Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

Esperienze e opinioni

Gestire la demenza nello studio del medico

doctor keeps hands of patient

Gestire la demenza nei pazienti più anziani può essere tra le cose più difficili che i medici devono affrontare nell'ambulatorio, dice Barak Gaster MD, medico di base (MB) e professore di medicina dell'Università di Washington di Seattle.


L'incidenza è elevata, specialmente nei pazienti con più di 85 anni. Si stima che 6 milioni di americani abbiano il morbo di Alzheimer (MA), la forma più comune di demenza, mentre altri 12 milioni hanno un lieve decadimento cognitivo. Di conseguenza, i MB sono spesso di fronte alle complessità e ai dilemmi della demenza, sia che facciano una diagnosi chiara, sia che aiutino i pazienti e le loro famiglie ad adattarsi ai cambiamenti dello stile di vita che essa impone.


"È una conversazione emotivamente pesante e dispendiosa in termini di tempo per il MB", afferma Gaster. "Può esserci molta incertezza e molta paura quando parli della perdita lenta e progressiva di ciò che molte persone considererebbero la loro identità centrale - la loro cognizione". Aggiungi che non ci sono abbastanza esperti di demenza, neurologi, geriatri o psichiatri geriatrici, con cui collaborare. Pertanto, la responsabilità sia della diagnosi che della gestione dei pazienti con demenza ricade spesso e in larga misura sul MB.


Gaster forma i residenti di medicina interna dell'UW. "Il mio messaggio principale nell'insegnare della demenza è che dobbiamo cercare di fare un lavoro migliore. Dobbiamo tornare ai principi fondamentali delle cure primarie e impegnarsi con il paziente sul fatto che saremo lì per lui e per aiutarlo con tutto ciò che sta per affrontare dal punto di vista medico", dice.


Alcuni pazienti, familiari e persino i medici possono essere riluttanti a riconoscere che può essere presente la demenza, in particolare nel momento in cui non esiste una cura conosciuta. Ma il mancato riconoscimento della diagnosi può portare a un'assistenza scadente e a perdere opportunità per prendere decisioni importanti sul futuro.


Tali decisioni potrebbero includere il ritiro dalla patente di guida, una disposizione anticipata di trattamento, la nomina di un procuratore fidato per il futuro processo decisionale nell'assistenza sanitaria, il considerare altre esigenze finanziarie e legali e l'integrazione di aiuti alla memoria e altri strumenti.


Gaster aggiunge:

"Forse l'azione più importante per il MB è portare i familiari dentro al processo di pianificazione del trattamento. Di solito i pazienti vanno dal MB da soli, ma, quando la loro demenza peggiora, è importante assicurarsi che i familiari siano presenti agli appuntamenti. In questo modo tutti sentono la stessa cosa dal medico, e possono essere coinvolti in decisioni buone e premurose.

"Uno dei peggiori esiti è incappare nelle fasi più avanzate della demenza senza una diagnosi o un intervento familiare. Le famiglie si arrabbiano perché non capiscono cosa sta succedendo ai loro cari o perché stanno dimenticando le cose".


Mary Ann Forciea MD, specialista internista e geriatrica all'Università della Pennsylvania, afferma che la lenta e graduale progressione della demenza, con lievi cambiamenti nelle fasi iniziali, è un'altra sfida per il MB. Raccomanda di usare ogni incontro per cercare i segni di disabilità cognitive.


Il MiniCog, uno strumento di screening per identificare il deterioramento cognitivo degli anziani, richiede solo 3/4 minuti per essere eseguito. "Se sospetto che sta succedendo qualcosa, uno strumento di screening leggermente più lungo è il Mini Mental State Examination", dice Forciea. Anche lo screening più lungo può essere fatto in uno studio medico. "Ma il problema per il dottore è il tempo. Questo è un esercizio per individuare, ascoltare sottili differenze, cercare di sentire i sintomi che sono strani o nuovi o diversi".

 

 

La maggior parte delle persone ha un sentore

John Cullen MD, presidente eletto dell'associazione americana dei medici di famiglia e medico di famiglia alla clinica Valdez di Valdez in Alaska, concorda sul fatto che la demenza può essere uno degli aspetti più impegnativi del suo lavoro.


Può essere difficile distinguere la demenza da altre cause di perdita cognitiva, come l'ipotiroidismo metabolico o la depressione, che potrebbero essere curabili. "Per lo più vedo le ansie dei pazienti. Penso che molte persone (con demenza) abbiano l'impressione che qualcosa non va. Se non è così, ci stanno pensando comunque", dice.


Cullen dice ai suoi pazienti che i trattamenti attuali dell'Alzheimer non sono granché efficaci, sebbene possano provarli se lo desiderano. "A quel punto, ci concentriamo di più sulle strutture nella loro vita che permetteranno loro di rimanere a casa. L'obiettivo è mantenere il paziente a casa il più a lungo possibile".


Forciea raccomanda ai pazienti di completare una direttiva anticipata di trattamento, delineando i loro valori e le loro preferenze per le future cure mediche, mentre sono ancora in grado di decidere. Il MB può consigliare alla famiglia di incaricare un avvocato / professionista immobiliare per la pianificazione finanziaria e la protezione patrimoniale. Sapere che un piano è in atto può offrire una certa tranquillità.


Negli stadi successivi, molti pazienti possono ancora rimanere a casa con il supporto di caregiver familiari, caregiver pagati, vicini di casa, membri della loro comunità religiosa e/o altre reti di supporto, sebbene ciò possa richiedere un coordinamento significativo. Anche l'assistenza di hospice ha un ruolo crescente nel mantenere la dignità dei pazienti con demenza avanzata, afferma Forciea.


Gaster conclude:

"Comunicare una diagnosi di demenza nelle fasi iniziali consente al medico di comunicare un messaggio chiave: questa non è una condanna a morte. La malattia può progredire molto lentamente. Le persone possono rimanere se stesse per molti anni e non hanno bisogno di essere definite dalla loro demenza.

"Vivere con la perdita di memoria non è facile, ma ci sono modi di far fronte, di mantenere la routine, di fare esercizio, di mantenere le funzioni cognitive più a lungo e di godersi ancora la vita".

"Il MB per molti versi è adatto per affrontare questa sfida. L'assistenza primaria è il modello ideale di un rapporto di fiducia".

 

 
Altri suggerimenti per la gestione della demenza del medico di base
  • Non scartare i problemi di memoria come "normale invecchiamento" senza fare una valutazione adeguata;
  • Attingi alle linee guida delle autorità sanitarie per il miglioramento della diagnosi e la divulgazione tempestiva e accurata della diagnosi di demenza;
  • Impiega un assistente, se c'è, per affrontare le preoccupazioni delle famiglie e collegarle con le risorse; oppure fai riferimento al servizio sull'invecchiamento della ULSS/ASL locale;
  • Riconsidera i farmaci che possono peggiorare la memoria o il pensiero nei pazienti con demenza, come Ambien o Ossibutinina;

 

 

 


Fonte: Larry Beresford in Medical Economics (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianc...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nu...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer

20.07.2021

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scie...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzheimer…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e meta…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzheimer

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggregazione

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'inizio…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzheime…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alzheimer

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, men...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di…

6.05.2020

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, m…

6.05.2020

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di m...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo da zero

17.04.2020

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nell...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Hupe…

27.03.2020

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame tra …

28.02.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo d...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Tutti gli articoli da non perdere