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Esperienze e opinioni

5 modi per schivare la demenza ... e non è scienza impossibile

rocket scienceFoto: iStock

Troppo spesso, la gente pensa che una grande ricompensa richieda un grande sforzo. È vero, la vista stupefacente dalla cima del Monte Everest è direttamente proporzionale alla difficoltà della salita dove si rischia la vita. Ma quaggiù, vicino al livello del mare, il rapporto rischio-rendimento è spesso dalla tua parte: poco o nessun rischio, enormi ricompense.


Indossare un casco da bici riduce del 70% il rischio di gravi lesioni alla testa. Porta a spasso il tuo cane ogni giorno e, secondo uno studio internazionale, effettuerai il 15% in meno di visite mediche annuali rispetto a chi non lo fa. Un altro affare senza rischi / grandi premi: 5 semplici passaggi possono ridurre il rischio di demenza!


Ciò dovrebbe significare tanto per molti di voi, di voi, e di voi! Nel 2015, l'Alzheimer's Disease International ha riferito che a livello globale, quasi 47 milioni di persone vivono con una demenza; ogni anno vengono diagnosticati circa 10 milioni di nuovi casi e entro il 2050 ci saranno 11,74 milioni di persone nel Nord America con demenza, con un aumento del 145% rispetto al 2015.


Perché aumenta il rischio di demenza? A causa delle crescenti sfide dello stile di vita: obesità, malattie cardiache, diabete e abitudini sedentarie, nonché fumo, consumo eccessivo di alcol e tossine ambientali. Anche la predisposizione genetica ha un ruolo, sebbene sia lontano da essere un destino.


Fortunatamente, se usi la testa, puoi proteggere il tuo cervello! In uno studio enorme pubblicato su JAMA, i ricercatori hanno esaminato quasi 200.000 persone di età superiore ai 60 anni (il 52% donne) per 8 anni e hanno scoperto che è possibile ridurre significativamente il rischio di demenza facendo 4 scelte intelligenti giorno per giorno.


Anche se hai una storia familiare di Alzheimer, i ricercatori hanno scoperto che "uno stile di vita favorevole era associato a un minor rischio di demenza tra i partecipanti ad alto rischio genetico": un rischio inferiore del 60%! Quelle scelte intelligenti sono:

  1. Non fumare.
  2. Attività fisica regolare.
  3. Una dieta sana.
  4. Consumo moderato di alcol.

    Aggiungiamo un 5° combattente della demenza a quell'elenco.
  5. Interazione sociale e coinvolgimento con persone e attività che ti ispirano e ti confortano.

 

 

La tua routine anti-demenza

Attività fisica. Fai almeno 150 minuti di attività moderata alla settimana, 75 minuti di attività vigorosa alla settimana o una combinazione equivalente.


Dieta salutare
. Ciò è stato definito nello studio su JAMA come aumento del consumo regolare di alimenti essenziali per la salute cardio-metabolica: frutta, verdure non amidacee, frutta a guscio, legumi, pesce, oli vegetali e cereali integrali pochissimo trasformati; e riduzione o eliminazione di carni rosse e cibi trasformati carichi di cereali raffinati, amido, zuccheri aggiunti, sale e grassi trans.


Consumo moderato di alcol
. Il consumo cronico eccessivo di alcol cambia la struttura del cervello e porta a problemi di memoria, concentrazione, umore e sonno. Nello studio su JAMA, il 'consumo moderato' è stato definito come circa 20cc di alcol settimanali per gli uomini e la metà rispetto alle donne; molto meno (la metà) della solita raccomandazione di un drink al giorno per le donne e due per gli uomini, con un bicchiere da 12cc di vino che dà 3cc di alcol.


Non fumare (niente)
. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il 14% dell'Alzheimer in tutto il mondo è attribuibile al fumo. Se sei un fumatore attuale, cerca aiuto localmente o in rete.


Impegno sociale
. Secondo uno studio del 2018 pubblicato sul Journal of Gerontology: Psychological Sciences che ha esaminato 12.000 persone over-50 per più di 10 anni, la solitudine cronica aumenta il rischio di demenza del 40%! Esci per aiutare gli altri. Se sei limitato nella mobilità, ci sono molti siti online che ti offrono la possibilità di fare volontariato e interagire con una comunità. Iscriviti a un corso, che può essere anche online. Unisciti a un club del libro o a un gruppo di camminatori. Lavora per essere aperto a nuove persone ed esperienze con più fiducia negli altri.


All'inizio potresti doverti spingere un po', ma le ricompense sono così divertenti che entrerai in azione abbastanza rapidamente.

 

 

La verità crudele sul fumo passivo

Quando i giornali espongono mamme e papà famosi - come Kate Winslet, Barack Obama, Salma Hayek - come fumatori, sembrano pensare che ciò sconvolgerà la nazione. Ma ahimè, non è così. In effetti, è incredibilmente comune per i genitori esporre i propri figli al fumo passivo (SHS, secondhand smoke).


Nuovi dati dei Centers for Disease Control and Prevention rivelano che il 30% dei bambini non fumatori da 3 a 17 anni viene aggredito (non c'è errore, è proprio così!) con l'inquinamento tossico passivo causato da sigarette, sigari e pipe. I bambini di età inferiore a 11 anni hanno maggiori probabilità di essere esposti.


Sorprendentemente, il rapporto ha anche scoperto che l'esposizione a SHS colpisce circa il 25% dei bambini che NON vivono in una casa con un fumatore. Incontrano l'SHS nelle case di amici e parenti, nei campi da gioco e nei veicoli e ristoranti.


L'SHS aumenta anche nei giovani il rischio di sindrome della morte improvvisa del lattante, di attacchi di asma più frequenti e gravi, di crescita stentata e di infezioni dell'orecchio, nonché di bronchite e polmonite. Inoltre, sappiamo che l'SHS aumenta il rischio per gli adulti di cancro ai polmoni, infarto e ictus; quindi potrebbe accelerare lo sviluppo da parte di un bambino di queste condizioni potenzialmente letali.


Mamma o papà: smetti di fumare se fumi e aiuta i tuoi figli a capire quanto sia pericolosa l'esposizione all'SHS quando sono in giro. Suggerimento: assicurarsi di non fumare mai in casa non aiuta! Anche il fumo passivo secondario sui vestiti e incorporato nell'auto, nei mobili e in casa è tossico!

 

 

 


Fonte: Michael Roizen MD e Mehmet Oz in Houston Chronicle (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

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