è necessario, ma camminare. Camminare, come altre attività fisiche, rinforza il sistema immunitario riducendo le probabilità di sviluppare malattie acute o croniche.


In uno studio riportato in Live Science, le persone che facevano esercizio almeno 5 volte alla settimana avevano meno probabilità di prendere un raffreddore, e se lo prendevano, i suoi sintomi duravano meno rispetto a quelli che non facevano esercizio (Health and Science 2010). C'è evidenza sostanziale che l'attività fisica è correlata positivamente al benessere generale e fa sentire le persone più felici e più rilassate (Rennemark, Lindwall, Halling e Berglund, 2009).


Lise ha anche letto un articolo sul giornale che diceva che camminare può aiutare a scongiurare il MA (Tanner, 2004). Come Lise inizia a camminare al mattino con la sua vicina Sonja, si sente subito un po' meglio. Sonja è molto felice di avere compagnia. Lise inizia con poco, cammina solo per 15 minuti il ​​primo giorno. Le piace così tanto che, molto presto, Sonja e Lise iniziano a camminare insieme per un'ora da 4 a 5 volte alla settimana.


In tre mesi di cammino Lise perde 6 chili. Lei e Sonja sono diventate anche buone amiche; pranzano anche insieme un giorno alla settimana in un bar locale. Camminando, Lise ha anche incontrato diverse altre vicine di casa, compresa Susan, anch'essa caregiver del marito. Susan frequenta un gruppo di supporto per caregiver. Il gruppo le dà informazioni su cosa aspettarsi nel prosieguo della malattia, e sui metodi per ridurre lo stress e sulle capacità di gestione (Dartnell, Tahmaseb-McConatha, Kumar, e Treadwell, 2017).


Il gruppo di supporto è fonte di speranza per Lise, che decide di provare a partecipare alle sessioni di gruppo con Susan. Lise ritiene che sia utile condividere le storie dell'assistenza con i suoi nuovi amici e con il gruppo. Di tanto in tanto, nel pomeriggio le due caregiver riescono a convincere i loro mariti a fare una passeggiata nel parco e poi si trovano insieme per una breve visita.


Lise si sente molto meglio fisicamente di tre mesi fa, ed è anche molto più felice. Mentre camminare certamente aiuta ad alleviare la maggior parte dei suoi problemi, per far fronte in modo efficace allo stress correlato al caregiving è necessario un sostegno formale e informale pieno e notevole; il cammino è stato un primo grande passo per Lise.

 

 

 


Fonte: Jasmin Tahmaseb-McConatha PhD, professoressa della West Chester University in Pennsylvania

Pubblicato su Psychology Today (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Referenze:

  • American Psychological Association. (2007). Protect your brain as you age. Retrieved from http://www.apa.org/topics/alzheimers/protect.aspx
  • Alzheimer’s Association. (2009).  Alzheimer’s disease facts and figures: Chart of Alzheimer’s and Dementia caregivers, March 3, 2011. AARP.org Bulletin.  Retrieved http://refresh.aarp.org/relationships/caregiving/info-03-2011/alzheimer_caregiver.html
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  • Colcombe, S., & Kramer, F. K. (2003). Fitness effects on the cognitive function of older adults: A meta-analytic study.  Psychological Science, 14, 125-130.
  • Deslandes, A., Moraes, H., Ferriera, C., Veiga, H., Silveira, H., Mouta, R., Pompeu, F., Coutinho, E. (2009). Exercise and mental health: Many reasons to move. Neuropsychobiology, 59, 191-198.
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  • Rennemark, M., Lindwall, M., Halling, A., & Berglund, J. (2009). Relationships between physical activity and perceived quality of life in old age: Results of the SNAC study. Aging & Mental Health, 13, 1-8.
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  • Dartnell, D.; Tahmaseb McConatha, J.; Kumar, V.K.; & Treadwell, T. (2017) The Mourning After: A group for bereaved caregivers. Group, 41 (2), 119 – 134.
  • Tanner, L. (2004, September 22). Walking might help ward off Alzheimer’s. Philadelphia Inquirer.
  • Walking off the common cold. (2010, November, 19). Health and Science, p. 24.

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